ARTE - Il cristallo è di scena a Parigi

Baccarat e i suoi gioielli di cristallo in mostra a Parigi

Fondata nel 1764 per volere di re Luigi XV in un paesino di nome Baccarat nella Lorena, la vetreria si specializza ben presto nella lavorazione del cristallo apportando così tante e particolarissime innovazioni nella lavorazione del vetro...

Una retrospettiva per festeggiare il brand di cristalleria di lusso più famoso al mondo, quello di Baccarat, che da 250 anni incanta re, zar e maharaja e adesso si appresta a conquistare il Petit Palais di Parigi. Solitamente siamo abituati a considerare arte tutto ciò che è pittura o scultura, dimenticandoci che anche un manufatto può essere un’opera d’arte, e certamente i pezzi di Baccarat fanno parte di questo mondo

MILANO – Fondata nel 1764 per volere di re Luigi XV in un paesino di nome Baccarat nella Lorena, la vetreria si specializza ben presto nella lavorazione del cristallo apportando così tante e particolarissime innovazioni nella lavorazione del vetro, nei colori e nelle decorazioni da divenire ben presto la più acclamata di Francia. La mostra, in programma fino al 4 gennaio 2015 alle Gallerie del Petit Palais di Parigi si compone di oltre 500 pezzi: tra lampadari, calici, vasi, bicchieri e flaconcini da profumo ma anche disegni preparatori, schizzi d’autore, dipinti e documenti d’archivio.

LA MOSTRA – Il percorso espositivo, con opere provenienti da collezioni private e alcuni dal museo d’Orsay, e dal Louvre, ripercorre la storia di Baccarat passando attraverso le Esposizioni Universali parigine dal 1823 al 1937, grazie alle quali la maison ottenne un successo internazionale che gli valse riconoscimenti, medaglie d’oro, oltre che il prestigioso appellativo di “cristallo dei re”, per i numerosissimi manufatti commissionati da Luigi XVIII, Carlo X e Luigi-Filippo ma anche dalle più potenti corti d’Europa, Russia e Oriente. In mostra troneggia ad esempio il magnifico “Candelabro dello zar”, alto 3.85m e composto da oltre 3300 candele, commissionato dallo Zar Nicola II; o il tavolino da toilette di Maria Carolina di Borbone, duchessa di Berry, realizzato nel 1822 in cristallo tagliato a punta di diamante; così come i famosi vasi gemelli “l’Allegoria dell’Acqua” e “l’Allegoria della Terra”, e una sezione speciale che ripercorre la storia del bicchiere “Harcourt”, icona reale commissionata per il re Luigi-Filippo nel 1840.

10 novembre 2014

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