FOTOGRAFIA - In programma fino al 15 febbraio

Berengo Gardin ed Erwitt, prorogata la mostra per celebrare l’amicizia tra due maestri della fotografia

Un’amicizia ai sali d’argento, per la prima volta, mette a confronto due grandi interpreti della fotografia, due maestri della camera oscura. Dato i lgrande successo di pubblico, la mostra ''Un’amicizia ai sali d’argento'' presentata nell'ambito di Auditorium Fotografia...

Prorogata al 15 febbraio 2015 la mostra Gianni Berengo Gardin – Elliott Erwitt. Un’amicizia ai sali di argento in corso presso l’AuditoriumExpo dell’Auditorium Parco della Musica di Roma. L’esposizione, a cura di Alessandra Mauro, è presentata nell’ambito di Auditorium Fotografia, un progetto della Fondazione  Musica per Roma in collaborazione con Contrasto e Fondazione Forma per la Fotografia.

MILANO – Un’amicizia ai sali d’argento, per la prima volta, mette a confronto due grandi interpreti della fotografia, due maestri della camera oscura. Dato i lgrande successo di pubblico, la mostra ”Un’amicizia ai sali d’argento” presentata nell’ambito di Auditorium Fotografia, progetto della Fondazione Musica per Roma in collaborazione con Contrasto e Fondazione Forma per la Fotografia, rimarrà fino al 15 febbraio 2015.  Nella loro lunga carriera, Berengo Gardin e Erwitt ancora oggi percorrono il mondo guardandolo attraverso il visore di una macchina fotografica, strumento e pretesto di vita, per poi scegliere, sui provini a contatto, le foto migliori di cui la stampa finale, quella definitiva, avrà i segni, le luci e le ombre dei sali d’argento e della realtà.

AMICIZIA IN CAMERA OSCURA – Molte celebri, altre poco note, altre ancora appena realizzate e mai mostrate finora, in questa mostra le immagini di Gianni Berengo Gardin e quelle di Elliott Erwitt dialogano una con l’altra, in un percorso incrociato di stili, recuperando il senso di uno sguardo, quello partecipe e intenso dei fotogiornalisti, e di un legame forte, come appunto l’amicizia. Un’amicizia fatta di camera oscura, di acidi di sviluppo e di sali d’argento.
 
LA MOSTRA – Centoventi fotografie ripercorrono la carriera dei due fotografi, dai primi anni Cinquanta fino agli ultimi reportage realizzati in questi recenti mesi sulle grandi navi a Venezia per Berengo Gardin e uno reportage sulla Scozia per Elliott Erwitt. Ma in mostra ci saranno anche i provini delle più importanti immagini dei grandi fotografi e una ricostruzione del loro studio: il luogo magico dove tutto avviene o meglio, tutto si rivela.

IL GENIOGianni Berengo Gardin è un fotografo italiano classe 1930. Elliott Erwitt invece è nato a Parigi nel 1928 da genitori russi e nel 1939 per sfuggire alle leggi razziali, si trasferisce a New York, dove comincia a studiare cinema. Nel 1963 Gianni vince il World Press Photo. Dopo essersi trasferito a Milano si dedica principalmente alla fotografia di reportage, all’indagine sociale, alla documentazione di architettura e alla descrizione ambientale. Nel 1979 ha inizio la collaborazione con Renzo Piano, per il quale documenta le fasi di realizzazione dei progetti architettonici. Nel 1995 vince il Leica Oskar Barnack Award. Anche Erwitt si specializza nella fotografia documentaria, soprattutto durante il servizio militare presso l’US ARMY Signal Corps, dove entrò in contatto con Robert Capa che lo indrodusse in Magnum Photos. Erwitt ne diventa membro nel 1970.

17 gennaio 2015

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