
Fëdor Dostoevskij è nato a Mosca nel 1821 e morto a San Pietroburgo nel 1881, ha attraversato personalmente povertà, malattia, carcere, condanna a morte revocata all’ultimo momento, deportazione in Siberia, gioco d’azzardo e continui problemi economici. Una vita estrema che non basta da sola a spiegare la grandezza della sua opera, ma aiuta a capire…

Perché abbiamo paura di legarci? Attraverso Le notti bianche, Dostoevskij ci dimostra che anche un solo istante di felicità vale il rischio di vivere.

Scopri il significato più profondo della Pasqua attraverso Dostoevskij: il dolore può trasformarsi in un legame che resta nel tempo.

Nel capolavoro Delitto e castigo, Dostoevskij racconta l’illusione di chi si crede straordinario e pensa di poter vivere al di sopra delle regole.

Essere liberi può far paura. Dostoevskij racconta l’ansia della scelta e l’inquietudine che nasce quando nessuno decide al posto nostro.

Il “Bambino sull’albero di Natale presso Gesù” di Dostoevskij è una cruda lezione. Scopri come lo scrittore denuncia l’umana indifferenza.

Delitto e castigo non è solo un romanzo sulla colpa: è una discesa nell’abisso della coscienza umana, uno dei più intensi dialoghi mai scritti tra giustizia, orgoglio, compassione, salvezza.

L’intera serie, atto I e atto II, sarà distribuita al cinema da Vision Distribution nella settimana dall’11 al 17 luglio.

Analizziamo più nel dettaglio la serie tv “Dostoevskij” e scopriamo le affinità tra il serial killer protagonista dell’opera dei registi D’Innocenzo e il celebre scrittore russo.

Sky Italia ha annunciato l’inizio delle riprese di “Dostoevskij”, la prima serie tv scritta e diretta dai fratelli D’Innocenzo, con protagonista Filippo Timi.