Se stai cercando le più belle poesie sull’estate per celebrare l’inizio della bella stagione, sei nel posto giusto. Con il solstizio d’estate le giornate si allungano e arriva finalmente quel prezioso tempo libero che tanto desideriamo per dedicarci ai nostri hobby, a noi stessi e al riposo.
I momenti di relax e la magia delle sere estive non affascinano solo noi: da sempre, artisti e poeti di ogni epoca hanno scritto poesie dedicate all’estate per raccontare questa stagione. C’è chi ne ha cantato l’allegria e chi ha preferito esplorarne la profonda malinconia.
Da Eugenio Montale a Pablo Neruda, passando per Cesare Pavese ed Emily Dickinson, ecco la selezione dei 12 componimenti perfetti da leggere sotto l’ombrellone o da condividere come dedica speciale.
Le poesie sull’estate dei più grandi poeti per celebrare la calda stagione
L’estate non è semplicemente un periodo dell’anno, ma uno stato d’animo. La letteratura mondiale è ricca di componimenti che cercano di catturare la luce accecante del mezzogiorno, il refrigerio improvviso di un temporale o la quiete romantica delle notti stellate.
Leggere queste opere ci aiuta a connetterci con la natura e a riscoprire quella spensieratezza tipica dei mesi caldi. Di seguito abbiamo raccolto i testi più celebri e intensi della tradizione letteraria italiana e internazionale.
Le 12 più belle poesie dedicate all’estate
Preparati a un viaggio tra i versi che hanno fatto la storia della letteratura. Nelle opere che seguono troverai una varietà incredibile di sfumature: dai pomeriggi silenziosi della campagna italiana descritti da Saba e Cardarelli, fino ai sogni vagabondi di Rimbaud e alle immagini calde e cariche di frutti di Neruda. Trova l’ispirazione perfetta lasciandoti cullare dalle parole di questi maestri.
1. UMBERTO SABA - Meriggio d’estate
Silenzio! Hanno chiuso le verdi
persiane delle case.
Non vogliono essere invase.
Troppe le fiamme
della tua gloria, o sole!
Bisbigliano appena
gli uccelli, poi tacciono, vinti
dal sonno. Sembrano estinti
gli uomini, tanto è ora pace
e silenzio… Quand’ecco da tutti
gli alberi un suono s’accorda,
un sibilo lungo che assorda,
che solo è così: le cicale.
2. VINCENZO CARDARELLI - Estiva Estiva di Vincenzo Cardarelli Distesa estate, stagione dei densi climi dei grandi mattini dell’albe senza rumore ci si risveglia come in un acquario dei giorni identici, astrali, stagione la meno dolente d’oscuramento e di crisi, felicità degli spazi, nessuna promessa terrena può dare pace al mio cuore quanto la certezza di sole che dal tuo cielo trabocca, stagione estrema, che cadi prostrata in riposi enormi, dai oro ai più vasti sogni, stagione che porti luce a distendere il tempo di là dai confini del giorno, e sembri mettere a volte nell’ordine che procede qualche cadenza dell’indugio eterno.
3. HERMANN HESSE - Sera d’estate
Riposa e canta un falciatore,
gode il trifoglio maturo il suo profumo –
O tu, che l'antico mio dolore
col canto hai risvegliato dal profondo!
Canti del popolo, canti d'infanzia vanno
sommessi e lievi nel vento della sera,
e tornano a dolere i vecchi affanni
che ormai scordati e cicatrizzati erano.
Nubi di tarda sera passano leggiadre,
la terra esala un caldo e ampio respiro…
Che vuoi da me, stasera, ancora,
perduto tempo della mia giovinezza?
4. CESARE PAVESE - Estate
C’è un giardino chiaro, fra mura basse,
di erba secca e di luce, che cuoce adagio
la sua terra. È una luce che sa di mare.
Tu respiri quell’erba. Tocchi i capelli
e ne scuoti il ricordo.
Ho veduto cadere
molti frutti, dolci, su un’erba che so,
con un tonfo. Così trasalisci tu pure
al sussulto del sangue. Tu muovi il capo
come intorno accadesse un prodigio d’aria
e il prodigio sei tu. C’è un sapore uguale
nei tuoi occhi e nel caldo ricordo.
Ascolti.
Le parole che ascolti ti toccano appena.
Hai nel viso calmo un pensiero chiaro
che ti finge alle spalle la luce del mare.
Hai nel viso un silenzio che preme il cuore
con un tonfo, e ne stilla una pena antica
come il succo dei frutti caduti allora.
5. EMILY DICKINSON – Sarà estate
Sarà Estate – finalmente.
