Da incontri d’élite a comunità social, storia dei gruppi di lettura

Probabilmente molti lettori di Libreriamo fanno parte di un gruppo di lettura. Tra cibo, buon vino, in una biblioteca o su un divano comodo si danno appuntamento e parlano del libro letto in comune accordo...

In origine erano circoli molto selettivi, oggi i gruppi di lettura sono un appuntamento informale e divertente. Dalle esperienze di New York e Londra a quelle italiane, ecco com’è cambiato il modo di vivere i libri e la lettura

MILANO – Probabilmente molti lettori di Libreriamo fanno parte di un gruppo di lettura. Tra cibo, buon vino, in una biblioteca o su un divano comodo si danno appuntamento e parlano del libro letto in comune accordo. Il funzionamento è semplice. Basta scegliere un titolo, leggerlo e poi tornare per parlare insieme dei significati del testo, delle sensazioni che dalle parole scaturiscono, dell’emozione che richiamano.

LA LETTURA, UN’ESPERIENZA CONDIVISA – Grazie a questi eventi culturali e informali, nella quotidianità, le persone costruiscono un senso della lettura che esce dai luoghi tradizionali e si mescola alla semplicità di un pomeriggio in compagnia. Forse non tutti propongono le stesse modalità di condivisione e discussione, ma ci sono booklover che nel medesimo momento, in posti geograficamente lontani, si danno appuntamento spinti da un’esperienza condivisa, ossia: il libro letto.

L’ORIGINE DEI GRUPPI DI LETTURA – Ci sono vari dibattiti aperti riguardo quando e dove nacque il primo gruppo di lettura. Rachel Jacobsohn, autore del manuale “The Reading Group”, descrive così l’ambientazione, il contesto e i partecipanti ai primi appuntamenti culturali della fine del 1800, quando solo i più abbienti potevano permettersi un’istruzione: “White glove-wearing, hat-wearing, tea-drinking, elitist old white women…” (“Aristocratiche signore bianche, con guanti bianchi, cappello e una tazza di tè da sorseggiare).
Le vecchie donne bianche, nel loro vestiario ricercato, con una tazza di tè di fronte, discorrevano tranquillamente di quelle parole a cui in pochi avevano accesso.
Oggi, un appuntamento con un gruppo di lettura può essere l’evento più informale a cui partecipare.

QUANDO E DOVE TROVARE I GRUPPI DI LETTURA – Come fare per trovarli? Nel regno Unito, l’Oxfordshire County Council ha preparato una guida per individuare tutti i gruppi di lettura attivi nel sistema bibliotecario, conoscerne le modalità di partecipazione, ma anche per crearne di nuovi. Allo stesso modo, molti siti italiani specializzati propongono una lista di reading group da scegliere in base alla zona più vicina o per preferenza dei titoli suggeriti.

ESPERIENZE INTERNAZIONALI, NEW YORK E LONDRA – La città di New York propone addirittura una differenziazione per genere letterario, quindi se siete appassionati di gialli, in particolare, potrete valutare l’idea di recarvi al Tang Hall Crime Reading Group che si riunisce l’ultimo martedì di ogni mese per parlare di thriller e scene del delitto. Ancor più caratteristico è il York Lesbian Reading Group che raccoglie la comunità omosessuale intorno a libri con tematiche adiacenti o ad autori simbolo.
Anche Londra offre incontri culturali sparsi per la città, dall’Hampstead Book Club che si riunisce allo Starbucks su 60-61 Hampstead High Street al Science Fiction Book Club che solitamente sceglie i luoghi centrali della capitale.

ESPERIENZE ITALIANE – Roma vanta numerosi gruppi, molti dei quali diffusi grazie al sistema bibliotecario. Tra questi il Circolo della Lettura, fondato da Barbara Cosentino. Nel 2006 un esiguo gruppo si riuniva privatamente, dal 2008 sono state aperte le porte a chiunque condiva l’amore per i libri. Il segreto del successo di questa pratica sembra essere questo: la semplice quotidianità, la stessa che ogni giorno ci porta ad incontrare un amico.
Nel Nord Italia i gruppi di lettura sono ancora più diffusa: a Milano per esempio, un giovedì al mese, presso la Biblioteca Sant’Ambrogio si riunisce il Club degli incorreggibili lettori.
Scegliete dunque un itinerario, pensate alle vostre città preferite, tracciate una linea e preparate un calendario; molti lettori vi aspettano, molte persone hanno bisogno di parole, molte altre di compagnia, quasi tutte di una semplice e appagante quotidianità.

Sofia Di Giuseppe

4 febbraio 2014

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