La battaglia europe di Dario Franceschini

Dario Franceschini, “Bisogna dare alla cultura il ruolo centrale che merita”

Dario Franceschini si prepara alla riunione dei ministri europei della cultura, che si svolgerà a Torino alla fine del prossimo mese. Il ministro è pronto ad una battaglia in Europa per portare la cultura al centro, come merita...

A poche settimane dalla riunione dei ministri europei della cultura, che si terrà a Torino il 23 e il 24 settembre, Dario Franceschini annuncia le sue priorità: cultura al centro, fronte comune sul diritto d’autore e ribasso dell’iva sugli e-book

MILANO – Dario Franceschini si prepara alla riunione dei ministri europei della cultura, che si svolgerà a Torino alla fine del prossimo mese. Il ministro è pronto ad una battaglia in Europa per portare la cultura al centro, come merita, e rende note, attraverso un’intervista rilasciata all’Ansa le sue priorità.

RIBASSO DELL’IVA SUGLI E-BOOK – Libri digitali e libri cartacei sullo stesso piano. E’ questo l’obiettivo del ministro Franceschini che vorrebbe “’L’equiparazione dell’Iva tra libri e ebook è una cosa logica e di buon senso, un libro non è un supporto informatico – spiega – bisogna quindi abbassare al 4% l’Iva sugli ebook equiparandola a quella dei libri cartacei”.

DIRITTO D’AUTORE – “ Le norme vanno riviste, ma in chiave europea”. Rimane ostico il problema del diritto d’autore e del decreto dell’equo compenso per la copia privata che, come ovvio, in Italia ha portato con se polemiche e ricorsi. Dario Franceschini però ammette: “Il diritto d’autore va difeso in tutti i modi e spiegato ai giovani, perché è un modo per garantire la creatività”.

RIVOLUZIONE DEI MUSEI – ‘L”idea è quella di una struttura pubblica in grado di competere con i privati nella gestione di librerie e bookshop. In Francia c’è già, da noi ci vorrà tempo perché bisogna mettere a punto uno strumento giuridico e poi dare vita ad una struttura che sia in grado di competere – spiega il ministro all’Ansa – Non mi piace l’idea che la parte che costa sia pubblica e quella che rende privata’

CULTURA PROTAGONISTA – Il ministro, inoltre, vuole proporre anche una sorte di protezione civile europea per salvaguardare il patrimonio culturale, “che appartiene a tutti”, in caso di calamità. Un’idea dei tedeschi che però Franceschini vuole portare avanti, come il progetto dell’Erasmus per giovani artisti per aiutare “giovani laureati, anche fuori dalle università, con uno scambio di residenze a livello europeo’.

E I BRONZI DI RIACE? – Continua il dibattito sui Bronzi di Riace, che la Lombardia vorrebbe a Milano in vista dell’Expo. Il ministro Franceschini non si tira indietro e afferma: “Il dibattito è legittimo, ma la priorità è stabilire se possono essere trasportati’. Già nel 2009 fu dato un parere negativo, ma il ministro assicura che interpellerà nuovi esperti che daranno una risposta certa.

19 agosto 2014

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione Riservata
Commenti