ARTE - Il mercato dell'arte contemporanea dai vari punti di vista

Intervista a Chiara Zampetti Egidi, esperta e critica d’arte ‘New York è ancora il punto nevralgico dell’arte contemporanea’

Ieri siamo andati alla presentazione milanese (al PAC) del nuovo libro di Chiara Zampetti, ''Guida al mercato dell'arte moderna e contemporanea'' edito da Skira. Al tavolo con Chiara c'erano anche Annette Hofman...

MILANO – Martedì siamo andati alla presentazione milanese (al PAC) del nuovo libro di Chiara Zampetti, ”Guida al mercato dell’arte moderna e contemporanea” edito da Skira. In occasione della presentazione, abbiamo intervistato l’autrice, critica ed esperta specializzata nel mercato dell’arte, che dal 2004, in qualità di consulente, lavora per collezionisti privati e clienti istituzionali.

 

L’arte è ancora un bene rifugio? Su quale segmento conviene investire oggi? 

L’arte può essere una buona forma di investimento alternativo, ma va comprata solo se piace. Quando si compra arte bisogna guardare all’opera singola, le generalizzazioni sono pericolose. Anche l’opera di un artista forte sul mercato, come Warhol per esempio, può rivelarsi un acquisto sbagliato oppure ottimo, dipende da tanti fattori.

Da che esigenza nasce l’idea di scrivere una guida al mercato dell’arte moderna e contemporanea?

Oggi ci troviamo in un momento di cambiamento: da un mercato che interessava solo un’elite ci si sta dirigendo verso un mercato che coinvolge sempre più persone. Chi vuole capire il mercato dell’arte e non opera al suo interno ha ancora pochi strumenti a sua disposizione. Un libro come il mio, che non esisteva ancora, è stato pensato proprio per far comprendere le logiche e le regole alla base di questo complesso mercato.

Quali sono i centri principali dell’arte contemporanea? Vale ancora il BRIC (Brasile Russia India Cina)? Focus sulle città. 

Per quanto riguarda il fatturato totale all’asta sicuramente Hong Kong e la Cina. Se invece consideriamo l’intero sistema del mercato dell’arte, che include anche le gallerie, le fiere, ecc. i centri principali rimangono New York e Londra. Acquistano crescente importanza città e paesi come Istanbul, gli Emirati Arabi, l’India e l’America del Sud.

Qual è l’artista che fra 5 anni sarà il più quotato?

Preferisco non rispondere con un nome preciso, ma credo che i grandi maestri italiani del Dopoguerra continueranno sicuramente a salire di prezzo.

6 novembre 2014

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