ARTE - Artiamo in viaggio

Gli appuntamenti e le mostre da non perdere in tutta Italia questo week end

Oggi vi proponiamo degli appuntamenti davvero imperdibili: abbiamo selezionato alcune importanti mostre in chiusura in tutta Italia. Ultimo week end utile per visitare esposizioni di artisti come Chagall, Pistoletto, il Beato Angelico o il Piccio. Per un fine settimana...

Per “Artiamo in Viaggio” questa settimana vi proponiamo numerosi appuntamenti imperdibili in tutta Italia

 

MILANO – Oggi vi proponiamo degli appuntamenti davvero imperdibili: abbiamo selezionato alcune importanti mostre in chiusura in tutta Italia. Ultimo week end utile per visitare esposizioni di grandi artisti come Chagall, Pistoletto, il Beato Angelico o il Piccio. Per un fine settimana all’insegna della cultura e dell’arte, seguite i nostri consigli.

MODERNITÀ DEL DISEGNO TRA ROMAGNA E TOSCANA 1880-1914 a Castrocaro Terme – Negli spazi Déco del Padiglione delle Feste delle Terme di Castrocaro (FC), fino al 28 giugno è possibile visitare gratuitamente questa mostra che intende, attraverso 120 opere, valorizzare l’arte del disegno e della fiorente attività degli artisti che nella seconda metà dell’Ottocento dalla Romagna crearono un flusso con e da Firenze. Nell’allora capitale d’Italia, il vivace clima dei Macchiaioli era motivo di grande fascino e attrazione; furono le scuole di Giovanni Fattori e di Telemaco Signorini, come il contatto con il teorico Diego Martelli, a coinvolgere i nostri giovani pittori indirizzandoli alla Regia Accademia di Firenze e alla Scuola del disegno dove la lenta ma progressiva conversione dal formalismo accademico al naturalismo romantico, liberava nell’espressione della macchia le aspirazioni artistiche dei giovani romagnoli. Gli allievi erano accompagnati all’aria aperta, educati a osservare e a trarre schizzi presi direttamente dal vero. Il disegno diventava così l’unico mezzo per cogliere immagini di vita corrente. Si trattava di appunti veloci, che si trasformano in taccuini d’artista, “prime” impressioni, che saranno la base delle rielaborazioni successive fino alle composizioni pittoriche definitive.

 

AVANGUARDIA RUSSA A VILLA MANIN. CAPOLAVORI DALLA COLLEZIONE COSTAKIS / ALEKSANDR RODCENKO a Udine – Dopo l’esposizione a Torino, oltre 300 opere della straordinaria collezione di George Costakis, per la prima volta in Italia dal Museo Statale d’Arte Contemporanea di Salonicco, saranno esposte fino al 28 giugno nelle sale della splendida Villa dell’ultimo Doge di Venezia. Una mostra capace di mettere in luce, grazie alla varietà e alla ricchezza dei lavori presentati, le diverse e ancora poco conosciute anime dell’arte sperimentale russa e di svelare la storia e la personalità di quell’uomo – quel “pazzo greco”- che sfidando i divieti del regime stalinista riuscì a collezionare migliaia di opere di artisti russi dei primi decenni del Novecento, evitandone la distruzione e la dispersione. Dipinti, gouaches, acquarelli, lavori d’arte applicata dei principali protagonisti di quella stagione, documenti e un nucleo importante di disegni sull’architettura costruttivista – per un’esposizione che a Passariano (Udine) si arricchisce di un ulteriore nucleo di prestiti, eccezionalmente ottenuto dal Museo greco: tra questi alcuni dipinti di Malevič e di Rodčenko mai esposti nel nostro Paese, che verranno affiancati agli altri capolavori in mostra.

 

CARPACCIO. VITTORE E BENEDETTO DA VENEZIA ALL’ISTRIA. L’AUTUNNO MAGICO DI UN MAESTRO a Treviso – La mostra, che ha sede a Palazzo Sarcinelli, indaga e illustra gli ultimi dieci anni di attività di Vittore Carpaccio (dal 1515 al 1525 ca.), considerato il più grande narratore, ‘teatralizzatore’ e vedutista ante-litteram della pittura veneziana, anni che sono segnati da una importante svolta nella sua poetica. Circa cinquanta opere in mostra tra dipinti, pale d’altare, disegni, documenti, stampe. L’esposizione segue le trasformazioni avvenute nella pittura di Vittore all’inizio del XVI secolo, quando si fa spazio nel suo lavoro una ricerca che appare talvolta drammatica, tormentata ma anche liricamente poetica. Un viaggio che segue il pittore nello spostamento del suo centro d’interesse dalla capitale al territorio, quindi verso il confine orientale della Repubblica, verso quell’Istria amatissima e luminosa che sarà per altro presto investita dal vivificante ciclone della Riforma.

