ARTE - Una mostra a 500 anni dalla sua morte

Bramante a Milano, una mostra alla Pinacoteca di Brera per celebrare il genio dell’artista rinascimentale

Inaugura oggi la mostra dedicata a Bramante allestita nelle sale della Pinacoteca di Brera, dove le varie sezioni dell'esposizione dialogano con le opere della collezione permanente, secondo il progetto originario di Corrado Anselmi...

”Bramante a Milano. Le arti in Lombardia 1477-1499” intende evocare in primo luogo le tappe essenziali per la formazione dell’artista, e indagare il seguito che la sua attività ebbe in modo particolare a Milano e in Lombardia tra gli esponenti delle diverse arti figurative. Donato Bramante è stato un architetto e pittore italiano, tra i maggiori artisti del Rinascimento

MILANO – Inaugura oggi la mostra dedicata a Bramante allestita nelle sale della Pinacoteca di Brera, dove le varie sezioni dell’esposizione dialogano con le opere della collezione permanente, secondo il progetto originario di Corrado Anselmi, come per esempio con il bellissimo ”Cristo alla Colonna”. L’esposizione è un modo per omaggiare la figura dell’artista, a 500 anni dall’anniversario della sua morte, e ricostruisce il suo lungo soggiorno in Lombardia e a Milano (almeno dal 1477 fino al 1499), e l’impatto che la sua opera ha avuto sugli artisti lombardi. Nel 1477 infatti, è documentata la sua attività a Bergamo, presso il Palazzo del Podestà.

LA MOSTRA – Formatosi alla corte dei Montefeltro a Urbino, uno dei centri della cultura italiana del XV secolo, Bramante fu attivo dapprima a Milano, condizionando lo sviluppo del rinascimento lombardo, quindi a Roma, dove progettò la Basilica di San Pietro. In qualità di architetto, fu la personalità di maggior rilievo nel passaggio tra il XV e il XVI secolo, maturando quel classicismo cinquecentesco, personale cifra del suo stile. Il rinnovamento innescato da Bramante nel territorio lombardo, in un momento di straordinaria vitalità culturale della corte sforzesca (con la presenza tra gli altri di Leonardo da Vinci e del poeta fiorentino Bernardo Bellincioni) tocca non solo l’architettura, ma anche (e forse in modo più esteso) l’insieme delle arti figurative, ed è su queste che si incentra il percorso dell’esposizione. Tra le opere di assoluto rilievo di questo periodo, spicca ad esempio la tribuna di Santa Maria delle Grazie a Milano. La mostra è divisa in 5 sezioni, in ordine cronologico e presenta circa 49 oggetti (di cui 15 della Collezione permanente e alcuni provenienti da collezioni private). La mostra milanese dialoga con quella del Bramantino in corso a Lugano, al Museo Cantonale d’Arte, visitabile fino all’11 gennaio 2015.

3 dicembre 2014

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