L’attesa è finalmente terminata per i tantissimi lettori affezionati alla penna delicata, profonda e inconfondibile di Chiara Gamberale. L’autrice romana, capace come poche altre di scandagliare l’animo umano e le sue mille fragilità, è pronta a tornare nelle librerie italiane con un nuovo, attesissimo romanzo intitolato “Liberi tutti“.
Pubblicato da Feltrinelli per la storica collana I narratori, il libro si preannuncia già come uno dei titoli di punta dell’autunno letterario, un’opera destinata a far discutere, a emozionare e a scardinare molte delle nostre certezze sul mondo degli adulti e su quello, apparentemente innocente ma densissimo, dell’infanzia.
A rendere questa uscita ancora più speciale per la sua affezionata community è stata la stessa autrice, che ha voluto condividere la gioia e l’emozione per questa nuova creatura letteraria in prima persona, confermando quel legame speciale e diretto che da sempre coltiva con chi ama le sue storie.
L’annuncio social e il filo diretto con i lettori
Chiara Gamberale ha sempre utilizzato i social network come un vero e proprio “salotto letterario” in cui confrontarsi a cuore aperto con chi la segue. Ed è proprio sulla sua pagina Facebook che la scrittrice ha scelto di comunicare al suo pubblico l’uscita di “Liberi tutti”.
Libera tutta: così mi sono sentita, quando l’ho finito. Perché l’ho cercato per sei anni, l’ho perso, ritrovato, di nuovo perso, quando di nuovo l’ho ritrovato è diventato un urlo liberatorio, un esorcismo e perché, soprattutto perché, per convincere i personaggi che si può diventare bambini felici a trenta, quaranta, sessantaquattro anni, a qualsiasi età, anche e soprattutto se da piccoli non lo siamo stati, adesso ci credo pure io.
Con la sensibilità che la contraddistingue, l’autrice ha annunciato questo nuovo e importante capitolo del suo percorso narrativo, invitando i lettori a prepararsi a un viaggio emotivo senza precedenti. La sua bacheca è stata immediatamente inondata da centinaia di commenti entusiasti, testimonianza dell’affetto viscerale che il pubblico nutre per lei e per la sua straordinaria capacità di dare un nome ai nostri sentimenti più inesprimibili.
La trama di “Liberi tutti”: un mistero tra i banchi di prima elementare
Ma di cosa parla esattamente “Liberi tutti”? Il romanzo si distacca parzialmente dalle atmosfere puramente introspettive di alcuni suoi precedenti lavori per abbracciare una struttura corale che, pur restando fedele allo scavo psicologico tipico della Gamberale, strizza l’occhio al ritmo serrato e incalzante di un thriller relazionale.
Al centro della narrazione c’è la prima elementare di una scuola di Roma e, soprattutto, c’è Titti, la maestra della classe. Titti non è solo un’insegnante, ma un’osservatrice silenziosa e acutissima: conosce profondamente i suoi bambini, ma nel corso dell’anno scolastico ha imparato a conoscere altrettanto bene i loro genitori. Mamme e papà che con lei si confidano, si scontrano, mostrando inevitabilmente le proprie crepe.
Tutto sembra procedere nella caotica normalità di una vita scolastica quotidiana, finché non accade qualcosa di indicibile. Un evento grave, misterioso, che coinvolge direttamente cinque nuclei familiari legati alla classe. Qual è la natura di questo accadimento? Chi è la vittima e chi il carnefice? È colpa di un genitore, di tutti i genitori, o forse di un bambino?
Tra le famiglie coinvolte impariamo a conoscere Dando e Viviana, uniti da un legame apparentemente solido e romanticissimo da cui è nato il “bugiardissimo” piccolo Achille. E poi ci sono Irene e Salvatore, i genitori di Teo, il classico primo della classe, che nel chiuso delle loro mura domestiche lottano segretamente contro il più innominabile dei dolori.
L’infanzia come specchio delle ipocrisie adulte
Ciò che rende “Liberi tutti” un romanzo imperdibile, oltre all’espediente del mistero le cui risposte arriveranno soltanto nelle ultimissime, disarmanti pagine, è l’uso magistrale che Chiara Gamberale fa di questo pretesto narrativo. L’incidente a scuola è infatti la chiave di volta per far esplodere le contraddizioni e le ipocrisie del mondo adulto.
Sotto la lente d’ingrandimento finiscono le famiglie contemporanee, le loro fragilità taciute, le maschere di adeguatezza che i genitori indossano ogni mattina fuori dai cancelli della scuola per conformarsi alla società. Di contro, l’autrice celebra con dolce prepotenza la limpidezza dell’infanzia, presentandola come l’unico vero specchio capace di restituirci la nostra essenza primordiale, senza filtri e senza inganni. I bambini di “Liberi tutti” sono la cartina di tornasole dei fallimenti, dei non detti e delle speranze di chi li ha messi al mondo.
Un’edizione speciale con sorpresa
Per tutti i booklovers che non vedono l’ora di immergersi in questa nuova avventura letteraria, c’è una bellissima notizia. Acquistando il libro su Amazon, i lettori riceveranno un’edizione speciale che include una splendida cartolina illustrata in omaggio. Un gadget esclusivo e raffinato, perfetto per essere utilizzato come segnalibro o da collezionare per impreziosire i propri scaffali.
Con “Liberi tutti”, Chiara Gamberale ha voluto costruire un raffinato labirinto di relazioni in cui ogni lettore potrà riconoscersi, perdersi e, infine, forse ritrovarsi. Un romanzo che ci prende per mano e ci costringe a interrogarci sul nostro ruolo di adulti e su quanto, in fondo, siamo disposti ad ascoltare la voce di quel bambino interiore che continua ad abitarci. Preparatevi a mettere in discussione ogni certezza: la maestra Titti e i suoi alunni vi aspettano per una lettura che difficilmente riuscirete a dimenticare.

Condividi questo articolo