La grande pittura rinascimentale

Paolo Veronese, il maestro della pittura cinquecentesca in mostra a Verona

Inaugura il 5 luglio a Palazzo della Gran Guardia di Verona, la mostra ''Paolo Veronese. L'illusione della realtà'', una grande retrospettiva sul genio dell'artista rinascimentale, che negli anni centrali...

L’arte di Paolo Caliari detto il Veronese torna nella sua città natale nel monumentale Palazzo della Gran Guardia di Verona, 26 anni dopo la rassegna ”Veronese e Verona” tenutasi nel 1988 al Museo di Castelvecchio. Veronese è stato un pittore italiano rinascimentale attivo soprattutto nella Repubblica di Venezia

MILANO – Inaugura il 5 luglio a Palazzo della Gran Guardia di Verona, la mostra ”Paolo Veronese. L’illusione della realtà”, una grande retrospettiva sul genio dell’artista rinascimentale, che negli anni centrali della propria carriera, lavorò a stretto contatto con Tiziano Vecellio e Jacopo Tintoretto.

LA MOSTRA – La mostra monografica è la prima di tale ampiezza realizzata in Italia dopo quella memorabile curata da Rodolfo Pallucchini a Venezia nel 1939 e presenta Paolo Veronese attraverso 6 sezioni espositive: la formazione a Verona, i fondamentali rapporti dell’artista con l’architettura e gli architetti (da Michele Sanmicheli a Jacopo Sansovino a Andrea Palladio), la committenza, i temi allegorici e mitologici, la religiosità, e infine le collaborazioni e la bottega, importanti fin dall’inizio del suo lavoro. Oltre ad un’ampia scelta di capolavori dell’artista, la mostra comprende numerosi disegni di eccezionale qualità e varietà tematica e tecnica, con l’obiettivo di testimoniare il ruolo della progettazione e riflessione grafica non solo nel percorso creativo di Paolo ma anche nella dinamica produttiva del suo atelier. Le opere in mostra sono circa 100, fra dipinti e disegni, provenienti dai più prestigiosi musei italiani ed internazionali, tra cui la Gemäldegalerie di Dresda, il Museo degli Uffizi di Firenze, il British Museum e la National Gallery di Londra, il Museo Nacional del Prado di Madrid, la Pinacoteca di Brera di Milano (dove tra l’altro è conservata l’intensa “Orazione nell’Orto” del 1580), il Metropolitan Museum of Art di New York, il Musée du Louvre di Parigi, i Musei Vaticani di Roma, il Kunsthistorisches Museum di Vienna, solo per citare alcuni nomi.

La mostra è inoltre integrata da diversi itinerari pensati per l’occasione per guidare visitatori e turisti alla scoperta delle opere di Paolo Veronese conservate nelle chiese e nei musei realizzati dall’artista in varie città del Veneto (Verona, Vicenza, Padova, Maser, Castelfranco Veneto e Venezia); oltre che da visite guidate al cantiere del restauro della grande tela degli Haeredes Pauli, ‘Cena in casa di Levi‘ di proprietà delle Gallerie dell’Accademia di Venezia e in deposito presso il Comune di Verona.

L’ARTISTA – Paolo Veronese nacque a Verona nel 1528. Dopo un primo apprendistato in qualità di scalpellino agli ordini del padre, Paolo fu messo a bottega per imparare i segreti della pittura. Le prime commissioni autonome sono datate attorno al 1546-48, affiancandosi di tanto in tanto ai decoratori impegnati nelle fabbriche di Michele Sanmicheli, che sicuramente gli donarono molta visibilità, permettendogli di prendere contatto con i primi committenti veneziani. Nel 1551 e 1552 Paolo realizza le pale d’altare rispettivamente per la chiesa di San Francesco della Vigna a Venezia e per il Duomo di Mantova. Da quel momento le opportunità per lavorare fuori dei confini della città natia si moltiplicarono, preparandogli la strada per il grande salto, che avvenne tra il 1554 e il 1555, quando si trasferì in laguna. Sono di quegli anni le prime commissioni per Palazzo Ducale, quelle per la sacrestia e il soffitto della navata centrale della chiesa di San Sebastiano e per la Libreria Marciana. La definitiva consacrazione prese però le forme di una grande impresa decorativa: tra 1559 e 1560 decorò infatti la villa dei fratelli Barbaro a Maser di Treviso, dove gli spazi immaginari dipinti dall’artista dialogano con quelli reali progettati da Andrea Palladio in un crescendo illusionistico che ha reso celebre Paolo Veronese.

3 luglio 2014

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