Codice sul volo degli uccelli

“Leonardo e il volo”, il genio rinascimentale in mostra a Roma

Dal 21 gennaio al 17 aprile 2017 ai Musei Capitolini di Roma va mostra il genio leonardesco con l'esposizione del suo Codice sul volo degli Uccelli
"Leonardo e il volo", il genio rinascimentale in mostra a Roma

MILANO – Dal 21 gennaio al 17 aprile 2017 ai Musei Capitolini di Roma va mostra il genio leonardesco con l’esposizione del suo Codice sul volo degli Uccelli. La mostra dal titolo “Leonardo e il volo“, è stata curata da Giovanni Saccani e Claudio Giorgione ed ideata dall’Associazione Culturale MetaMorfosi.

IL CODICE – Il manoscritto, datato tra il 1503 ed il 1505 è custodito nella Biblioteca Reale di Torino dal 1893, che per la prima volta ne concede l’esposizione alla città di Roma. All’interno è contenuta la summa delle osservazioni di Leonardo da Vinci sul volo degli uccelli, portato avanti attraverso schizzi anatomici di volatili, in prevalenza il nibbio, figure e calcoli geometrici, unitamente a schizzi relativi a macchine volanti. Tra le pagine trovano spazio però anche progetti collaterali, come schizzi architettonici e soggetti umani e vegetali disegnati in un secondo momento a sanguigna.

 

A causa della delicatezza del reperto, i 18 fogli che lo compongono saranno esposti in un’apposita clima box, che ne controllerà l’umidità, mentre i visitatori potranno “sfogliarlo” tramite un’installazione a touchscreen e vederne le intuizioni in atto attraverso il documentario a realtà aumentata 3D“Alla conquista dei cieli “ di David Attenborough, curato da Sky 3D. Arricchiscono l’esposizione alcune copie anastatiche del Codice, a partire dalla preziosa edizione francese di fine Ottocento, provenienti anch’esse dalla Biblioteca Reale di Torino.

IL VOLO – “Leonardo e il volo è il racconto di un sogno che diventa realtà – spiega Pietro Folena, Presidente di Metamorfosi, “In questa mostra vogliamo raccontare come questo sogno antico, grazie alle osservazioni e alle intuizioni mirabolanti di Leonardo, si sia concretizzato nella natura e nella realtà, ponendo le basi per la conquista del volo umano, che si sarebbe realizzata, nel 1903, con l’impresa dei fratelli Wright, i quali volarono per primi su una macchina motorizzata più pesante dell’aria”.

Proprio per sottolineare il fil rouge che lega tutta la storia del volo umano, l’esposizione sarà chiusa da un’installazione dell’Agenzia Spaziale Italiana, che ne ripercorre le tappe principali che hanno portato il volo da mito ancestrale a volo interplanetario. Proprio per questo motivo, alla presentazione è intervenuto Roberto Vittori, Astronauta dell’ESA: “esiste un legame inscindibile tra l’impostazione data da Leonardo e quanto si sta realizzando in ambito aerospaziale. Il lavoro di Leonardo è un intreccio di scienza arte e immaginazione, tre ingredienti che guidano anche l’avventura spaziale. Il Codice rappresenta una pietra fondamentale per tutto quello che si potrà fare in futuro” .

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