ARTE - Le 25 mostre da non perdere

Le 25 mostre internazionali da vedere questo inverno

Dagli Stati Uniti alla Svizzera, dal Qatar alla Francia, la lista delle 25 mostre da visitare questo autunno/inverno, stilata da artnet, comprende arte moderna, alta gioielleria, arte contemporanea, ma anche...

Anche nel mondo dell’arte, ci sono appuntamenti imperdibili cioè quelle mostre che devi assolutamente visitare. Che la ragione sia l’allestimento, o l’artista presentato poco importa, queste 25 mostre rientrano di diritto nella lista delle cose da fare da qui al prossimo anno

MILANO – Dagli Stati Uniti alla Svizzera, dal Qatar alla Francia, la lista delle 25 mostre da visitare questo autunno/inverno, stilata da artnet, comprende arte moderna, alta gioielleria, arte contemporanea, ma anche fotografia e installazione. E voi, quali mostre andrete a vedere? Raccontateci la vostra esperienza qui. Ecco allora la top25 delle mostre da non perdere. 

Marcel Duchamp” al Centre Pompidou di Parigi (fino al 5 gennaio 2015), una rinnovata lettura dell’opera pittorica di Duchamp, una delle figure più emblematiche dell’arte del XX secolo, inventore dei ready-made.

Beatriz Milhazes: Jardim Botanico‘ al Perez Art Museum di Miami (fino all’11 gennaio 2015); prima retrospettiva americana dedicata all’artista brasiliana, sulla scena dell’Arte Astratta da almeno 25 anni.

State of the Art: Discovering American Art Now‘ al Crystal Bridges Museum of American Art di Bentonville, nell’Arkansas (fino al 19 gennaio 2015), indagine a 360° sullo stato dell’arte contemporanea americana, attraverso l’opera di oltre mille artisti.

David Lynch: The Unified Field‘ al Pennsylvania Academy of the Fine Arts a Philadelphia (fino al 19 gennaio 2015), la prima grande esibizione statunitense realizzata in stretta collaborazione con l’artista e che ne racconta i diversi linguaggi artistici.

Nam June Paik: Becoming Robot‘ all’Asia Society a New York (fino al 4 gennaio 2015), da dieci anni a questa parte l’ultima retrospettiva newyorkese dedicata all’artista coreano, che indaga il rapporto tra tecnologia e corpo e tra tecnologia e cultura.

Gustave Courbet” alla Fondazione Beyeler di Basilea (fino al 18 gennaio 2015), che presenta la carriera decennale dell’artista, attraverso le opere che hanno fatto la storia, come ‘L’Origine del mondo’, accanto a lavori mai esposti al grande pubblico.

Brilliant: Cartier in the 20th Century‘ al Denver Art Museum (fino al 15 marzo 2015), retrospettiva dedicata a una delle più grandi aziende dell’alta gioielleria mondiale, con un focus sulle ‘opere’ create tra il 1900 e il 1975.

George Baselitz” alla Haus der Kunst di Monaco (fino all’1 febbraio 2015), mostra che presenta i lavori realizzati negli ultimi anni, tra cui le opere scultoree in bronzo, accanto ai lavori creati dalla metà del 1960 ad oggi.

Mariana Castillo DeBall” all’Hamburger Bahnof di Berlino (fino all’1 marzo 2015), la prima personale al celebre Museo berlinese, che riflette sulle intersezioni tra ricerca antropologica, filosofia e arte contemporanea.

Bernini’s Souls. Art in Rome for the Spanish Court‘ al Museo Nacional del Prado di Madrid, (fino all’8 febbraio 2015) ovvero la prima mostra spagnola dedicata al genio assoluto di Bernini, scultore, pittore, architetto e designer.

Modern Times‘ al Rijksmuseum di Amsterdam (fino all’11 gennaio 2015) cioè una mostra che attraverso più di 400 immagini, tenta di tracciare la storia della fotografia durante il XX secolo: l’introduzione del colore, la crescita del documentario, la fotografia come pura forma di arte.

