Altrove street art, dopo il festival due murales

Il progetto Amaroni guarda altrove che presenta all’interno del tessuto urbano due murales di G Loois e 2501

MILANO – Non si arresta l’onda lunga di ALTROVE STREET ART FESTIVAL, la manifestazione nata a Catanzaro nel 2014 con l’obiettivo di rieducare al concetto di bellezza in contesti urbani trascurati e rassegnati al degrado estetico e sociale.

Quale ideale prosecuzione della sua terza edizione – chiusa lo scorso 18 giugno – ALTROVE STREET ART FESTIVAL propone nel piccolo comune di Amaroni (2000 abitanti) tra le colline della provincia di Catanzaro, il progetto Amaroni guarda altrove che presenta all’interno del tessuto urbano due murales di G Loois e 2501.

IL FESTIVAL – Si tratta di una scelta coraggiosa che ha permesso ai due artisti di dare una nuova chiave di lettura del centro storico. Due interventi puntuali, rispettosi e partecipati si inseriscono come inaspettati colpi d’occhio per il visitatore, nel dedalo di vie che definiscono l’antico centro abitato.

Accanto alla chiesa di Santa Barbara, in una prospettiva minuta, G Loois ha dipinto Contemple, l’opera d’arte pubblica che esalta il valore della leggerezza e del movimento leggiadro del corpo femminile.

Con ancora più attenzione, 2501 interviene su quel che rimane di una importante traccia architettonica, ovvero la sezione della chiesa di San Girolamo, ormai inghiottita dal nuovo costruito, con l’opera Abstraction of San Girolamo.

Spontaneo è stato il gesto dei cittadini di appropriarsi di questi due interventi, radicalmente lontani dalle iconografie religiose e tradizionali che appartengono all’entroterra calabrese, ma che nello stupore del nuovo si abbandonano a interpretazioni e gioie inconsuete.

 

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