
I versi di Bertolt Brecht sul valore della dimenticanza
Quanto è difficile accettare l’idea di aver dimenticato un luogo, un profumo, ma quanto la dimenticanza può essere salvifica. Ce lo dice Bertolt Brecht

Quanto è difficile accettare l’idea di aver dimenticato un luogo, un profumo, ma quanto la dimenticanza può essere salvifica. Ce lo dice Bertolt Brecht

Scopriamo assieme come è nata, quando si è diffusa e quando viene utilizzata l’espressione della lingua italiana “ci mancherebbe altro”.

Leggiamo assieme questa citazione di Luigi Capuana sulla felicità in terra che spesso lasciamo passare senza averla riconosciuta.

Leggiamo questi versi di Marina Cvetaeva che sono tra gli ultimi inseriti nella raccolta di poesie “L’amore è arco teso” edita da Salani Editore.

Scopriamo assieme se quando troviamo il digramma gn la lingua italiana vuole l’aggiunta della vocale i oppure il verbo va scritto senza.

La nostra epoca è un’epoca unica? Ogni epoca è differente rispetto alle precedenti e alle future? Vediamo cosa ne pensa Federico De Roberto.

Leggiamo assieme questi versi del poeta, critico e traduttore Valerio Magrelli dedicati al più freddo dei mei: Gennaio, che dà il titolo al componimento

La lingua italiana possiede, all’indicativo, due tempi verbali al futuro: il futuro semplice e il futuro anteriore, ma, sappiamo adoperare quest’ultimo?

Gigi Proietti, gigante del teatro italiano, ma non solo, colonna della comicità italiana e grande doppiatore, ci ha lasciato questa importante frase:

Leggiamo assieme questi versi di Michele Mari in cui il poeta si interroga sulla delicatezza: che sia un bene possederla o un male?