ARTE - La mostra curata da Vittorio Sgarbi al Padiglione Eataly

”Il Tesoro d’Italia”, storia, geografia e biodiversità dell’arte italiana in mostra ad Expo

'Questa è la Pinacoteca di Brera dell'Expo, il suo Louvre'. Con queste parole Vittorio Sgarbi presenta 'Il Tesoro d'Italia'', la mostra curata da lui stesso ed allestita presso il padiglione di Eataly di Expo Milano 2015: 350 opere dal '300 al '900 selezionate...

MILANO – ‘Questa è la Pinacoteca di Brera dell’Expo, il suo Louvre’. Con queste parole Vittorio Sgarbi presenta ‘Il Tesoro d’Italia”, la mostra curata da lui stesso ed allestita presso il padiglione di Eataly di Expo Milano 2015: 350 opere dal ‘300 al ‘900 selezionate dal critico d’arte, in rappresentanza di tutte le regioni italiane. Un omaggio alle ricchezza d’Italia, ed in particolare allla biodiversità nell’arte.

 

LA GEOGRAFIA ARTISTICA ITALIANA – La mostra, inaugurata insieme a Sgarbi dal patron di Eataly Oscar Farinetti e dal commissario unico di Expo Giuseppe Sala, rappresenta una ricca selezione di opere d’arte che spaziano dal trecento al secolo scorso, provenienti da chiese, musei, istituzioni e importanti collezioni private. I capolavori scelti sono stati articolati in sezioni regionali. L’ambizione della mostra è quella di segmentare una materia vasta e complessa come la ‘geografia artistica italiana’ in episodi coerenti tali da far emergere le peculiarità della produzione artistica di ogni regione italiana.

 

TESORI NASCOSTI D’ITALIA – A significative opere prestate da prestigiosi musei e istituzioni italiane, tra cui troviamo la galleria degli Uffizi di Firenze, il Museo di Capodimonte di Napoli, l’Accademia Nazionale di San Luca di Roma, si affiancano ‘tesori segreti’ provenienti da importanti collezioni private e luoghi meno accessibili. Opere poco frequentate, in percorsi meno battuti, che però documentano, in modo ancor più significativo, la densità della trama artistica del Bel Paese. ‘L’obiettivo della mostra – ha dichiarato Vittorio Sgarbi – è quello di segmentare una materia così vasta e articolata come la complessa geografia artistica italiana in episodi coerenti tati da far emergere, con grande chiarezza, lo spirito dei luoghi ed il gusto espresso nelle forme’.

 

GLI ARTISTI DELLE REGIONI PRINCIPALI – La storia artistica del Piemonte viene raccontato lungo la mostra attraverso le opere di Macrino d.Alba, Defendente Ferrari, Tanzio da Varallo, Ignazio e Filippo Collino, giuseppe Maria bonzanigo, Angelo Morbelli, Felice Careni. A rappresnetare la Liguria le opere di Barnaba da Modena, Bernardo Strozzi, Luigi Miradori detto Genovesino, Alessandro Magnasco, Domenico Guidobono, Giovanni Benedetto Castigione detto Grechetto, Gioacchino Assereto. La Lombardia è raprpesentata dalle opere di Agostino da Lodi, Andrea Solario, giacomo Ceruti, Gaspare Landi, Gianfranco Ferroni, Piero Ghizzardi.  La Toscana da Masaccio, Sassetta, Luca Signorelli, Donatello, Neroccio di Bartolomeo de’ Landi, Andrea Sansovino, Giorgio Vasari, Pontormo, Bernardino Mei. Il Lazio è rappresentato dalle opere di Antoniazzo romano, Liberale da Verona, Cristoforo Scacco, Gian Lorenzo Bernini e Antonio Chicari, Alessandro Algardi, giovan Battista Gaulli detto Baciccio, Pietro da Cortona, Scipione. La Sicilia è rappresentata dalle opere di Matthias Stom Giacomo Serpotta, Renato Guttuso, Fausto Pirandello.

 

25 maggio 2015

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