Anniversari artistici

Philippe Daverio, regalare arte e cultura

Oggi il mondo dell’arte festeggia il compleanno di Philippe Daverio. Storico d’arte, docente, scrittore e personaggio televisivo, Daverio è un attento e caparbio divulgatore di arte e cultura.
Philippe Daverio, regalare arte e cultura

MILANO – Critico d’arte e conduttore televisivo, Philippe Daverio si è sempre occupato della realtà artistica, in ogni sua forma. Oggi compie 66 anni e noi vogliamo ricordare il suo fondamentale contributo all’arte italiana ripercorrendo la sua carriera. Daverio Ha promosso e seguito alcuni lavori pubblici significativi come il completamento del Piccolo Teatro, del Teatro dell’Arte in Triennale, il progetto di Palazzo Reale. È stato inoltre fra i promotori delle fondazioni come strumento di autonomia e di osmosi fra pubblico e privato nelle istituzioni. Attualmente si occupa di strategia ed organizzazione nei sistemi culturali pubblici e privati.

LA VITA – Philippe Daverio nasce a Mulhouse, in Alsazia, nel 1949 da padre italiano e da madre alsaziana. Quarto di sei figli, Daverio ha ricevuto un’austera educazione ottocentesca chiuso in serissimi collegi francesi. Decide, una volta arrivato in Italia con la famiglia, di iscriversi alla facoltà di Economia e Commercio alla Bocconi di Milano: termina gli studi ma non si laurea, perché faceva parte dei “sessantottini”.

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LA CARRIERA – Inizia quasi per caso a fare il mercante d’arte moderna e, negli anni ’80, apre anche una galleria prima a Milano e poi a New York. Il suo ruolo nel mondo della cultura diventa ancora più decisivo quando viene eletto Assessore alla Cultura e all’Istruzione del comune di Milano, dal 1993 al 1997. Nel 1999 diventa inviato speciale della trasmissione Art’è su Rai 3. Nel 2005 ha curato la polemica mostra 13×17 concepita ed ideata da Momò Calascibetta, Elena Agudio e Cristina Alaimo. Conduce la serie Passepartout su Rai 5 , ed è anche direttore del periodico Art e Dossier. Collabora inoltre ad una rubrica sull’arte nel mensile Style Magazine del Corriere della Sera. È stato coinvolto da Vittorio Sgarbi nella sua giunta del comune di Salemi come bibliotecario (99.100 volumi). Attualmente ha l’incarico di professore ordinario presso l’Università degli Studi di Palermo.

SAVE ITALY – Nel 2011, in occasione dei festeggiamenti per il 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia, fonda il movimento Save Italy. Tra le tanti manifestazioni organizzate, si ricorda quella contro la proposta di realizzazione di una discarica vicino a Villa Adriana, a Tivoli. Grazie al suo movimento la discarica non è mai stata realizzata. È consulente artistico del progetto «Genus Bononiae» della Fondazione Carisbo di Bologna, che ha lanciato la rassegna ‘Bologna si rivela’ con quattro mostre nel 2011 e curato l’apertura del nuovo museo Palazzo delle Esposizioni.

ARTE, STORIA E CULTURA – Nel 2012 torna in onda su Raitre con “Il Capitale di Philippe Daverio”, in onda la domenica (e in replica anche su Rai5): una serie di puntate monotematiche che prendono ispirazione dalle mostre in scena, dalle notizia di cronaca dell’attualità, dalla storia e dalla cultura. Sempre nel 2012 Philippe Daverio pubblica per Rizzoli “Il museo immaginato” e “Il secolo lungo della modernità. Il museo immaginato“, e per Giunti “L’arte di guardare l’arte“; l’anno successivo, ancora per Rizzoli, dà alle stampe “Guardar lontano veder vicino“.

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