La scrittrice Simona Lo Iacono per il romanzo “Joanna degli incanti” (Guanda) si è aggiudicata la prima edizione Premio Polara “Parole Solari”, promosso dall’azienda siciliana per celebrare gli scrittori e le scrittrici capaci di raccontare la Sicilia come presenza viva e pulsante.
Il primo Premio Polara “Parole Solari”, assegnato domenica 14 giugno nell’ambito della serata conclusiva del festival “A Tutto Volume – Libri in festa a Ragusa“, va quindi ad un’opera capace di interpretare con intensità e originalità il rapporto tra memoria, immaginazione e appartenenza, restituendo al lettore una Sicilia ricca di fascino, storia e suggestioni.
La motivazione del Premio
Il Premio Parole Solari è conferito a Simona Lo Iacono per la capacità di dare luce alle storie dimenticate, restituendo voce a donne e uomini che abitano i margini della grande storia e trasformando la letteratura in un esercizio di memoria, empatia e giustizia.
Magistrato e scrittrice, Simona Lo Iacono ha saputo costruire un’opera narrativa in cui la profondità dello sguardo umano si unisce alla forza evocativa della parola. I suoi romanzi raccontano la fragilità e il coraggio, l’infanzia e la perdita, la dignità degli ultimi e la resistenza di chi continua a cercare bellezza e verità anche nelle pieghe più dolorose dell’esistenza.
Attraverso una scrittura intensa, poetica e profondamente mediterranea, radicata nella luce e nella memoria della Sicilia ma capace di parlare a lettori di ogni luogo, Simona Lo Iacono illumina il nostro tempo con storie che invitano alla riflessione, al dialogo e alla consapevolezza.
Per aver fatto della parola un luogo di incontro tra passato e presente, tra giustizia e compassione, tra memoria e speranza, il Premio Parole Solari le viene assegnato quale riconoscimento del suo prezioso contributo alla cultura e alla letteratura contemporanea.
La vincitrice Simona Lo Iacono
Simona Lo Iacono, nata a Siracusa nel 1970, è una delle voci più originali e intense della narrativa italiana contemporanea. Magistrato di professione, vive e lavora in Sicilia, riuscendo a coniugare da anni l’impegno per la giustizia nei tribunali con una prolifica e apprezzata carriera letteraria.
Il suo debutto nel mondo dei libri avviene nel 2008 con Tu non dici parole, vincitore del Premio Vittorini Opera Prima. Da quel momento, la sua produzione letteraria non si è più fermata, raccogliendo il favore di critica e pubblico. Tra i suoi romanzi più celebri si distinguono: Le streghe di Lenzavacche (2016), entrato nella dozzina dei semifinalisti del Premio Strega; Il morso (2019), un potente affresco storico e psicologico; La tigre di Noto (2021), un omaggio alla fisica siciliana Marianna Ciccone; Il mistero di Anna (2024), una delle sue opere più recenti.
La scrittura di Simona Lo Iacono si caratterizza per uno stile lirico, elegante e venato di espressioni arcaiche, capace di dare voce agli ultimi, agli emarginati e a figure femminili straordinarie. Oltre alla magistratura e alla scrittura, l’autrice è attivamente impegnata nel sociale, conducendo laboratori di lettura e teatro nelle carceri, mossa dalla profonda convinzione che la letteratura possieda un autentico potere salvifico e riabilitativo.
Il Premio Polara Parole Solari
Il Premio Polara Parole Solari affonda le proprie radici nella storia di un’azienda che da settant’anni cresce insieme alla Sicilia, condividendone valori, identità e capacità di guardare al futuro senza dimenticare le proprie origini. Con lo stesso spirito, il Premio Polara “Parole Solari” nasce per celebrare gli scrittori e le scrittrici capaci di raccontare la Sicilia non
come semplice scenario narrativo, ma come presenza viva e pulsante: paesaggio, memoria, contraddizione, bellezza, esperienza umana.
Il riconoscimento valorizza opere in cui la narrativa diventa strumento di racconto dell’identità culturale, sociale e umana del Sud, attraverso storie che restituiscono la complessità e la ricchezza di una terra unica. Romanzi nei quali il luogo non è una cornice, ma un protagonista capace di incidere sui destini dei personaggi e sulla costruzione del racconto.
L’istituzione del premio conferma la volontà di A Tutto Volume di essere non soltanto un luogo di incontro tra autori e lettori, ma anche uno spazio capace di valorizzare le narrazioni che contribuiscono a costruire e tramandare l’identità culturale dei territori. Un nuovo tassello che rafforza il legame tra il festival e la Sicilia, attraverso il linguaggio
universale della letteratura.
