ARTE - Jamini Roy a Lugano

”Jamini Roy. Dalla Tradizione alla Modernità. La Collezione Kumar”, il ”Matisse indiano” in mostra a Lugano

Al Museo delle Culture di Lugano è in mostra fino al 23 agosto “Jamini Roy. Dalla tradizione alla modernità. La Collezione Kumar”, una rassegna dedicata al celebre artista bengalese considerato dalla critica internazionale il “Matisse indiano”.

Settanta capolavori di una collezione privata si potranno ammirare fino al 23 agosto al Museo delle Culture di Lugano. La rassegna di Jamini Roy all’interno di un progetto che mira alla valorizzazione e alla comunicazione tra arte contemporanea e realtà culturale.

 
MILANO – Al Museo delle Culture di Lugano è in mostra fino al 23 agosto “Jamini Roy. Dalla tradizione alla modernità. La Collezione Kumar”, una rassegna dedicata al celebre artista bengalese considerato dalla critica internazionale il “Matisse indiano”. Diventa visibile a tutti una collezione privata che raccoglie alcuni dei più bei lavori di Jamini Roy e della sua pittura in grado di coniugare sapientemente l’arte tradizionale Kalighat e le avanguardie artistiche contemporanee occidentali.

 
LA COLLEZIONE DI NIRMALYA KUMAR – Fonte di provenienza delle opere è la collezione Kumar che abbraccia l’intera produzione dell’artista, dai primi schizzi giovanili degli anni Venti alle ultime tele alla fine degli anni Sessanta. Considerata la più vasta fuori dall’India, per la prima volta oggetto di un catalogo critico, appartiene all’imprenditore, docente di marketing e collezionista indiano Nirmalya Kumar, che da oltre dieci anni, studia la figura di Jamini Roy, ne acquista i lavori e li mostra al pubblico con l’intento di salvaguardare i caratteri propri di una cultura millenaria e favorire la diffusione dell’arte indiana contemporanea.

 
UN RICCO PERCORSO ESPOSITIVO – All’interno della mostra è possibile ammirare 70 capolavori (olio su tela, tempera su carta, guazzi su carta e su lino) realizzati dall’artista nel corso della sua carriera affiancati da circa 30 sculture in legno del XVII-XIX raffiguranti alcuni protagonisti della mitologia hindu e da dipinti e disegni tradizionali dell’arte kalighat. Ad arricchire il percorso espositivo una serie di riproduzioni fotografiche dell’archivio di John Irwin (1917-1997), curatore della sezione di arte indiana del Victoria and Albert Museum di Londra e amico personale dell’artista, e una selezione di fotografie dell’ “India minore” tratta dal celebre reportage del 1939 realizzato da Walter Bosshard (1892-1975) il fotografo a cui si deve la costruzione dell’immagine e l’invenzione dell’icona del Mahatma Gandhi.

 
ORIENTART– L’esposizione, inserita all’interno del progetto «OrientArt» che ha per obiettivo presentare il rapporto fra l’arte contemporanea dell’Asia e il contesto ideologico e culturale in cui essa si muove, è stata ideata, progettata e realizzata dal Museo delle Culture e curata da Caterina Corni in collaborazione con Alessia Borellini. Il catalogo è pubblicato da Silvana Editoriale e curata da Alessia Borellini, Francesco Paolo Campione e Caterina Corni.

 
UN PROGETTO DI VALORIZZAZIONE E COMUNICAZIONE – Di grande rilievo è la collaborazione tra il Museo delle Culture di Lugano e Capitale Cultura International Sagl (CCI), controllata svizzera del Gruppo Capitale Cultura. Si tratta di un progetto di comunicazione e di un modus operandi nato dalla cooperazione tra le due realtà. Tale piano comprende tre aree distinte di lavoro: comunicazione, marketing e sviluppo. Il Gruppo di lavoro per la comunicazione è coordinato dal Direttore del MCL con la collaborazione dal management di CCI. Periodicamente si definiscono strategie e rapporti con i partner economici di maggior rilievo. Obiettivo primario è quello di “permeare” il territorio con una campagna di valorizzazione e coinvolgimento, che renda chiaro agli abitanti della Svizzera italiana che Lugano possiede un museo di prim’ordine, capace non soltanto di un’offerta moderna, ma anche di sviluppare attività culturali e imprenditoriali di livello e respiro internazionale, in casa e fuori, generando valore economico e sociale per il territorio. Dopo un lavoro intenso dedicato allo sviluppo dell’audience e delle collaborazioni con imprese private, nel 2015 la collaborazione si è concentrata anche sul rafforzamento della vocazione del MCL come valorizzatore di collezioni private. La collaborazione con Nirmalya Kumar s’inserisce in quest’orizzonte strategico, particolarmente importante in vista del trasferimento del Museo da Villa Heleneum, a Castagnola, a Villa Malpensata, nel cuore di Lugano, già sede del Museo di Arte Contemporanea.

20 giugno 2015

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