Goya: Order and Disorder‘ al Museum of Fine Arts di Boston (fino al 19 gennaio 2015), la prima retrospettiva del Nord America dedicata al pittore spagnolo, che mette in mostra più di 170 opere, tra dipinti, stampe e disegni creati dalla metà del 1770 fino al 1828, anno della morte. 

Horst: Photographer of Style‘ al Victoria & Albert Museum di Londra (fino al 4 gennaio 2015), mostra che indaga non solo la fotografia di moda, ambito principe del lavoro di Horst, ma anche gli sconfinamenti nell’arte, nel design, nel teatro, per un’indagine a 360° sulla figura di quest’uomo.

Archibald Motley: Jazz Age Modernist‘ al Los Angeles County Museum (fino all’1 febbraio 2015) ovvero la personale di uno dei protagonisti della Rinascita di Harlem, durante l’era del jazz.

Keith Haring: The Political Line‘ allo Young Museum di San Francisco (fino al 16 febbraio 2015), cioè dopo oltre ventanni il primo grande show della West Coast dedicato allo street artist più famoso del mondo.

AZIMUT/H: Continuity and Newness‘ al Guggenheim di Venezia (fino al 19 gennaio 2015), esposizione che racconta la storica galleria milanese e l’omonima rivista fondata da Piero Manzoni ed Enrico Castellani nel 1959.

Olafur Eliasson: Riverbed‘ al Louisiana Museum of Modern Art di Copenhagen (fino al 4 gennaio 2015), che presenta progetti site-specific installati in tutto il museo e che indagano la relazione tra Arte e Natura.

Transfigurations: Modern Masters from the Wexner Family Collection‘ al Wexner Center for the Arts di Columbus (fino al 31 dicembre 2014), che per la prima volta espone la collezione di opere d’arte appartenuta alla coppia Leslie e Abigail Wexner.

Egon Schiele: Portraits‘ alla Neue Galerie di New York (fino al 19 gennaio 2015), la prima mostra americana che si focalizza sulla produzione di ritratti del celebre artista austriaco, con soggetto la famiglia e l’Accademia, gli amici artisti, gli amanti, ma anche numerosi autoritratti.

Chuck Close: Prints, Process and Collaboration‘ al Museum of Contemporary Art Australia di Sydney (fino al 15 marzo 2015), progetto espositivo che fa parte del Sydney International Art Series e che presenta il lavoro di uno degli artisti visuali americani più amati: Chuck Close.

Paul Durand-Ruel, The Gamble of the Impressionists: Manet, Monet, Renoir‘ al Musée du Luxembourg di Parigi (fino all’8 febbraio 2015), mostra che racconta la nascita di una delle avanguardie più significative del ‘900 con un focus su Paul Durand-Ruel, uno dei più famosi mercanti d’arte di Parigi.

Matisse: The Cut-Outs‘ al MoMA di New York, (fino all’8 febbraio 2015), seconda tappa dopo quella londinese alla Tate che esplora i ”Cut-Outs” ovvero i ritagli, capitolo finale di una lunga carriera artistica, realizzati da Matisse tra il 1937 e il 1954, anno della sua morte. 

The Tiger’s Dream: Tipu Sultan‘ al Museum of Islamic Art di Doha (fino al 24 gennaio 2015), che espone per la prima volta al pubblico opere inedite rappresentanti Fateh Ali Tipu, sultano indiano che regnò nella seconda metà del 1700.

La Biennale de Montréal‘ al Musée d’Art Contemporain di Montréal (fino al 4 gennaio 2015), panoramica sulle ultime novità nell’arte contemporanea in fatto di pittura, scultura, fotografia, installazione e cinema.

Richard Tuttle‘ alla Tate Modern e contemporaneamente alla Whitechapel Gallery di Londra (fino al 14 dicembre 2014), due mostre che presentano il lavoro dello scultore e poeta americano Richard Tuttle dal 1960 ad oggi.

2 novembre 2014

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione Riservata
Commenti