Perché è importante leggere ai bambini

La psicoterapeuta Rachele Bindi spiega perché è importante educare i nostri bambini al piacere della lettura e dà alcune indicazioni su come farlo
Perché è importante leggere ai bambini

Come ci ricorda Daniel Pennac nel suo Come un romanzo, il verbo “leggere”, così come il verbo “amare” e “sognare” non sopporta l’imperativo. Tenendo come monito questa caratteristica dell’affezione nei confronti della narrativa, ci rendiamo conto di non poterla imporre e quindi di dover trovare altre strategie per avvicinare i bambini alla lettura il prima possibile, consapevoli della verità della famosa affermazione di Gianni Rodari:

Vorrei che tutti leggessero, non per diventare letterati o poeti, ma perché nessuno sia più schiavo.

Per avvicinare i bambini alla lettura dobbiamo appassionarli alle storie e possiamo farlo molto prima che imparino da soli a leggere. La lettura ad alta voce di fiabe e novelle, la condivisione del momento di lettura, i libri illustrati messi a disposizione dei bambini e promossi come giochi dagli adulti di riferimento sono sicuramente delle strategie ottimali per infondere quell’interesse nei confronti della narrazione che poi farà venire voglia di leggere da soli i libri, prima possibile. Vedere che i genitori ed i caregiver leggono volentieri, stare ad ascoltare voci familiari che raccontano le storie dei libri, fa sembrare più interessante quell’attività, prima ancora che con i compiti scolastici la lettura possa essere inquadrata tra i doveri e quindi perdere parte del suo appeal potenziale.

Quando ero bambina amavo che mi si leggessero le fiabe: chiedevo sempre quelle cui ero più affezionata e pretendevo che venissero lette sempre nello stesso identico modo, con la stessa intonazione e senza cambiare nemmeno una parola. Quando sono stati commercializzati “I raccontastorie”, dei fascicoli di fiabe con allegata l’audiocassetta, i miei hanno sicuramente tirato un sospiro di sollievo, ma non hanno smesso di condividere con me il gusto per la lettura.

Accompagnare i bambini in libreria, far scegliere loro i libri che leggeranno (esistono librerie molto attente alla selezione di libri per l’infanzia e librai che sanno presentare libri ai più piccoli facilitando la loro scelta senza che i genitori debbano temere di essere incappati in letture non adatte all’età) sicuramente coinvolge i piccoli lettori e sviluppa i loro gusti.

Imparare a parlare delle storie lette è altrettanto importante: chiedere se la storia appena letta è piaciuta, approfondire il perché, farsi raccontare quali caratteristiche del personaggio preferito sono le più interessanti per il giovane lettore, aiutarlo ad orientarsi nei boschi narrativi.

Non è affatto facile aiutare un bambino a diventare un lettore, soprattutto perché mettiamo le mani in qualcosa di molto intimo e molto delicato, ci troviamo ad avere a che fare con la sua scoperta del desiderio: si tratta di un momento magico, in cui il piccolo individuo inizia a dire che storia gli piace e quale invece no, esercita il potere dell’affermare il proprio gusto, quindi serve molto tatto ed un grande rispetto delle sue opinioni.

Ricordiamoci che i libri che sono piaciuti a noi probabilmente sono ormai poco avvincenti per i piccoli lettori contemporanei, informiamoci su autori diversi e sulle novità, tenendo presente che le graphic novel sono un modo splendido per avvicinare i più piccoli alla lettura! Se non trova da subito il libro giusto per se stesso, non dobbiamo pensare che non ami leggere e nemmeno scoraggiarlo sottolineando quanto quel libro sia piaciuto a noi o a tutti i suoi amici: non era il libro giusto per quel momento e il nostro impegno deve essere concentrato nel far diventare divertente la ricerca del libro giusto!

I lettori hanno un vocabolario più ampio e quindi una comunicazione più efficace, sono  più creativi e tendenzialmente più performanti a scuola, amplificano le loro capacità empatiche preparandoli anche a riconoscere e gestire le proprie emozioni e sono più capaci di affrontare le sfide della vita. Aiutare un bambino a diventare un lettore è un investimento sul suo futuro: le storie fruite sin dai primi anni gli daranno modo di avere a disposizione una maggiore quantità di materiale narrativo per costruire la storia della sua vita e sappiamo che riuscire a narrarsi con efficacia ci aiuta a vivere meglio.

Rachele Bindi

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