La ”Primavera di Milano”, quattro mostre apripista dell’Expo 2015

Milano, con l'Expo del 2015, vuole essere la prima ambasciatrice dell'Italia nel mondo. Per prepararsi ai sei mesi della prestigiosa esposizione internazionale, la città ambrosiana, ha in serbo un palinsesto artistico...

In vista dell’Expo 2015 arrivano le mostre dedicate a Manzoni, Luini e Munari, che compongono il primo palinsesto artistico che celebra gli artisti che hanno fatto grande Milano nel mondo

MILANO – Milano, con l’Expo del 2015, vuole essere la prima ambasciatrice dell’Italia nel mondo. Per prepararsi ai sei mesi della prestigiosa esposizione internazionale, la città ambrosiana, ha in serbo un palinsesto che comprende artisti italiani  e collaborazioni con musei di tutto il mondo. ‘Abbiamo suddiviso le mostre dei prossimi mesi in tre palinsesti tematici – spiega Filippo Del Corno, assessore alla Cultura – La “Primavera di Milano”, con le esposizione di artisti che hanno fatto grande la nostra città, “Milano cuore d’Europa” in occasione del semestre italiano di presidenza dell’Ue che vede alcuni importanti appuntamenti in città a settembre, e “Expo in città 2015” con l’offerta durante i sei mesi dell’esposizione. Abbiamo puntato a valorizzare il nostro patrimonio artistico, ma anche chiesto importanti prestiti a musei italiani e stranieri, costruendo un programma che prevede il dialogo tra le varie sedi espositive e museali’

LA PRIMAVERA DI MILANO – Si inizia con la “Primavera di Milano‘, dedicata a tutti gli artisti che hanno reso grande la città grazie al loro contributo in termini di creatività e di crescita artistica e culturale, vedrà come protagonisti Piero Manzoni, Bernardino Luini e Bruno Munari. Parte del nucleo centrale dei progetti espositivi troviamo anche la mostra dedicata a Klimt.

KLIMT. ALLE ORIGINI DI UN MITO – Dal 12 marzo al 13 luglio presso il Palazzo Reale di Milano. L’esposizione, realizzata in collaborazione con il Museo Belvedere di Vienna (Österreichische Galerie Belvedere) e curata da Alfred Weidinger, affermato studioso di Klimt e vicedirettore del Belvedere, presenta per la prima volta a Milano alcuni dei più noti capolavori provenienti dai più importanti musei. Citiamo: “Adamo ed Eva” (Adam and Eve), “Salomè”,  “Girasole” (Sonnenblume) e “Acqua mossa”  (Bewegtes Wasser). La mostra indaga i rapporti familiari di Klimt, a cominciare dalla collaborazione con i due fratelli Ernst e Georg, esplorando gli inizi della sua carriera alla Scuole di Arti Applicate di Vienna e la sua grande passione per il teatro e la musica. La riproduzione dell’originale del “Fregio di Beethoven” – esposto nel 1902  a Palazzo della Secessione a Vienna, fondata nel 1897 – chiuderà il percorso espositivo, occupando un’intera sala e “immergendo” il visitatore nell’opera d’arte totale, massima aspirazione degli artisti della Secessione viennese.

PIERO MANZONI  – Dal 26 marzo a Palazzo Reale saranno esposte 100 opere di Piero Manzoni, uno degli artisti più geniali, innovatori e controversi del XX secolo, tra cui la celebre “Merda d’artista”, gli “Achromes” e le “Linee”. “Questa mostra è uno dei capisaldi della “Primavera di Milano”, il palinsesto di eventi culturali che abbiamo voluto dedicare a tutti gli artisti che hanno fatto grande la nostra città e la sua storia, con mostre, concerti, spettacoli e approfondimenti, che si snodano in giro per Milano lungo la primavera del 2014” – ha dichiarato l’Assessore alla Cultura Filippo Del Corno.

BERNARDINO LUINI –Dal 10 aprile il piano nobile di Palazzo Reale e la sala delle Cariatidi, ospitano l’intero percorso dell’artista Bernardo Luini, dalle ricerche giovanili ai quadri della maturità, con un occhio costante, da un lato, al lavoro dei suoi contemporanei (Bramantino, Lorenzo Lotto, Andrea Solario, Giovanni Francesco Caroto, Cesare da Sesto e molti altri); dall’altro, alla traiettoria artistica dei figli di Luini, e in particolare del più piccolo Aurelio. Un intero secolo di arte lombarda va dunque in scena a Palazzo Reale, attraverso tele, tavole, disegni, affreschi staccati, arazzi, sculture in legno e in marmo, codici miniati, volumi a stampa.

BRUNO MUNARI – Tra i milanesi celebrati ci sarà anche Bruno Molinari, da aprile al Museo del Novecento. Uno dei massimi protagonisti dell’arte, del design e della grafica del XX secolo, diede contributi fondamentali in diversi campi dell’espressione visiva (pittura, scultura, cinematografia, disegno industriale, grafica) e non visiva (scrittura, poesia, didattica) con una ricerca poliedrica sul tema del movimento, della luce e dello sviluppo della creatività e della fantasia nell’infanzia attraverso il gioco. Bruno Munari è figura leonardesca tra le più importanti del novecento italiano. Assieme a Lucio Fontana, Bruno Munari domina la scena milanese degli anni cinquanta-sessanta; sono gli anni del boom economico in cui nasce la figura dell’artista operatore-visivo che diventa consulente aziendale e che contribuisce attivamente alla rinascita industriale italiana del dopoguerra.

6 marzo 2014

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