ARTE - Exposed Project, la mostra-laboratorio che racconta le trasformazioni di Milano

Milano prima e dopo EXPO. Inaugura la mostra-laboratorio ”Exposed Project”

Dall’idea di osservare e raccontare come e quanto è cambiato il capoluogo lombardo in occasione dell’esposizione mondiale 2015 nasce Exposed Project, la mostra laboratorio che ha inaugurato ieri alle 18.30 presso le sale di Forma Meravigli. Fotografi, videomaker...

Dal 24 giugno al 20 settembre 2015 Forma Meravigli ospiterà 6 progetti realizzati da Exposed Project e un fitto programma di oltre 15 tra incontri, eventi esterni, presentazioni e dibattiti. Uno sguardo attento sui cambiamenti che hanno interessato Milano in occasione di Expo è il tema portante della mostra.


 

MILANO – Dall’idea di osservare e raccontare come e quanto è cambiato il capoluogo lombardo in occasione dell’Esposizione Universale 2015 nasce Exposed Project, la mostra laboratorio che ha inaugurato ieri alle 18.30 presso le sale di Forma Meravigli. Fotografi, videomaker e scrittori analizzano con uno sguardo critico e attento la continua evoluzione del paesaggio urbano e instaurano un dialogo, mediante incontri organizzati, con il pubblico che è volutamente chiamato ad interagire.

 
EXPO E LE TRASFORMAZIONI URBANE – Exposed Project è un lavoro di ricerca che prende avvio a Milano nel 2011 dall’esigenza condivisa da un gruppo di fotografi, artisti, videomaker e ricercatori: testimoniare le trasformazioni urbane, sociali ed economiche in atto nella città in occasione di un grande evento come Expo 2015. Per tutto il corso dell’estate 2015 le sale espositive diventano un osservatorio dinamico sulla città in grado di captare i nuovi sguardi sul territorio e restituire in tempo reale i mutamenti sociali e culturali che caratterizzano Milano e il suo hinterland in concomitanza con l’Esposizione Universale.

 
LA VEICOLAZIONE DEL PROGETTO ATTRAVERSO IL WEB E I CANALI SOCIAL – Si è così costituito un network internazionale caratterizzato da un approccio aperto, critico, multidisciplinare e inclusivo, che ha indagato un territorio in continua evoluzione condividendone i risultati – attraverso una piattaforma di immagini, video e contenuti multimediali – con le comunità. Il web, i social network, sono stati la scelta naturale per la veicolazione del progetto e il sito di Exposed Project è la chiara manifestazione di un lavoro collettivo in progressiva crescita e delle diverse ricerche portate avanti dal gruppo di autori.

 
MOSTRA, INCONTRI ED EVENTI – Dal 24 giugno al 20 settembre 2015, Forma Meravigli ospiterà 6 progetti realizzati da Exposed Project e un fitto programma di oltre 15 tra incontri, eventi esterni, presentazioni e dibattiti che confermano la vocazione al dialogo e alla ricerca del nuovo spazio di via Meravigli. L’allestimento si articolerà in una sorta di laboratorio permanente, aperto a diverse discipline e animato anche dal pubblico che sarà chiamato a interagire e a condividere la propria esperienza attraverso laboratori e performance.

 
FORMA MERAVIGLI – In quanto luogo di riflessione permanente sull’identità e sulle trasformazioni di Milano, capace di dare spazio alle più recenti ricerche artistiche che vedono protagonista la fotografia, Forma Meravigli, iniziativa di Fondazione Forma per la Fotografia in collaborazione con la Camera di Commercio di Milano e Contrasto, presenta Exposed Project. Il progetto è realizzato in collaborazione con Careof nell’ambito di FDV Residency Program, che dal 2013 ha supportato lo sviluppo del laboratorio di ricerca e condiviso la progettualità attraverso talk, laboratori, progetti espositivi. L’esposizione si concluderà con una mostra degli studenti del Master in photography and visual design realizzato da Forma e NABA, che presenterà i lavori sul tema di Expo realizzati nell’estate 2015 e arricchiti dal confronto, tra gli altri, con Exposed.

