ARTE - Progetto a cura di Marco Bertoli con Oscar Farinetti

Gli spazi commerciali diventano galleria d’arte. La scultura conquista Eataly

Avvicinare il grande pubblico all’arte contemporanea inserendo le opere, di solito relegate nei musei, in un’ambientazione dalla frequentazione quotidiana, lo spazio commerciale come una galleria d’arte...

Progetto a cura di Marco Bertoli con Oscar Farinetti. Il fine è quello di avvicinare il grande pubblico all’arte contemporanea, esponendola negli ambienti del quotidiano

MILANO – Avvicinare il grande pubblico all’arte contemporanea inserendo le opere, di solito relegate nei musei, in un’ambientazione dalla frequentazione quotidiana, lo spazio commerciale come una galleria d’arte. Continua con grande successo il Progetto Eataly, un percorso espositivo dedicato esclusivamente alla scultura firmato da Marco Bertoli in collaborazione con Oscar Farinetti presso Eataly Smeraldo di Milano. L’idea è nata per rendere i consueti luoghi di acquisto anche spazi dove poter ammirare e conoscere opere artistiche.

GLI SCULTORI – La collettiva vede la partecipazione degli scultori Paolo Grassino, Gabriele Garbolino Rù e Jessica Carroll, in esposizione loro opere di diverse dimensioni realizzate in diversi materiali, ma accomunate dal medesimo soggetto “gli animali”. Verranno esposti Fiato, due cervi di dimensioni reali e  realizzati in alluminio da Paolo Grassino, una testa di maiale intitolata B10 e AISI 304, una testa di cavallo dello scultore Gabriele Garbolino Rù, completano l’esposizione Fuga, un ovale di acciughe realizzato in alluminio e un Favo in bronzo della scultrice Jessica Carroll.

PERCORSO ARTISTICO – L’elemento che accomuna i tre artisti è il loro background culturale e artistico di matrice torinese. Jessica Carroll vive nella città sabauda dal 2005, mentre Gabriele Garbolino Rù e Paolo Grassino a Torino sono nati, hanno studiato e attualmente lavorano. Quasi come un’etologa, Carroll osserva gli animali e il loro comportamento, ma non li rappresenta realisticamente: gli animali, raffigurati secondo una personalissima interpretazione della natura, vivono in una dimensione incantata e paiono i protagonisti di affascinanti storie mitiche. Sulla trasfigurazione dei soggetti in una dimensione parallela e simbolica si ritrovano le opere di Garbolino e Grassino, tuttavia i loro animali non abitano una natura fantastica e sono, invece, estremamente radicati nella società, archetipi dei mutamenti e dei problemi contemporanei.

31 maggio 2015

 
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