 

TAVOLE BAROCCHE. BANCHETTI, FESTE E NATURE MORTE TRA XVII E XVIII SECOLO DALLA COLLEZIONE CORSI DI FIRENZE a Bari – Nell’anno dell’Expo di Milano, dedicato alle tematiche dell’alimentazione, le suggestive sale del Castello Svevo di Gioia del Colle (Ba) ospitano dall’11 aprile al 28 giugno 2015 la mostra “Tavole Barocche” che espone dipinti raffiguranti nature morte, paesaggi e scene conviviali tra XVII e XVIII secolo, provenienti dalla Collezione Corsi di Firenze conservata presso il Museo Bardini, una delle istituzioni museali più importanti del capoluogo toscano. L’esposizione è allestita nel Castello di Gioia del Colle, tra i più affascinanti manieri realizzati dalle maestranze dell’Imperatore Federico II, il Sovrano tedesco che fece della Puglia del XIII secolo la sua terra d’elezione. Due le sezioni di mostra, incentrate sulla cultura del cibo e della tavola: la prima espone la rappresentazione degli alimenti nel genere della natura morta, che si impone in maniera decisiva nel Seicento. La seconda sezione, arricchita dalle opere di autori fiamminghi, presenta i piaceri conviviali: prevalgono scene di banchetto e di festa, riscontrabili sia nei rituali opulenti e fastosi delle classi aristocratiche sia nelle immagini di contesti umili e popolari, nei quali l’alimentazione più che piacere della tavola diviene ricerca di appagamento della fame.

Campania

 

MARC CHAGALL. SEGNI E COLORI DELL’ANIMA a Cava de Tirreni – In programma al MARTE di Cava de’ Tirreni (Salerno) fino al 28 giugno 2015. Una mostra volta a restituire tutta la poetica del fortunato incontro tra la forza del segno e del colore dell’artista bielorusso con le tecniche della stampa d’arte, tra il simbolismo e gli archetipi del suo vocabolario pittorico con i temi delle favole e del messaggio biblico. L’esposizione propone una selezionata scelta di incisioni e litografie realizzate tra gli anni Venti e gli anni Cinquanta, nel periodo in cui Chagall scopre le potenzialità espressive legate alla valenza del segno, quanto all’uso del colore, sia della stampa in cavo che di quella in piano, dando vita a pagine di grande intensità dove ingenuità e candore, spiritualità e poesia, vita e morte si intrecciano in un sentimento di stupefacente leggerezza. È questo del resto l’aspetto che il percorso della mostra intende restituire. Un’esposizione che trova nel peculiare uso delle tecniche da parte del maestro russo il suo punto di forza. Chagall inventore di forme, ma anche alchimista del colore è quanto lasciano emergere i diversi cicli che compongono la selezione in mostra.

 

RAFFAELE CASTELLO. OPERE DAL 1925 AL 1966 a Capri – L’esposizione del maestro Raffaele Castello dal titolo “Opere dal 1925 al 1966” sarà visitabile fino al 30 giugno negli spazi espositivi del “Quarto del Priore” della Certosa di San Giacomo a Capri . La mostra presenta oltre 100 opere tra oli, tempere e acquerelli, in gran parte inedite ed esposte al pubblico per la prima volta, e intende tracciare un percorso di particolare rilevanza, lungo quaranta anni, del vissuto e dell’attività artistica di Raffaele Castello. Nato a Capri nel 1905, l’artista ha conservato sempre un profondo legame di appartenenza all’isola, nonostante i numerosi viaggi all’estero e i frequenti cambiamenti stilistici che hanno caratterizzato alcuni aspetti della sua produzione artistica .L’arco temporale coperto dalle opere va dal 1925 al 1966: anni durante i quali l’artista ha vissuto tra Düsseldorf, Monaco di Baviera, Parigi, Roma e Capri, attraversando neoavanguardie artistiche e poetiche diverse, operando sotto le influenze e le suggestioni dell’astrattismo geometrico, del costruttivismo e delle personalità artistiche di spicco del suo tempo con i quali riuscì ad entrare in “sintonia”: Malevic, Klee, Schlemmer, Gropius, Mondrian, Calder, Salomon, per citarne alcuni, costruendo un dialogo artistico intenso e profondo.

