ARTE - La mostra a Palazzo Cipolla

”La meraviglia delle arti”, capolavori del Barocco in mostra a Roma

Lo spirito di un’epoca mistica, esuberante e fastosa, in cui il mondo intero si specchiava su Roma, raccontato attraverso una mostra di tele preziose e una girandola di eventi all’insegna dell’incanto. Con il “Barocco a Roma...

Dal 1 aprile al 26 luglio 2015 la Fondazione Roma Museo – Palazzo Cipolla presenta un’ambiziosa operazione culturale che ha il suo centro propulsore nella mostra Barocco a Roma

 

MILANO – Lo spirito di un’epoca mistica, esuberante e fastosa, in cui il mondo intero si specchiava su Roma, raccontato attraverso una mostra di tele preziose e una girandola di eventi all’insegna dell’incanto. Con il “Barocco a Roma. La meraviglia delle arti”, le sale del Museo Fondazione Roma a Palazzo Cipolla tornano protagoniste, dal primo aprile al 26 luglio, assieme alle oltre 200 opere in mostra, veri capolavori di artisti del calibro di Bernini, Pietro Da Cortona, Guido Reni, Poussin, Rubens,Van Dick e molti altri. La mostra “Barocco a Roma. La meraviglia delle arti”, documenta il percorso artistico e intellettuale che ha reso Roma la ‘capitale’ del Barocco e modello per le grandi città d’Europa e Oltreoceano.

 
LA MOSTRA – Il percorso espositivo spiega in modo sintetico e chiaro l’evoluzione dell’arte barocca dalla sua nascita nei primi due decenni del Seicento, alla sua massima ‘esplosione’ figurativa sotto il pontificato di Urbano VIII e continua con l’attenzione riservata all’urbanistica da papa Alessandro VII Chigi, che diede alla città di Roma un nuovo ‘volto’. L’esposizione vanta tra i prestatori alcuni dei musei più prestigiosi al mondo: Musée du Louvre, Museo statale Hermitage di San Pietroburgo, Kunsthistorisches Museum, Museo Nacional del Prado, Victoria & Albert Museum, Musei Vaticani, Musei Capitolini e Galleria degli Uffizi.

 
LE OPERE – Numerosi i capolavori presentati al pubblico: oltre 200 opere che testimoniano la rinascita della cultura a Roma tra 1600 e 1680. L’accento viene posto dai curatori proprio sulla volontà di stupire che è propria dello stile romano seicentesco: il suscitare la meraviglia, declinato tanto per argomenti profani, quanto per quelli religiosi e talvolta anche mistici, è considerato difatti dalla cultura barocca un percorso di crescita e di didattica che ha come fine ultimo la conoscenza dell’Uomo, nel primo caso, o di Dio nel secondo.

 
Tra le opere si potranno ammirare il Ritratto di Costanza Bonarelli di Gian Lorenzo Bernini, Atalanta e Ippomene di Guido Reni, Trionfo di Bacco di Pietro da Cortona, Santa Maria Maddalena penitente di Giovan Francesco Barbieri detto il Guercino, Il Tempo vinto dall’Amore e dalla Bellezza di Simon Vouet, i bozzetti del Bernini per le statue di ponte Sant’Angelo e per l’Estasi di Santa Teresa, il prezioso arazzo Mosè fanciullo calpesta la corona del faraone su cartone di Nicolas Poussin nonché disegni progettuali di Francesco Borromini e Pietro da Cortona. Grazie all’intervento di restauro sostenuto dalla Fondazione Roma-Arte-Musei sarà inoltre possibile ammirare gli Angeli musici di Giovanni Lanfranco, opere sopravvissute all’incendio ottocentesco della Chiesa dei Cappuccini a Roma.

 
LUOGHI DA VISITARE – Ancora preziose le sezioni dedicate al paesaggio e agli straordinari arredi per i palazzi. Poi la mostra invita a visitare le meraviglie barocche nel cuore stesso di Roma con una serie di aperture straordinarie in luoghi difficilmente accessibili al pubblico e percorsi studiati ad hoc. Imperdibili le visite alla chiesa di Sant’Ivo alla Sapienza di Borromini, alla Cappella dei Re Magi (Borromini), e all’esclusiva ‘Sala Borromini’ nell’Oratorio dei Filippini: Così come l’itinerario pensato all’interno dei Musei Vaticani, e le visite alla Scala Regia e al Baldacchino di San Pietro.

 

 

1 aprile 2015

 

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