ARTE - Inaugurazione a Milano

”Mondi a Milano” e ”Africa. La terra degli spiriti”, le prime due mostre che inaugureranno il MUDEC, il nuovo Museo delle Culture a Milano

Sarà un’anteprima straordinaria, una sorta di “notte bianca”, ad anticipare la nascita del nuovo Museo delle Culture - MUDEC che finalmente apre i suoi spazi il 26 marzo per raccontare attraverso due grandi mostre, “Mondi a Milano” e “Africa. La terra degli spiriti”...

Domani l’apertura del nuovo museo della città, il MUDEC, Museo delle Culture di Milano, dedicato alle culture del mondo. Polverizzati i biglietti per la preview by night. Il museo aprirà ufficialmente il 27 marzo. E sarà la casa delle comunità straniere di Milano

 

 
MILANO – Sarà un’anteprima straordinaria, una sorta di “notte bianca”, ad anticipare la nascita del nuovo  Museo delle Culture – MUDEC che finalmente apre i suoi spazi il 26 marzo per raccontare attraverso due grandi mostre, “Mondi a Milano” e “Africa. La terra degli spiriti”, il legame antico di Milano con le esposizioni universali e con le culture di tutto il mondo.

 
IL MUSEO – Il MUDEC è il risultato di un’operazione di recupero dell’ex fabbrica Ansaldo, testimonianza di archeologia industriale che diventerà un polo multidisciplinare dedicato alle diverse culture del mondo e sarà uno spazio innovativo anche per la sua formula gestionale. Sarà la prima realtà italiana con una governance in partnership tra pubblico e privato. Il Comune di Milano ricoprirà la direzione scientifica del patrimonio, la sua valorizzazione e il coordinamento dell’attività del Forum Città Mondo. 24 ORE Cultura – Gruppo 24 Ore sarà responsabile della programmazione e della realizzazione delle mostre temporanee che indagheranno le culture del mondo e della gestione dei diversi servizi che la natura polifunzionale del MUDEC richiederà. La programmazione espositiva sarà arricchita da palinsesto di eventi collaterali che completerà la proposta culturale. L’offerta si completa con servizi di caffetteria e ristorazione di alta qualità, lo spazio junior, un’area in cui i bambini tra i 4 e i 9 anni approfondiranno il tema delle culture extraeuropee con laboratori creativi e multimediali.

 
L’EDIFICIO – Progettato dall’archistar inglese David Chipperfield e costruito in 12 anni, si conforma in una struttura articolata, leggera e trasparente che si innesta sui padiglioni pre-esistenti dell’ex Ansaldo, recuperando un’area immensa, ora a disposizione della città. Oltre17.000 metri quadri pensati per una spazio polivalente, che contano oltre alle sale espositive dedicate alle collezioni permanenti (7000 pezzi) e alle mostre temporanee , un auditorium e una biblioteca. E anche aule per svolgere attività didattiche, laboratori e un settore junior dedicato ai più piccoli; un design store e un concept store; e poi bistrot, caffetteria, ristorante e un parcheggio.

 
Con la sua pluralità di funzioni e servizi, il MUDEC si propone di diventare nel panorama italiano un punto di riferimento per la testimonianza, la ricerca e la divulgazione della creatività e dell’arte proveniente da tutti i continenti.

 
LE MOSTRE D’APERTURA“Africa. La terra degli spiriti” è una mostra monumentale dedicata all’arte africana dal Medioevo a oggi. Con oltre 200 pezzi viene proposto un percorso che affianca capolavori celebri alla cultura occidentale per il loro valore estetico a opere della tradizione culturale e religiosa del continente africano, spiegandone la simbologia e l’importanza nella vita quotidiana delle popolazione dell’Africa nera. Attraverso le sale della mostra si avrà così modo di scoprire che l’arte africana, a torto definita ‘primitiva’, nasce in realtà da un’idea e da tradizioni formali molto precise, in modo non molto dissimile da quanto avviene negli atelier degli artisti occidentali; che i cosiddetti ‘selvaggi’ produssero un’arte capace di parlare ai grandi maestri delle avanguardie e a cambiare con ciò la storia dell’arte occidentale e che l’arte africana era in realtà’ conosciuta e ricercata da secoli e faceva parte delle collezioni delle maggiori corti europee. Le opere in mostra vengono poi rilette all’interno della cultura africana della vita, della morte, del rispetto per gli antenati e della divinazione; spiegando come attraverso i manufatti artistici si interroghino gli spiriti della terra e del vento e si cerchino di placare gli ineffabili demoni che minacciano la vita degli uomini e degli animali.

 
“Mondi a Milano” racconta al pubblico come la Città abbia accolto e divulgato al grande pubblico le diverse culture non europee nel corso dei suoi più importanti eventi espositivi: dalle mostre di arti industriali nella seconda metà dell’Ottocento, concepite alla stregua delle Esposizioni Universali, fino alla loro riformulazione nelle Biennali e Triennali degli anni Venti e Trenta del Novecento. Aperto fino a metà luglio, il percorso chiarisce il legame che corre tra il patrimonio del museo e la storia delle grandi Esposizioni internazionali del passato, ma intende altresì accompagnare il pubblico alla scoperta del gusto collezionistico che è stato il secondo asse portante del patrimonio museale civico in tema di Raccolte Etnografiche.

 
Le Raccolte Etnografiche del Comune di Milano raccolgono oltre 7000 opere d’arte, tessuti, strumenti provenienti da tutti i continenti e databili dal 1.500 a.C. fino ai primi anni del Novecento; una collezione che sarà già visibile al pubblico nei depositi del MUDEC a far data dall’inaugurazione della mostra, grazie a visite guidate. In autunno, a Expo conclusa, si inaugurerà il percorso museale allestito nella sale espositive del Museo con una selezione delle Raccolte stesse.

 

 
25 marzo 2015

 

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