Signore – con ombrellini –
Signori a zonzo – con Bastoni da passeggio –
E Bambine – con Bambole –
Coloreranno il pallido paesaggio –
Come fossero uno splendente Mazzo di fiori –
Sebbene sommerso, nel Pario –
Il Villaggio giaccia – oggi –
I Lillà – curvati dai molti anni –
Si piegheranno sotto il purpureo peso –
Le Api – non disdegneranno la melodia –
Che i loro Antenati – ronzarono –
La Rosa Selvatica – diventerà rossa nella Terra palustre –
L’Aster – sulla Collina
Il suo perenne aspetto – fisserà –
E si Assicureranno le Genziane – collari di pizzo –
Finché l’Estate ripiegherà il suo miracolo –
Come le Donne – ripiegano – le loro Gonne –
O i Preti – ripongono i Simboli –
Quando il Sacramento – è terminato –
6. HERMANN HESSE - Tiepide sere estive
Adesso i tigli sono rifioriti davvero e la sera, quando
comincia a far buio ed è finito il faticoso lavoro,
giungono le donne e le fanciulle, salgono in cima alle scale
appoggiate ai rami e riempiono un cestino di fiori di tiglio.
Dai vecchi alberi, attraverso le tiepide sere estive,
giunge sempre un profumo dolce come il miele…
I bambini cantano giù sulla spiaggia e giocano con le
girandole di carta rossa e gialla… Nella polvere rosso-
– dorata della strada, api e bombi ronzano in cerchi
diffondendo una dorata risonanza.
7. FEDERICO GARCIA LORCA - Notte d'Estate
L'acqua della fonte
suona il suo tamburo
d'argento.
Gli alberi
tèssono il vento
e i fiori lo tingono
di profumo.
Una ragnatela
immensa
fa della luna
una stella.
8. PABLO NERUDA - Ode all'estate
Estate, violino rosso,
nuvola chiara,
un ronzio
di catena montuosa
o di cicala
ti precede,
il cielo
a volta,
liscio, luccicante come
un occhio,
e basso il suo sguardo,
estate,
pesce del cielo
infinito,
elitra lusinghiera,
pigro
letargo
pancino
di ape,
sole indiavolato,
sole terribile e paterno,
sudato
come un bue lavorando,
sole secco
nella testa
come un inaspettato
garrotoazo,
sole della sete
camminando
per la sabbia,
estate,
mare deserto,
il minatore
di zolfo
si riempie
si riempie
di sudore giallo,
l’aviatore
percorre
raggio a raggio
il sole celeste,
sudore
nero
scivola
dalla fronte
agli occhi
nella miniera
di Lota,
il minatore
si stropiccia
la fronte
nera,
ardono
le sementi,
scricchiola
il grano,
insetti
azzurri
cercano
ombra,
toccano
la freschezza,
sommergono
la testa
in un diamante.
Oh estate
abbondante,
carro
di mele
mature,
bocca
di fragola
in mezzo al verde, labbra
di susina selvatica,
strade
di morbida polvere
sopra la polvere,
mezzogiorno,
tamburo
di rame rosso,
e a sera
riposa
il fuoco,
la brezza
fa ballare
il trifoglio, entra
nell’officina deserta;
sale
una stella
fresca
verso il cielo
cupo,
crepita
senza bruciare
la notte
dell’estate.
9. UMBERTO SABA - Notte d'estate
Dalla stanza vicina ascolto care
voci nel letto dove il sonno accolgo.
Per l'aperta finestra un lume brilla,
lontano, in cima al colle, chi sa dove.
Qui ti stringo al mio cuore, amore mio,
morto a me da infiniti anni oramai.
10. GIORGIO CAPRONI - Vento di Prima Estate
A quest'ora il sangue
del giorno infiamma ancora
la gota del prato,
e se si sono spente
le risse e le sassaiole
chiassose, nel vento è vivo
un fiato di bocche accaldate
di bimbi, dopo sfrenate
rincorse.
11. ARTHUR RIMBAUD – Sensazione
Le sere blu d’estate, andrò per i sentieri
graffiato dagli steli, sfiorando l’erba nuova:
ne sentirò freschezza, assorto nel mistero.
Farò che sulla testa scoperta il vento piova.
Io non avrò pensieri, tacendo nel profondo:
ma l’infinito amore l’anima mia avrà colmato,
e me ne andrò lontano, lontano e vagabondo,
guardando la Natura, come un innamorato.
12. GIUSEPPE UNGARETTI - Di Luglio
Quando su ci si butta lei,
Si fa d’un triste colore di rosa
Il bel fogliame.
Strugge forre, beve fiumi,
Macina scogli, splende,
È furia che s’ostina, è l’implacabile,
Sparge spazio, acceca mete,
È l’estate e nei secoli
Con i suoi occhi calcinanti
Va della terra spogliando lo scheletro.
