
“Devo molto a quelli che non amo” è una poesia di inaudita potenza in cui Wisława Szymborska ci parla del sentimento che rende la nostra vita irripetibile.

I dubbi esistenziali, gli opposti che combattono e si alimentano, la vita che pulsa nascosta nelle cose: racconta questo e molto altro “Visibile, invisibile” di Salvatore Quasimodo.

Non possiamo amare qualcun altro se prima non impariamo ad amare noi stessi. Con “Amore dopo amore”, Derek Walcott celebra l’arte di ritrovarsi.

È un inno al mistero della vita “Ma forse”, la poesia che Pablo Neruda compose nel 1972, in un periodo pieno e complesso della sua esistenza.

L’azzurro che chiude questa delicata poesia di Nazim Hikmet è simbolo di speranza, di nuovi inizi. Il componimento si intitola “Mosca, 1961”, ed è davvero emozionante.

Scopri il poetico ma amaro racconto de “Il mio primo trafugamento di madre”, poesia di Alda Merini sulla violenza femminile e il valore del perdono.

Con “Sacro è provare a decifrare”, Franco Arminio racconta il mistero della vita, fra bellezza inesprimibile e senso di umanità.

Scopri i magici versi di “Il mio paese è l’Italia” la poesia di Salvatore Quasimodo che diventa il manifesto alla memoria e alla sua Italia.

I versi tratti dalla poesia “The Narrow Way” di Anne Bronte ci insegnano che se vogliamo raggiungere traguardi ambiziosi dobbiamo trovare il coraggio dentro di noi

Gianni Rodari con “Filastrocca del mese di giugno” dona un messaggio educativo di grande importanza. La “furbizia” non serve, bisogna imparare.