ARTE - la prima personale italiana di Céline Condorelli

”Bau bau”, il cantiere ludico di Céline Condorelli in mostra all’HangarBicocca di Milano

Proseguono gli appuntamenti dell'HangarBicocca dedicati all'arte contemporanea e stasera è la volta della mostra personale di Céline Condorelli, artista il cui lavoro attraversa in modo trasversale i linguaggi della scultura...

Inaugura stasera all’HangarBicocca la prima mostra italiana dedicata a Céline Condorelli, poliedrica figura a cavallo tra arte, design, architettura e performance. Céline, classe 1974, è co-fondatrice dell’artist-run space Eastside Projects di Birmingham (UK). Nel 2009 ha scritto e curato il libro Support Structures per Sternberg Press e recentemente ha pubblicato The Company She Keeps per Book Works

MILANO – Proseguono gli appuntamenti dell’HangarBicocca dedicati all’arte contemporanea e stasera è la volta della mostra personale di Céline Condorelli, artista il cui lavoro attraversa in modo trasversale i linguaggi della scultura, dell’architettura, del design e della scrittura in una riflessione che interroga il significato stesso dell’atto del ”mostrare”. La mostra rimane aperta fino al 10 maggio 2015.

LA MOSTRA – L’esposizione, a cura di Andrea Lissoni, che il prossimo anno lascerà l’HangarBicocca per diventare curatore alla Tate Modern, si intitola “bau bau” ed è costituita da installazioni, sculture, video e testi scritti. La mostra presenta opere più note insieme a una nuova produzione, frutto dell’inedita collaborazione tra l’artista e il Polo Industriale di Settimo Torinese, lo stabilimento tecnologicamente più avanzato del gruppo Pirelli. Il titolo della mostra contiene tra l’altro un duplice riferimento: Bau, in tedesco, significa ‘costruzione’ e “in costruzione”, riferendosi così a un cantiere, ma è anche l’onomatopea italiana del verbo abbaiare, usato in maniera ludica. Tra le opere esposte, vi sono infatti gli “Intentional Objects”, oggetti che appartengono in un certo modo alla nostra quotidianità (un muro, un pavimento, l’acqua, l’elettricità ecc.) ma che l’artista ha decontestualizzato donando loro nuovi significati, costruendoci attorno nuove storie.

10 dicembre 2014

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