Le 10 opere d’arte ispirate al mare

Il mare e la sua rappresentazione pittorica sono stati uno dei generi artistici più sviluppati negli ultimi secoli. Dalle classiche scene marine di Fitz Hugh Lane alle visioni contemporanee di Richard Diebenkorn...

L’estate è ormai arrivata, e molti di voi avranno sicuramente scelto come meta per le proprie vacanze il mare. Avete voglia di respirare il profumo della salsedine, abbronzarvi sulla spiaggia bollente, farvi baciare dai raggi del sole e sguazzare nell’acqua? Ecco per voi le 10 opere d’arte ispirate al mare

MILANO – Il mare e la sua rappresentazione pittorica sono stati uno dei generi artistici più sviluppati negli ultimi secoli. Dalle classiche scene marine di Fitz Hugh Lane alle visioni contemporanee di Richard Diebenkorn, dall’audace pittura giapponese all’incomparabile Joseph Turner, theArtWolf ha orgogliosamente presentato le 10 più belle, intrepide ed importanti scene marine del mondo.
1. THE FIGHTING TEMERARIE di Joseph Mallord William Turner (1839) – Turner è il più grande pittore di paesaggi marittimi di tutti i secoli; audace e tecnicamente perfetto, il capolavoro di Turner è un tributo alla nave Temeraire che raffigura nel suo ultimo viaggio prima di essere demolita. Questo lavoro supremo è stato eletto come il migliore quadro in Inghilterra in un sondaggio organizzato dalla National Gallery di Londra nel 2005.

 


2. L’ONDA di Katsushika Hokusai (1830) – I pittori e gli scultori giapponesi ci hanno sempre offerto una diversa visione, quasi mistica, dei fenomeni naturali. Qui l’onda è molto più di una semplice circostanza oceanica. E’ un mostro, un gigante che minaccia con i suoi artigli le navi agili e ardite che attraversano i mari giapponesi. Il terribile artiglio dell’oceano è così potente che sembra che minacci di divorare persino il sacro monte Fuji, rappresentato sullo sfondo, come un’altra vittima dell’onda maligna.

 


3. LA ZATTERA DELLA MEDUSA di Theodore Gericault (1819) – E’ uno dei dipinti più famosi mai creati. Gericault in quest’opera descrive le miserie di un gruppo di naufraghi abbandonati dopo il naufragio di una nave della marina francese. Possiamo affermare che l’immagine non è esattamente una rappresentazione esclusiva di un paesaggio marittimo, ma una composizione triangolare classica in cui varie emozioni umane si alternano: chi in cima alla piramide ha avvistato una nave e spera in un salvataggio, per passare all’uomo in basso che, tenendo il cadavere di un giovane uomo, ha ormai abbandonato la speranza ed è rassegnato ad aspettare la morte. Nel lavoro di Gericault il mare non ha alcun fascino, nè bellezza, nè bontà: è il cattivo, l’assassino, il predatore che pazientemente aspetta il suo momento per uccidere.

 


4. THE GULF STREAM di Winslow Homer (1899) – Anche in questo dipinto, non viene rappresentato il fascino e la gentilezza del mare. Ciò che colpisce in quest’opera è la cruda espressività, che diventa quasi macabra; lo spettatore nulla può fare se non assistere, impotente, alla tragica fine del marinaio sfortunato, rappresentato con grande realismo, forse proprio come prova della formazione di Winslow Homer come giornalista.

 


5. LA TERRAZZA DI SAINTE ADRESSE di Claude Monet (1867) – Questo glorioso dipinto presenta un parallelismo evidente con la tela di Diebenkorn, che rappresenta il mare come amichevole, accessibile, quasi come momento ricreativo per la società. Anche in questo caso, la composizione si articola su tre livelli -cielo, mare e terra – ed è organizzata verticalmente da due grandi bandiere che sventolano a causa della brezza dell’oceano.

 


6. OCEAN HORIZON di Richard Diebenkorn (1859) – I paesaggi urbani di Diebenkorn presentano una visione unica e contemporanea del mare: addomesticato, cordiale, desiderabile. L’opera ‘Ocean Horizon’ presenta una composizione molto semplice con tre livelli evidenti che rappresentano rispettivamente la terra, il mare e il cielo, tutti incorniciati in una finestra rettangolare.

 


7. THE ICEBERGS di Frederic Edwin Church (1861) – Bello ed esuberante a prima vista, questo capolavoro è comunque un documento romantico sinistro e terribile, che mostra i resti di un naufragio, dove in realtà non viene data importanza ai marinai e ciò che gli è accaduto e gli accadrà: gli iceberg li uccideranno presto se la violenza dell’incidente non ha già compiuto il loro destino. La brutale bellezza di questa tela rende la storia del Titanic solo un brutto scherzo.

 


8. IL MONACO IN RIVA AL MARE di Caspar David Friedrich (1809-10) – L’orizzontalità dell’immagine e il contrasto evidente tra il mare e il monaco, quasi insignificante rispetto alla magnificenza del mare, riempie l’immagine con un messaggio romantico abbastanza incerto. È il mare uno sfondo neutro dietro le deliberazioni del monaco, o forse stiamo guardando uno strano dialogo tra l’uomo e l’oceano senza fine, uno specchio mistico dei pensieri del monaco?

 


9. LA NONA ONDA di Ivan Aivazonvsky (1850) – Aivazovsky raggiunge in questo dipinto una perfezione assoluta nella tecnica; un dipinto che rappresenta un gruppo di naufraghi sfortunati che cercano di sopravvivere alle spietate onde oceaniche. Tuttavia, il centro della composizione è la rappresentazione potente – quasi mistica – e diffusa del sole, che illumina la scena con un’incredibile gamma di sfumature verdi e rosa.

 


10. BECALMED OFF HALFWAY ROCK di Fitz Hugh Lane (1869) – Considerato uno dei più grandi pittori di sfondi marini di tutti i tempi, Lane è forse più un ‘ritrattista navale’ che un pittore di paesaggi marini tradizionali. In questa tela di grande appeal, l’artista ritrae brillantemente due grandi navi, accompagnate da tre barche di supporto, che circondano una piccola roccia che, anche se di piccole dimensioni, guadagna un’importanza fondamentale nella composizione.

 


Alparone Lucrezia

 

3 agosto 2014

 

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