
La Maturità torna alla formula “pre-pandemia” ma gli studenti, dopo tre anni di didattica a singhiozzo, non si sentono pronti: seconda prova e colloquio orale i passaggi considerati più “ostici”

Gli studenti che tra pochi giorni affronteranno la Maturità 2023 hanno pochi dubbi: Gabriele D’Annunzio e Italo Svevo sono i nomi più probabili per l’analisi di un testo di prosa. Per la poesia, Giuseppe Ungaretti è il più atteso.
Il Ministro Valditara ha pochi giorni fa firmato l’ordinanza che semplifica le prove degli esami di stato in programma nei territori colpiti dall’alluvione. Gli studenti però non sono d’accordo: è partita una petizione per ripristinare la formula classica della maturità.

Di solito il Novecento è protagonista delle tracce di italiano in prima prova, eppure ben 4 studenti su 10 dicono di aver affrontato con i docenti solo una minima parte degli autori del secolo scorso, mentre il 47% non ha trattato in classe avvenimenti più recenti della Storia contemporanea.

Dal 1° giugno sono visibili sul sito del MIM i nomi dei commissari esterni per quanto concerne gli esami di Maturità 2023. Le prove inizieranno mercoledì 21 giugno alle ore 8,30.

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha pubblicato il decreto in cui indica le discipline affidate ai commissari esterni delle commissioni d’esame di Stato secondaria II grado a.s. 2022/23.

Tutti (o quasi) soddisfatti i maturandi dell’esito degli scritti: solo per 1 su 5 sono andati peggio delle aspettative. E metà ringraziano la “manica larga” dei prof

Con i consigli di un tutor professionista, esperto in metodo di studio, gli studenti potranno prepararsi al meglio per affrontare la seconda prova scritta degli esami di Maturità 2022.

Con i consigli di una tutor professionista, specializzata nel supporto agli studenti, i maturandi potranno prepararsi ad affrontare il ritorno dello scritto di Italiano con la massima serenità.

In vista della Maturità 2022 tornano le prove scritte: prova d’italiano su base nazionale, mentre la seconda prova verrà decisa dalla commissione interna e cambierà a seconda dell’indirizzo di studi