I colori della Transavanguardia di Francesco Clemente

''Francesco Clemente: Frontiera di Immagini'' in mostra fino al 2 marzo 2014, nasce all'interno di un articolato progetto espositivo in progress dal titolo ''La Transavanguardia italiana'', ideato da Achille Bonito Oliva in occasione delle celebrazioni per i 150 anni dell'Unità d’Italia...

A Palazzo Sant’Elia di Palermo, per la prima volta in Sicilia, la mostra “Francesco Clemente: Frontiera di Immagini” aperta fino al 2 marzo 2014

 

MILANO – “Francesco Clemente: Frontiera di Immagini” in mostra fino al 2 marzo 2014, nasce all’interno di un articolato progetto espositivo in progress dal titolo “La Transavanguardia italiana”, ideato da Achille Bonito Oliva in occasione delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia e inaugurato nel 2011 dalla mostra collettiva omonima apertasi in Palazzo Reale a Milano sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.

 

IL PROGETTO – Tra il 2011 e il 2012 il progetto ha coinvolto le maggiori istituzioni museali della Penisola in una serie di giornate di studio, cui hanno preso parte filosofi, critici e storici dell’arte, per poi articolarsi in 5 esposizioni personali dedicate ai protagonisti storici della Transavanguardia: Sandro Chia, Francesco Clemente, Enzo Cucchi, Nicola De Maria, Mimmo Paladino, tese a ripercorrere l’evoluzione nel tempo e gli esiti ultimi delle loro diverse personalità artistiche. La personale di Francesco Clemente a Palermo è la penultima tappa di questo progetto espositivo. Curata da Achille Bonito Oliva, promossa dalla Provincia Regionale di Palermo e prodotta in collaborazione con Civita, essa offre l’occasione di ospitare, per la prima volta in Sicilia, l’opera di uno degli artisti italiani più noti e apprezzati a livello internazionale.

 

LA MOSTRA – Nei prestigiosi saloni di Palazzo sant’Elia – sede della Fondazione Sant’Elia – la mostra raccoglie una sessantina di opere rappresentative dei temi, delle scelte iconografiche e delle problematiche linguistiche, con le quali l’artista si è confrontato dalla metà degli anni 80 a oggi e, in particolare, negli ultimi 20 anni di attività segnati dall’importante retrospettiva organizzata dal Salomon R. Guggenheim Museum di New York e Bilbao nel 1999-2000, che ha ratificato la fama e il riconoscimento internazionali raggiunti dall’artista, facendo di lui uno dei maggiori rappresentanti della cultura e del talento italiani nel mondo.

 

L’ESPOSIZIONE – Il percorso espositivo segue la riflessione dell’artista e il suo procedere per cicli successivi di lavoro, nei quali i lunghi soggiorni in India e i viaggi in Europa, nei Caraibi, Egitto, Sud America, Giamaica danno vita a un vocabolario costantemente in divenire. Un grande laboratorio di ideogrammi ed emblemi apotropaici, in cui gli opposti convivono, di simbologie e associazioni spesso messe in scena dall’artista attraverso il proprio autoritratto, che dalla fine degli anni 70 costituisce la cifra della sua poetica.

 

LE OPERE – Tra le opere presenti in mostra: il trittico “Crown” (1988, MAXXI-Museo delle arti del XXI secolo, Roma), che richiama la corona di spine, simbolo della passione di Cristo; “Place of Power I” (1989, Madre-Museo d’Arte contemporanea Donna Regina, Napoli), ispirato alle camere funerarie della Valle dei Re visitate dall’artista a fine 1986; i quadri della serie “Tandoori Satori” (2003-2004), che coniugano il Buddismo Zen e la cucina dell’Asia meridionale con le stilizzazioni underground della New York anni Ottanta segnata dalla pittura di Keith Haring.

 

POETICA – Nato a Napoli nel 1952 e attivo tra l’Italia, New York e Madras, Francesco Clemente incentra il proprio lavoro sulla citazione di elementi iconografici di paesi lontani sottoposti a variazioni e innesti con immagini e simboli della tradizione mediterranea, della cultura classica e di quella contemporanea dei mass media. Oriente e Occidente, Nord e Sud del mondo, civiltà antiche e pensiero moderno si mescolano e si confondo nelle opere dell’artista all’interno di una ricerca che molto condivide con la storia e l’identità culturale stessa della Sicilia, formatasi attraverso conquiste, invasioni e il confronto stringente tra popoli e civiltà diversi per provenienza, etnia, tradizioni e religione.

 

13 gennaio 2014

 

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