Come trasformare l'esperienza del museo in qualcosa di divertente per i bambini? Ecco i segreti

Visite al museo, ecco come renderle belle e divertenti anche per i bambini

Chi l’ha detto che i musei non sono luoghi adatti per i bambini? E’ vero, stare ad ammirare quadri e sculture per ore, in compagnia di un bimbo non è cosa semplice: la noia avrà sicuramente il sopravvento. Ma è davvero così? A quanto pare no, e lo spiega Mara Gorman...

Per avvicinare i bambini al mondo dell’arte è sicuramente una cosa molto bella e utile. Ma anche, doveroso dirlo, molto difficile. Un museo è sempre un museo, e per i più piccoli, a volte, non c’è proprio nulla di divertente a stare in quelle immense stanze piene di quadri e sculture. Ma è davvero così?

MILANO – Chi l’ha detto che i musei non sono luoghi adatti per i bambini? E’ vero, stare ad ammirare quadri e sculture per ore, in compagnia di un bimbo non è cosa semplice: la noia avrà sicuramente il sopravvento. Ma è davvero così? A quanto pare no, e lo spiega Mara Gorman, autrice del libro “The family traveler’s  (un manuale che spiega per filo e per segno che con i figli si può andare davvero ovunque), in un articolo del suo blog Mother of all trips svelando i segreti per trasformare la gita in un museo in qualcosa di utile e soprattutto divertente

Non abbiate la pretesa di vedere tutto – E’ sicuramente bellissimo avere un programma ambizioso quando si visita un museo, soprattutto se questo museo non è proprio vicino a casa. Ma dovete essere realisti, e quindi pianificare un tour che duri al massimo due ore, non di più. Ricordatevi che molto probabilmente i bambini prendono questa esperienza come un dovere più che come piacere. Quindi iniziate a piccole dosi.

Fate ricerca – Non andate al buio solo perché quel museo è super famoso o l’artista è super conosciuto. Fate sempre un po’ di ricerca, vi aiuterà a conoscere la location, a capire quali sono i luoghi di interesse, quelli magari più adatti ai più piccoli. Potreste capire se il museo propone anche spazi esterni e soprattutto vi aiuterà a conoscere in anticipo dettagli  che poi potreste condividere con i vostri figli per coinvolgerli di più nell’atmosfera.

Fate collegamenti – L’arte non è un mondo a sé, anzi. Ci aiuta a percepire meglio tutto quello che ci sta attorno, e questo dovete sfruttarlo al massimo soprattutto quando al museo ci andate con i bambini. Create quindi dei collegamenti tra le opere e la vita vera. Un quadro che magari ricorda un luogo conosciuto, o un momento di vita, oppure che fa riferimento ad un libro letto o studiato in classe. Insomma, cercate di far capire che l’arte è vita.

Parlate di colori e forme – Sicuramente, davanti a un quadro magnifico, sarebbe bello rimanere in silenzio e in contemplazione. Questo potete farlo, solo se siete soli. Se ci sono dei bambini con voi è meglio parlare e commentare quello che avete davanti: aiuterà i più piccoli a sviluppare un personale senso critico. Quindi commentate i colori, le figure, le dimensione ecce cc.

Condividere opinioni – Una volta usciti dal museo, cercate di non fare esaurire immediatamente quell’esperienza. Condividete quindi le opinioni, confrontante le emozioni, e chiedete ai bambini cosa è piaciuto e cosa no. Questo vi servirà anche a pianificare le prossime visite

 

9 ottobre 2014

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