dal blog al libro

“L’arte spiegata ai truzzi”, ossia come imparare ridendo

L'arte spiegata ai truzzi (nella loro lingua) è già un fenomeno di culto e ora è diventato anche un libro ironico e istruttivo

MILANO – E’ partito tutto da un post ironico caricato su Facebook, proprio su quel “Caravaggio un po’ truzzo un po’ ultrà”.  Così dallo scherzo di una sera nasce un blog e poi un libro “L’arte spiegata ai truzzi”.

PER TRUZZI E NON – L’autrice di questo blog è Paola Guagliumi – romana doc, è laureata in Storia dell’Arte e fa la guida turistica –  e da qualche giorno in libreria e negli store online è disponibile la versione cartacea dei suoi post esilaranti del web. Il successo del blog lanciato dalla pagina Facebook si realizza grazie alle descrizioni dissacranti in romanaccio. I gossip dell’epoca e gli stereotipi buffi fanno il resto. La ricetta di un successo che coinvolge truzzi e addetti ai lavori, perfino le scuole condividono le buffe recensioni per far divertire i ragazzi.

UN ESEMPIO – Ecco un esempio delle simpatiche recensioni disponibili sul sito e nel libro, un estratto da un post:

Eugène Delacroix (Saint-Maurice, 1798 – Parigi, 1863) La libertà che guida il popolo 1830, Museo del Louvre, Parigi olio su tela, 260 x 325 cm - Oggi me scuserete si provo a fà arcune riflessioni che magari sò un po’ a mozzichi e bocconi ma...

Eugène Delacroix (Saint-Maurice, 1798 – Parigi, 1863)

La libertà che guida il popolo

1830, Museo del Louvre, Parigi

olio su tela, 260 x 325 cm

“Oggi me scuserete si provo a fà arcune riflessioni che magari sò un po’ a mozzichi e bocconi ma l’argomenti sò tosti, quinni abbiate pazienza.

Ecchela qua ‘a Libertà. Che morti se ne riempieno ‘a bocca ma poi quann’è er momento sò liberi solo loro e l’antri sì ma un pò de meno.

Questa che guida eroicamente er popolo tra vento e gesti teatrali se chiama Marianna e è na donna ma pure ‘a Francia intera e pure ‘a Libertà stessa, su ‘e baricate de Parigi der 1830, naa rivorta contro er re. Dice ma come, nun l’aveveno cacciati anzi decapitati tutti? E gnente, ereno tornati, tipo zombi. Mo nun ve vojo fà ‘a storia spiegata ai truzzi, ma in pratica c’era stata ‘a rivoluzione francese, poi piano piano s’ereno iriggiditi, Napoleone, poi Napoleone era stato sconfitto, poi gnente era tornato er re. Ma na vorta che uno assaggia ‘a libertà, difficile che saa lassa portà via.

Li francesi daa rivoluzione francese, e l’illuministi che sempre daa Francia sò originari, aveveno messo ‘a libertà su un piedistallo che ancora oggi noi ‘i ringraziamo.

Però accanto, nun soo scordamo, ciaveveno messo l’uguajanza e ‘a fraternità.

Perchè ‘a libertà è sacrosanta nun solo quanno ce toccheno ‘a nostra, ma pure quanno noi annamo a sfrantumà quella dell’antri. Cosa che noi europei amo fatto spesso e volentieri….”

 

 

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