ARTE - Le mostre da non perdere

6 mostre da non perdere questo weekend

La nostra rubrica “Artiamo in viaggio” questo weekend vi propone alcune tra le splendide mostre dedicate all’arte e alla fotografia in corso nel nostro Paese imperdibili, per un fine settimana all’insegna dell’arte e della cultura...

Per “Artiamo in Viaggio” di questo fine settimana vi proponiamo numerosi appuntamenti imperdibili in tutta Italia

MILANO – La nostra rubrica “Artiamo in viaggio” questo weekend vi propone alcune tra le splendide mostre imperdibili dedicate all’arte e alla fotografia in corso nel nostro Paese , per un fine settimana all’insegna dell’arte e della cultura.

 
HENRI ROUSSEAU a Venezia – ‘Henri Rousseau. Il candore arcaico” è il titolo della mostra dedicata all’artista francese a Palazzo Ducale, a Venezia, dal 6 marzo al 5 luglio. La rassegna presenta una quarantina di opere di Rousseau, detto ‘Doganiere’, in ‘dialogo’ con un’altra sessantina di lavori che spaziano dal ‘400 ai suoi ‘contemporanei’ fino a Morandi, Carra o Frida Kahlo. Il progetto è nato da un’idea di Gabriella Belli e Guy Cogeval ed è promosso dalla Fondazione Musei Civici di Venezia. Da non perdere!

 
DAVID BOWIE, la mostra fotografica a Bologna – Il mito sfuggente di David Bowie in mostra, nelle immagini del fotografo giapponese Masayoshi Sukita che l’ha seguito per quarant’anni, alla galleria Ono Arte di via Santa Margherita a Bologna. Negli scatti in mostra, il Bowie glamour degli anni ’70, negli shooting per il leggendario album “Heroes”; quello intimo in visita al Giappone, la cui cultura l’ha profondamente ispirato nella sua estetica; fino a quello di fine anni ’90 e inizio 2000, sempre più sfuggente e nascosto al pubblico. La mostra resterà aperta fino al 10 maggio.

 
MATISSE in mostra a Roma – Arabesco, grafismo millenario, capace di trasfigurare mondi e suggestioni in una pittura rivoluzionaria e dirompente, mai vista prima: è su questa fascinazione che gira la grande mostra dedicata al genio di Henri Matisse, allestita fino al 21 giugno alle Scuderie del Quirinale. Esposti circa 100 capolavori, tra cui i dipinti ei disegni di uno dei padri delle avanguardie storiche, affiancate in un dialogo puntuale con magnifici oggetti d’arte, stampe, tessuti, testimonianze delle culture e antiche civiltà che influenzarono l’arte di Matisse.

 
HIROSHI SUGIMOTO, la fotografia d’autore in mostra a Modena – Verrà inaugurata domenica 8 marzo la mostra antologica allestita a Fondazione Fotografia di Modena de3dicata ad uno dei più grandi fotografi: Hiroshi Sugimoto. Sugimoto è uno degli artisti più importanti del pianeta. Fotografo, designer, architetto e perfino cuoco, Hiroshi Sugimoto è la star assoluta del Il tour espositivo che ripercorre l’intera carriera dell’artista giapponese, presentando alcune pietre miliari della sua ricerca, quasi sempre rivolta a indagare le tracce della storia nel nostro presente. La poetica è piuttosto chiara: ritraendo soggetti che ricreano momenti del passato o luoghi lontani, Sugimoto (classe 1948) critica la presunta capacità della fotografia di ritrarre la storia con accuratezza. Ma non solo, accanto a questa idea, il fotografo unisce un rigore metodologico tipicamente orientale: la perfezione delle sue stampe è infatti il risultato di un lavoro imponente, che include un’ampia ricerca preliminare, l’uso di fotocamere di grande formato e delle tradizionali tecniche del bianco e nero. Ogni suo progetto ha origine da una riflessione filosofica profonda su un determinato tema e spesso si protrae anche nell’immediato futuro.

 
MEDARDO ROSSO, la scultura vibrante in mostra a Milano – Una prospettiva del tutto diversa nella scultura rispetto all’idea di possanza e monumentalità, è quella di Medardo Rosso, artista che tra Otto e Novecento ha anticipato molte tendenze che sarebbero arrivate in seguito. Milano, sua città d’adozione, lo celebra in una mostra alla Galleria d’Arte Moderna, all’interno del programma di Expo in Città: ‘Medardo Rosso – La luce e la materia’, a cura di Paola Zatti. ‘La materia da un lato – ci ha spiegato la curatrice – è ciò su cui lui si tormenta una vita intera e di cui la mostra cerca di restituirne tutti i diversi aspetti e declinazioni, presentando opere in bronzo, cera e gesso. E la luce, perché è il punto cui lui voleva arrivare, lui disse: ‘Non c’è nulla di materiale, noi stessi siamo solo scherzi di luce. E’ la sua frase più famosa’. La mostra, organizzata dalla Gam insieme al Museo Rosso di Barzio, resterà aperta al pubblico dal 18 febbraio al 31 maggio, accompagnando così il primo mese dell’Esposizione universale milanese.

 
DEMONI E INQUIETUDINI a Rovigo – Angeli e demoni sono le guest star della mostra allestita a Palazzo Roverella di Rovigo. Il titolo? “Il demone della modernità”, ça va sans dire. Ma la modernità di cui si parla nei dipinti esposti, come detto, è assai particolare. Va dal tardo Ottocento ai primi tre decenni del “secolo breve” ed è popolata da inquietudini, vola in sospeso tra conscio ed inconscio, tra prefigurazioni di morte e destini di luce, incubi e sogni. Ci sono lavori di James Ensor, Franz Von Stuck, Leo Putz, Odillon Redon, Arnold Boecklin, Paul Klee, Max Klinger, Leon Bakst, Alfred Kubin, Felicien Rops, Gustav Moreau. Ma sono solo alcuni dei nomi degli artisti presenti.

 

 

7 marzo 2015

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