 

Torino

 

BEATO ANGELICO. COMPIANTO DEL CRISTO MORTO – In occasione dell’Ostensione della Santa Sindone dal 16 aprile al 30 giugno 2015 al Museo diocesano di Torino sarà esposto in un allestimento speciale il celebre quadro del Beato Angelico Compianto del Cristo Morto, in prestito straordinario dal Museo di San Marco di Firenze.

 

DAVID MACH. PRECIOUS LIGHT – La mostra “Precious Light” dell’artista scozzese David March, per la prima volta in Italia, resterà aperta fino al 28 giugno 2015 nelle grandi sale della Promotrice delle Belle Arti di Torino. Attraverso la rappresentazione delle scritture sacre, utilizzando immagini tratte dai mass media, luoghi e persone reali estratti da riviste, giornali, televisioni e pubblicità, Mach affronta le emergenze politico-sociali odierne con un linguaggio al contempo attuale e classico, poetico e tragico. Particolarmente impressionato dal bombardamento mediatico di informazioni al quale siamo sottoposti quotidianamente Mach definisce la nostra come un’epoca di “conoscenza”, nel senso che non esiste più nulla di cui ci è concesso non venire a conoscenza . “Ci vengono mostrati dettagli ridicoli e intimi di vite private: mentre ceniamo possiamo vedere in diretta scene dall’Afghanistan, dall’Iraq e dalla Libia…”. Ma tutto ciò non pare infastidire l’uomo contemporaneo, anzi scatena una sorta di “ingordigia” che fa sì che i nostri televisori siano sempre più grandi e che le stesse immagini siano viste e riviste, sino a raggiungere milioni di visualizzazioni, sul web. Sono proprio queste immagini ciò che costituisce il materiale delle enormi e suggestive installazioni di David Mach, il mondo da cui derivano i suoi input visivi che confluiscono nelle grandiose opere murali.

 

Milano

 

MICHELANGELO PISTOLETTO. BREATHE DIFFERENCE. ARIA NUOVA DAL TERZO PARADISO – In occasione di EXPO Milano 2015, giovedì 18 giugno è stato presentato Breathe Difference – Aria Nuova dal Terzo Paradiso, un progetto che indaga il rapporto tra genere umano, ambiente e sfruttamento delle risorse del pianeta, argomenti al centro dell’EXPO. In occasione della mostra Pistoletto ha creato un’inedita versione del Nuovo Segno di Infinito realizzata in acciaio specchiante, che verrà sospesa all’interno dello showroom di Elica creando un suggestivo gioco di rimandi e di riflessi. Il lavoro, come spiega l’artista: “rappresenta la generazione del Terzo Paradiso, dopo il primo paradiso, quello naturale, e il secondo paradiso, quello artificiale. Il progetto aperto del Terzo Paradiso conduce la scienza, la tecnologia, l’arte e la cultura a restituire vita alla Terra”.

 

ARTE LOMBARDA DAI VISCONTI AGLI SFORZA: MILANO AL CENTRO DELL’EUROPA – La vita di corte diventa la grande protagonista a Palazzo Reale fino al 28 giugno, alla scoperta delle radici delle due famiglie che resero grande Milano. Il percorso si svolge attraverso una serie di tappe, il cui ordine cronologico illustra la progressione degli eventi e la densità della produzione artistica, esplorandone pittura, scultura, oreficeria, ricamo, libri miniati e vetrate. Grandi prestiti provenienti dalle maggiori istituzioni museali di tutto il mondo, immergeranno completamente il visitatore nell’atmosfera della Milano del XIII e XIV secolo, alla scoperta di quel contesto che culminerà con la presenza di Leonardo alla corte di Ludovico il Moro. I due secoli circa di cui la mostra si occupa sono tra i più straordinari della storia milanese e lombarda, celebrati dalla storiografia e fissati nella memoria comune come una sorta di età dell’oro, il primo momento di compiuta realizzazione di una civiltà di corte dal respiro europeo.

 

PICCIO. OLTRE IL SUO TEMPO – Ultimo week end anche per visitare la mostra alle Gallerie Maspes dedicata a Giovanni Carnovali detto il Piccio, tra i maggiori maestri della pittura europea dell’Ottocento. L’esposizione, che si chiuderà il 28 giugno, si sofferma sulla maturità del Piccio, attraverso una selezione di dodici capolavori, disposti secondo un percorso cronologico e tutti provenienti da prestigiose collezioni private, alcuni inediti o assenti dal panorama espositivo da decenni. Il percorso indaga le sue tematiche più riconoscibili, come l’autoritratto, il ritratto, il paesaggio, la rappresentazione mitologica e la scena religiosa.

27 giugno 2015

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