 
I PROGETTI IN MOSTRA – Sono oltre 30 i lavori, di autori diversi, che compongono l’Archivio di Exposed, raccolti fin dalla fondazione del gruppo. Un contenitore in continua crescita alla cui base si trova lo sguardo comune di fotografi, videomaker e scrittori nei confronti dei grandi processi di cambiamento, in un discorso sulla città che si apre a luoghi e suggestioni differenti.

 
ON THE SPOT – I sopralluoghi periodici sul campo effettuati da diversi autori sull’area che oggi ospita Expo rappresentano una sorta di spina dorsale del progetto. “On the spot”, ricerca avviata nel 2011 e destinata a concludersi con la fine di Expo 2015, costituisce una timeline visuale della trasformazione del territorio che racconta in 5 anni di grandi lavori il passaggio da campagna agli odierni padiglioni. In mostra un allestimento flessibile farà posto man mano ai contributi più recenti.

 
PAK MAP – “Pak Map” è un progetto in progress nato dalla relazione sperimentale tra ricerca scientifica e pratica artistica. Uno strumento interdisciplinare in cui arte, ricerca sociale e tecnologia dialogano costantemente al fine di far emergere le visioni e le percezioni delle comunità che abitano i territori diversamente coinvolti da Expo 2015, con un arco temporale che da prima dell’apertura proseguirà oltre la sua chiusura. Nello spazio di Forma Meravigli il pubblico potrà essere partecipante attivo nella ricerca, contribuendo con diverse tecniche di indagine quali interviste, mappe mentali, soliloquio, fotostimolo.

 
BARANZÀ – Nel 2012 il signor Angelo Chen rileva un bar in via Monte Bisbino a Baranzate, a ridosso dei cantieri per la realizzazione dell’Esposizione Universale, e lo chiama Bar Expo 2015. “Baranzà” è un’installazione multimediale che ruota intorno a questo luogo, sia dal punto di vista fisico sia simbolico, che diventa emblematico delle relazioni tra territorio, alimentazione ed economia. L’installazione è composta da una serie di fotografie, una postazione web che mostra il sito Feeding Baranzate a cura di Laura Lecce e una postazione in cui i visitatori sono invitati a disegnare la propria versione del logo di Expo, seguendo il video-tutorial del proprietario del Bar Expo 2015.

 
SINFONIE URBANE – 10 coppie di artisti provenienti da tutta Italia sono state chiamate a Milano per interpretare, attraverso la combinazione di suono e video, l’immagine della città in rapido cambiamento. Partendo dalla suggestione delle Sinfonie Urbane degli anni Venti e Trenta, da cui emerge una naturale idea di progresso, dieci opere contemporanee riflettono sulla percezione della città alla luce della nuova Esposizione Universale. Il progetto, a cura di Fatima Bianchi, è stato realizzato tra il 2013 e il 2014 in collaborazione con Filmmaker, O’ Artoteca e Careof. Il 21, 22 e 23 luglio ci sarà “Sinfonie urbane live”, evento in cui i dieci progetti in mostra saranno presentati dagli autori stessi, tre dei quali si esibiranno in performance dal vivo.

 
FXPO – Una installazione sonora che riempirà le sale espositive, un audiodoc prodotto di un progetto di networking internazionale fra artisti e curatori, per attivare riflessioni e interferenze sulle strategie di comunicazione istituzionali e aziendali legate alla distribuzione e al consumo dei prodotti alimentari. Un workshop a settembre aprirà il progetto al pubblico e alla comunità artistica milanese. Il network fxpo è aperto a contributi online di artisti e curatori internazionali per tutta la durata di Expo 2015.

25 giugno 2015

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

© Riproduzione Riservata
Commenti