Il ritorno di Banksy

”Mobile lovers”, l’ultimo lavoro di Banksy apparso a Bristol

E' comparso a Bristol, l'ultimo graffito di Banksy, ''Mobile Lovers'', ma neanche il tempo di ammirarlo ed è già scomparso dal muro che lo ospitava...

Lo street artist più famoso del mondo fa di nuovo parlare di sé con una sua nuova opera rinominata ‘Mobile Lovers’. Il graffito, comparso a Bristol, è già stato rimosso e portato nella sede del club Broad Plain & Riverside Youth Project

MILANO – E’ comparso a Bristol, l’ultimo graffito di Banksy, ‘Mobile Lovers’, ma neanche il tempo di ammirarlo ed è già scomparso dal muro che lo ospitava. Al suo posto un biglietto su cui si legge: ‘Il nuovo lavoro di Banksy è al sicuro nel nostro club per prevenire atti di vandalismo ed eventuali danni. Siete liberi di venirci a trovare per vederlo ma vi chiederemo una piccola donazione’. Il graffito dello street artist inglese è stato rimosso da un gruppo di ragazzi appartenente al club Broad Plain & Riverside Youth Project, situato vicino al luogo scelto da Banksy per i suoi ‘amanti con il cellulare’. I giovani sperano che il graffito aiuti il loro club a risollevarsi dalla grave crisi finanziaria che l’ha recentemente colpito. ‘Speriamo di raccogliere 120mila sterline – dicono – Non possiamo provarlo ma Banksy, essendo cresciuto a Bristol, conosce la zona e magari ha scelto di realizzare qui la sua opera proprio per darci una mano’.

MITO ANONIMO – Banksy è probabilmente lo street artist più famoso del mondo: la sua fama, dovuta in parte al fatto che non se ne conosce l’identità, è legata ai messaggi “anti-sistema” di molte delle sue opere e alla sua capacità di essere apprezzato proprio tra gli appartenenti al mondo “moderno” e del capitalismo che spesso critica nei suoi lavori. Le sue opere sono spesso a sfondo satirico e riguardano argomenti come la politica, la cultura e l’etica. La tecnica che preferisce per i suoi lavori è da sempre lo stencil che, proprio con Banksy, è arrivato a riscuotere un successo sempre maggiore presso street artist di tutto il mondo. I suoi stencil hanno cominciato ad apparire proprio a Bristol, poi a Londra, in particolare nelle zone a nordest e a seguire nelle maggiori capitali europee, notevolmente non solo sui muri delle strade, ma anche nei posti più impensati come le gabbie dello zoo di Barcellona.

BIOGRAFIA – Di lui non si sa molto: pare che sia nato a Bristol, in Inghilterra, attorno al 1974, e che abbia iniziato a realizzare graffiti all’inizio degli anni Novanta in un gruppo di artisti underground della città. Dal 2000 si sarebbe trasferito a Londra iniziando nel quartieri di Hackney nell’East London. I giornali hanno cercato più volte di scoprire chi fosse, identificandolo di volta in volta con un certo Robert Banks o Robin Gunningham, entrambi artisti di Bristol.

IL SUCCESSO – La sua fama è diventata un fenomeno di massa soprattutto dal 2005, quando realizzò nove graffiti sul lato palestinese del muro che divide Israele e Cisgiordania: disegnò bambini che perquisiscono poliziotti e che scavano attorno alle fondamenta del muro, e ragazzi che lanciano fiori anziché pietre. Quell’anno Sotheby’s mise all’asta una serigrafia di Kate Moss fatta da Banksy che ricordava la Marilyn Monroe di Andy Warhol, venduta per quasi 60 mila euro, e una stampa di Monna Lisa dipinta di verde, che fu pagata 67 mila euro. I suoi lavori provocatori e critici, a volte considerati atti di vandalismo, si trasformarono a tutti gli effetti in opere d’arte commerciali, mentre lui stesso diventò un artista di culto per ricchi alla moda e giovani street artist.

17 aprile 2014

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