Buon compleanno Berolucci

Buon compleanno – 16 marzo. Tanti auguri a Bernardo Bertolucci, il regista di “Novecento” e “L’ultimo imperatore”

Il mondo del cinema festeggia il 78esimo compleanno di Bernardo Bertolucci, uno dei più importanti registi italiani, premio Oscar nel 1987 per “L’ultimo imperatore”
Buon compleanno – 16 marzo. Tanti auguri a Bernardo Bertolucci, il regista di “Novecento” e “L’ultimo imperatore”

MILANO – Celebriamo oggi il compleanno di uno dei registi più importanti della storia del cinema italiano e internazionale: compie oggi 78 anni Bernardo Bertolucci, autore di capolavori indimenticati quali “Novecento”, “Ultimo tango a Parigi” e “L’ultimo imperatore”, il film che gli valse il premio Oscar come miglior regia.

 

Infanzia ed esordi

Figlio del celebre poeta e critico letterario Attilio Bertolucci, Bernardo nasce il 16 marzo 1941 nei dintorni di Parma, a pochi chilometri dalla tenuta dove abitò Giuseppe Verdi. Trascorre la sua infanzia in campagna e appena quindicenne, con una cinepresa 16 mm. presa in prestito, realizza i suoi primi cortometraggi. Nel 1962 Bernardo Bertolucci abbandona l’università e la laurea in Lettere per lavorare come assistente alla regia in ‘Accattone’, il primo film di Pier Paolo Pasolini, allora amico e vicino di casa della famiglia Bertolucci. Nel 1963 debutta dietro la macchina da presa grazie all’interessamento del produttore Tonino Cervi, che gli affida la realizzazione di un soggetto di Pasolini, ‘La commare secca’. Nel 1964 realizza il suo secondo film ‘Prima della rivoluzione’ e più tardi collabora con Sergio Leone alla sceneggiatura di ‘C’era una volta il West’. Poco più che ventenne dunque è già un regista affermato.

 

“Ultimo tango a Parigi”

Dopo ‘Partner’, con ‘La strategia del ragno’ inizia la sua straordinaria collaborazione con il mago della fotografia Vittorio Storaro. Siamo agli inizi degli anni ’70 e Bertolucci, anche grazie al successivo ‘Il conformista’, si guadagna fama internazionale, nonché la prima nomination all’Oscar per la migliore sceneggiatura. Nel 1972 dirige ‘Ultimo tango a Parigi’, con Marlon Brando, celebre pellicola-scandalo diventata sinonimo di censura. Il film va incontro ad opposizioni fortissime: viene ritirato dalle sale cinematografiche e mandato addirittura al rogo con una sentenza della Cassazione. Ne viene salvata solo una copia allo scopo di essere depositata in cineteca grazie all’intervento del Presidente della Repubblica. Bertolucci viene condannato a due mesi di prigione e privato del diritto di voto per cinque anni per aver portato sullo schermo una vicenda immorale.

 

“Novecento” E “L’ultimo imperatore”

Nel 1976 il regista parmense si dedica al kolossal e realizza quel grande capolavoro che è ‘Novecento’, epica storica e sociale che ripercorre i primi quarantacinque anni del secolo attraverso il rapporto tra due ragazzi di differenti classi sociali. Nel cast compaiono future star come Robert De Niro, Gérard Dépardieu e Stefania Sandrelli al fianco di giganti già affermati come Burt Lancaster e Donald Sutherland. I film successivi, ‘La luna’ e ‘La tragedia di un uomo ridicolo’, che non incontrano il favore del pubblico e della critica, conducono comunque Bertolucci verso il suo più clamoroso successo, girato tra mille difficoltà per gli enormi finanziamenti richiesti: il film è ‘L’ultimo imperatore’, pellicola che ricostruisce la vita di Pu Yi, ultimo imperatore cinese. Il film conquista il pubblico e la critica, ottiene 9 premi Oscar (regia, sceneggiatura non originale, fotografia, montaggio, musica, scenografia, costumi e sonoro) ed è il primo e unico film italiano a ricevere il premio per la miglior regia, nonché l’unica pellicola nella storia di Hollywood a ricevere tutti gli Oscar per la quale è candidata. Bernardo Bertolucci è nell’Olimpo del cinema internazionale.

 

 

© Riproduzione Riservata
Commenti