“Dobbiamo togliere la Gioconda dal Louvre?”, l’appello per salvare l’italiano in Francia

Più di 7000 firme all'appello per salvare l'insegnamento dell'italiano in Francia, tra i firmatari anche Andrea Camilleri e Dacia Maraini

MILANO – «Togliere l’italiano dai licei francesi è come levare la Gioconda dal Louvre». Gli intellettuali francesi si ribellano alla recente riforma promossa dal governo Macron che mina pesantemente l’insegnamento della lingua italiana nelle scuole superiori francesi.

Un appello è stato lanciato pochi giorni fa, e ha ottenuto già 7000 firmatari, tra cui anche esponenti del mondo culturale italiano, come Luciano Canfora, Andrea Camilleri e Dacia Maraini. La richiesta è diretta al presidente francese Emmanuel Macron, ed è volutamente provocatoria: “Dobbiamo rimuovere la Gioconda dal Louvre?” La riforma dell’insegnamento delle lingue straniere nei licei ha infatti decretato uno “strangolamento ingiustificato” nei confronti della lingua italiana: «il numero dei posti messi a concorso conosce da un paio d’anni una caduta senza precedenti: negli ultimi due anni, all’agrégation externe (il concorso per gli insegnanti universitari e di liceo, ndr) questo numero è stato dimezzato con soli 5 posti nel 2019, e quello del Capes externe (il concorso per insegnare nelle scuole medie) è passato da 28 a 16 (…). Nessun’altra lingua vivente, nello stesso periodo, ha subito amputazioni tanto violente».

Perché studiare italiano in Francia?

«Lasciar deperire l’insegnamento dell’italiano in Francia sarebbe altrettanto insensato che togliere la Gioconda dalle collezioni del Louvre, bandire Dante, Machiavelli, Galileo , Verdi o Eco dal nostro patrimonio culturale. Distruggere l’insegnamento dell’italiano in Francia equivale a cancellare una parte della storia e della ricchezza della Francia, a rompere i legami preziosi che ci uniscono da sempre: l’amicizia fra la Francia e l’Italia è una necessità vitale e la cultura ne è il cuore». Il legame tra Italia e Francia è secolare, come dimostra il grande numero di artisti, scrittori, intellettuali italiani e francesi che hanno viaggiato tra i due paesi beneficiando immensamente dello scambio culturale. Per fare due nomi, tra i tantissimi, Stendhal e Leonardo da Vinci. Proprio ieri il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha incontrato il presidente francese Emmanuel Macron in occasione del cinquecentesimo anniversario della morte di Leonardo, avvenuta ad Amboise il 2 maggio 1519.

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