I capolavori dalla collezione di Jonas Netter, da Modigliani agli artisti degli ”anni folli” di Montparnasse

Dopo il grande successo alla Pinacothèque de Paris e al Palazzo Reale di Milano, la mostra ''Modigliani, Soutine e gli artisti maledetti. La collezione Netter'', a cura di Marc Restellini, giunge a Roma, visibile fino al 6 aprile 2014 al Museo Palazzo Cipolla...

Al Museo Palazzo Cipolla di Roma la grande mostra ‘Modigliani, Soutine e gli artisti maledetti. La collezione Netter’ fino al 6 aprile 2014

 

MILANO – Dopo il grande successo alla Pinacothèque de Paris e al Palazzo Reale di Milano, la mostra “Modigliani, Soutine e gli artisti maledetti. La collezione Netter”, a cura di Marc Restellini, giunge a Roma, visibile fino al 6 aprile 2014 al Museo Palazzo Cipolla. Per la prima volta si possono ammirare i capolavori appartenenti alla ricca collezione di Jonas Netter (1867 – 1946), acuto riconoscitore di talenti. La mostra presenta oltre 120 opere di straordinaria bellezza oltre a Modigliani, anche Soutine, Utrillo, Suzanne Valadon, Kisling e altri artisti che vissero e dipinsero a Montparnasse agli inizi del Novecento durante i cosiddetti “anni folli”, in cui il noto quartiere parigino divenne centro culturale di avanguardia e luogo di incontro di artisti e intellettuali. In questo turbine di cambiamenti e trasformazioni, Jonas Netter ricoprì indubbiamente un ruolo fondamentale.

 

IL PERCORSO ESPOSITIVO – La mostra mette a confronto i capolavori acquistati nell’arco della sua vita dal collezionista, che, affascinato dall’arte e dalla pittura, diventò un amateur illuminato, grazie all’incontro col mercante d’arte e poeta polacco Léopold Zborowski, che gli suggerì opere di artisti non famosi ma che Netter, che di mestiere faceva il rappresentante, poteva permettersi di acquistare.

Grazie a lui Netter entrò in contatto con questi grandi artisti, la cui produzione lo affascinò e lo spinse a comprare dal mercante molti dei loro lavori.Di tutti i pittori con cui venne in contatto, il collezionista alsaziano rimase maggiormente colpito dall’arte del giovane livornese e fu tra i primi ad acquistare le sue opere.

 

NETTER E MODIGLIANI – Di Modigliani Netter ammirò l’originalità del genio creativo, amò profondamente i suoi volti femminili stilizzati su lunghi colli affusolati, come Elvire con colletto bianco (‘Elvire con collettino’) del 1918 e Fanciulla in abito giallo (‘Ritratto di giovane donna con collettino’) del 1917, entrambi esposti insieme a ‘Ritratto di Zborowski’ (1916) e Ritratto di Soutine, questo realizzato nel 1916 dopo l’incontro tra i due artisti che strinsero una solida amicizia, al punto che fu proprio Modigliani a presentare Soutine a Netter. Di quest’ultimo sono esposti in mostra oltre venti olii, tra cui ‘Uomo con cappello’, ‘Scalinata rossa a Cagnes’ e ‘La pazza’.

 

RIVOLUZIONARIE INTUIZIONI – Allo stesso modo Netter scoprì i quadri del “periodo bianco” di Utrillo, soprattutto vedute, tra le quali ‘Piazza della chiesa a Montmagny’, ‘Chiesa di periferia’ e ‘Rue Muller a Montmartre’, tutte esposte in mostra. Netter decise di proteggere questo eterno fanciullo disincantato innamorato della madre, Suzanne Valadon, valente e originale pittrice, anche lei presente in mostra, con opere come ‘Ketty nuda mentre si stiracchia’ e ‘Chiesa di Neyron’. Non si deve dimenticare, infine, che anche se oggi consideriamo queste opere capolavori assoluti dell’arte, non era assolutamente così per i contemporanei di Netter, che dunque ebbe un’intuizione artistica ancor più rivoluzionaria.

 

2 gennaio 2014

 

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