Il nuovo progetto espositivo del Museo Salvatore Ferragamo

Equilibrium, lo stile del camminare tra Moda e Arte

Un'esposizione che oscilla tra Moda e Arte, quella in corso al Museo Ferragamo a Firenze fino alla primavera prossima. E infatti il titolo è proprio Equilibrium. Gli scritti di Salvatore Ferragamo, i suoi studi e...

La grande mostra al Museo Ferragamo indaga il tema dello stare in equilibrio, una delle esperienze più vere e antiche che ci sia ancora concessa di vivere nel mondo contemporaneo, poiché legata alla condizione primordiale dell’uomo, quella di alzarsi in piedi e camminare

MILANO – Un’esposizione che oscilla tra Moda e Arte, quella in corso al Museo Ferragamo a Firenze fino alla primavera prossima. E infatti il titolo è proprio Equilibrium. Gli scritti di Salvatore Ferragamo, i suoi studi e le sue meravigliose creazioni, le scarpe, accanto a opere di artisti classici e contemporanei sono servite da stimolo per un’indagine approfondita dell’argomento. Le testimonianze di alcune note personalità, dall’alpinista Reinhold Messner, al funambolo Philippe Petit, allo scrittore Will Self, all’architetto, ingegnere e artista, Cecil Balmond, fino alla ballerina Eleonora Abbagnato, ci mostrano quanto l’equilibrio sia importante in tutte le loro esperienze di vita e che sia strettamente collegato a una condizione psico-fisica ben precisa.

IL CONCEPT – «Quando cominciai a studiare anatomia –scrive Salvatore Ferragamo nella sua autobiografia– individuai il primo indizio per la soluzione del problema nella distribuzione del peso del corpo sull’articolazione del piede. Scoprii che quando stiamo in piedi il nostro peso poggia direttamente sull’arco plantare: una piccola superficie di pochi centimetri sostiene tutto il nostro peso che, quando camminiamo, si sposta da un piede all’altro”. Il nuovo progetto espositivo del Museo Salvatore Ferragamo, Equilibrium, parte da queste premesse, creando un confronto tra i diversi linguaggi dell’arte, della moda, del cinema, della letteratura, della danza, dell’archeologia, dell’architettura, fino ai legami meno convenzionali con il mondo circense.

IL PERCORSO ESPOSITIVO – Il percorso espositivo si snoda attraverso nove sale, in cui le opere di Auguste Rodin, Edgar Degas, di Adriano Cecioni e Antoine Bourdelle, quelle di Henri Matisse, di Pablo Picasso e Fernand Léger, di Paul Klee e Giulio Paolini, di Gino Severini e Marino Marini, quelle sospese a mezz’aria di Fausto Melotti e Alexander Calder, e poi Bruce Nauman e George Segal, Bill Viola e la storica camminata di Marina Abramovic´ e Ulay sulla Grande Muraglia Cinese, saranno affiancate a opere e reperti archeologici di straordinario valore come il Piede di una Nike in bronzo dorato di epoca romana dal Foro di Augusto e il Rilievo con Menadi danzanti dal Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco, a confronto con i dipinti di Antonio Canova e i disegni di Plinio Nomellini, gli scheletri danzanti di Alessandro Allori e le fotografie di Eadweard Muybridge, da sempre affascinato nel ritrarre corpi in movimento. In particolare, l’opera video di Bill Viola, uno dei grandi protagonisti dell’arte contemporanea, presenta per Equilibrium la sua opera Inner Passage (2013), dedicata a Richard Long, padre indiscusso della Land Art inglese, famoso per aver realizzato opere camminando nei deserti e nei paesaggi del pianeta. Durante il percorso Long porta a compimento i suoi lavori utilizzando ciò che incontra e raccoglie lungo il tragitto, pietre, terra, legni che sistema in forme sempre perfettamente geometriche. In questo video di Bill Viola si vede un giovane procedere in linea retta da un punto lontano all’orizzonte verso l’obiettivo. Ad un tratto il protagonista si avvicina talmente tanto a chi guarda da diventare parte della sua percezione e del suo punto di vista, scambiandosi informazioni e memorie, trattenute lungo il viaggio (della vita). Completa la mostra un film con le interviste realizzato a Wanda Ferragamo (moglie di salavatore), Philippe Petit, Reinhold Messner, Eleonora Abbagnato, Will Self e Cecil Balmond.

CAMMINATE D’AUTORE – Una delle sezioni della mostra è dedicata alle camminate di grandi personaggi che hanno fatto la storia del nostro tempo, riprese da film di repertorio, da quelle dei regnanti (la regina Elisabetta II di Inghilterra) e dei leader politici (Mao Tse Tung, Martin Luther King, Margaret Thatcher, John F. Kennedy, Fidel Castro), a quelle dei comici (Charlie Chaplin) e dei dittatori (Hitler e Mussolini), assieme a quelle di Mohandas Ghandi, Nelson Mandela e di Papa Giovanni Paolo II. A detta del grande paleontologo André Leroi-Gourhan la storia dell’umanità inizia con i piedi, vera chiave di volta della storia umana, più della clava o del fuoco prometeico, prima della ruota o dell’aratro. Giovanissimo Ferragamo scriveva delle sue creazioni: «Con le mie scarpe, le clienti si sentivano diverse…felici”.

30 luglio 2014

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