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L’Odissea di Nolan incanta e divide: il parere dei lettori sul kolossal dell’anno

Tra record d’incassi al botteghino e accesi dibattiti social, L’Odissea di Nolan divide la community dei lettori tra la lode al realismo e le critiche dei puristi.

L'Odissea di Nolan incanta e divide il parere dei lettori sul kolossal dell'anno

Il cinema e la grande letteratura non sono mai stati così vicini, e quest’anno l’incontro è avvenuto sotto il segno dell’epica assoluta. L’attesissima “Odissea” diretta da Christopher Nolan ha finalmente fatto il suo debutto nelle sale di tutto il mondo, portando sul grande schermo il millenario poema di Omero come non lo avevamo mai visto.

La pellicola, arricchita da un cast stellare che include Matt Damon nei panni di Ulisse, Tom Holland (Telemaco), Anne Hathaway (Penelope), Zendaya, Robert Pattinson, Charlize Theron e Lupita Nyong’o, ha trasformato le peripezie del Re di Itaca in un imponente dramma psicologico e non lineare, in puro stile nolaniano. Ma di fronte a un adattamento così audace di uno dei pilastri assoluti della cultura occidentale, come ha reagito il grande pubblico? Noi abbiamo chiesto ai lettori che interagiscono quotidianamente sui nostri social Facebook e Instagram di esprimersi in merito alla trasposizione cinematografica dell’opera di Omero.

Numeri da capogiro: i record dell’Odissea al botteghino

Prima di addentrarci nei pareri dei nostri lettori, è impossibile non dedicare una parentesi all’impatto devastante che il film ha avuto sui botteghini internazionali, frantumando diversi record e smentendo clamorosamente chi considerava i classici antichi ormai privi di appeal per le grandi masse. Nel suo primo weekend di programmazione, “L’Odissea” ha sfiorato i 260 milioni di dollari di incasso a livello globale. Con questa partenza vertiginosa, Nolan ha recuperato quasi istantaneamente l’enorme budget di produzione di 250 milioni di dollari, il più alto mai investito nella carriera del regista britannico.

Anche il pubblico italiano (patria di innumerevoli grecisti e amanti del mito) ha risposto all’appello con un entusiasmo senza precedenti: nei primi quattro giorni di uscita in Italia, la pellicola ha incassato l’incredibile cifra di 10 milioni di euro, attirando quasi 1,2 milioni di spettatori nelle sale. Numeri straordinari, che confermano come il fascino immortale del mito omerico, unito all’uso rivoluzionario e immersivo delle cineprese IMAX 70mm, sappia ancora trasformare l’andare al cinema in un evento collettivo e culturale imperdibile.

Il parere del pubblico: le reazioni sui social dei lettori di Libreriamo

Ma veniamo al cuore del dibattito letterario. Come spesso accade quando Hollywood mette le mani su un capolavoro della classicità, il pubblico si divide. Sbirciando tra le centinaia di commenti lasciati dai nostri lettori sotto i recenti post pubblicati sulla nostra pagina Facebook e sul nostro profilo Instagram, emerge un quadro affascinante, fatto di elogi appassionati e di critiche puntuali.

Una larga fetta della nostra community ha accolto con genuino entusiasmo la visione di Nolan, lodando in particolar modo la sua capacità di rendere il lungo viaggio di Ulisse non solo un’avventura fisica, ma una profonda esplorazione della vulnerabilità umana. “Finalmente un adattamento che scava nella psiche di Odisseo, distruggendo l’aura dell’eroe intoccabile per restituirci l’uomo piegato dal dolore, dai rimorsi e dal trauma della guerra di Troia”, scrive un’utente su Instagram, raccogliendo una cascata di consensi.

Molto apprezzata, stando ai commenti, è stata anche l’insistenza di Nolan nell’usare effetti speciali pratici rispetto alla classica Computer Grafica. Sapere che per Polifemo è stato utilizzato un vero pupazzo animatrone alto 6 metri ha galvanizzato i cinefili: “Sentire il peso e la matericità dei mostri, senza l’abuso di CGI tipico dei film fantasy odierni, ha reso l’esperienza tremendamente angosciante e realistica”, fa eco un commentatore su Facebook. Elogi unanimi anche per la performance di Matt Damon, che ha saputo trasmettere tutta la fatica secolare di un uomo ossessionato dal ritorno a casa.

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Puristi contro innovatori: il dibattito sui salti temporali e gli dèi

Come in ogni community che si rispetti, non sono mancate le voci critiche, provenienti soprattutto dai puristi del testo omerico. Il pomo della discordia principale sollevato dalla community di Libreriamo? La gestione della componente divina. Nolan ha infatti scelto di mantenere gli dèi dell’Olimpo molto in ombra, quasi fossero manifestazioni del fato e della natura, piuttosto che entità fisiche scese in terra.

“Nolan ha realizzato un capolavoro visivo monumentale, ma un’Odissea senza le scenografiche e costanti interferenze degli dèi perde una parte della sua aura mitologica. Ne esce un Ulisse forse troppo laico”, lamenta un appassionato lettore sulla nostra pagina Facebook, dando il via a una lunga e colta discussione sul significato di Hybris e Nemesis.

Un’altra fonte di acceso dibattito tra i nostri follower riguarda la celebre narrazione non lineare del regista. Se per alcuni incastrare i ricordi offuscati dai fiori di loto sull’isola di Ogigia con la caotica Itaca assediata dai Proci ha reso il ritmo serrato e innovativo, per altri è risultato un espediente complesso. “L’Odissea è già di per sé un racconto costruito su flashback geniali (il racconto di Ulisse ai Feaci è la base della letteratura moderna!), ma i continui salti temporali tipici del cinema di Nolan a tratti confondono”, si legge in uno dei commenti più dibattuti su Instagram.

L’effetto “Odissea”: il trionfo della lettura

Al di là delle fisiologiche divisioni artistiche, la stragrande maggioranza della community di Libreriamo si trova d’accordo su un aspetto cruciale, riassunto in modo perfetto dalle parole di un’insegnante tra i commenti di Facebook: “Che piaccia o meno la rivisitazione, se un kolossal del genere spinge i ragazzi ad aprire il poema di Omero e a leggere l’esametro originale, allora Nolan ha già vinto la sua più grande scommessa”.

Ed è esattamente ciò che sta accadendo e che ci auspicavamo che accadesse: da quando il film è stato annunciato, e a maggior ragione ora che domina i cinema, le vendite del poema omerico nelle librerie italiane sono schizzate alle stelle, confermando una magica “Odissea-mania” e dimostrando, ancora una volta, che il grande schermo è il più potente alleato dei grandi libri.