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Dal libro allo schermo Klara e il sole

Dopo aver conquistato milioni di lettori in tutto il mondo, Klara e il Sole, il romanzo di Kazuo Ishiguro pubblicato nel 2021 dopo il Premio Nobel per la Letteratura, si prepara a vivere una nuova vita sul grande schermo. L’adattamento cinematografico, diretto da Taika Waititi, porterà al cinema una delle opere di fantascienza più intime e filosofiche…

Dal libro allo schermo Klara e il sole

Dopo aver conquistato milioni di lettori in tutto il mondo, Klara e il Sole, il romanzo di Kazuo Ishiguro pubblicato nel 2021 dopo il Premio Nobel per la Letteratura, si prepara a vivere una nuova vita sul grande schermo. L’adattamento cinematografico, diretto da Taika Waititi, porterà al cinema una delle opere di fantascienza più intime e filosofiche degli ultimi anni, affidando il ruolo della protagonista a Jenna Ortega, affiancata da Amy Adams, Mia Tharia, Natasha Lyonne e Steve Buscemi. L’uscita nelle sale statunitensi è prevista per il 23 ottobre 2026.  

Più che un racconto sul futuro, Klara e il Sole è una riflessione sull’amore, sul sacrificio e su ciò che rende davvero umani. È proprio questa profondità emotiva ad aver reso il romanzo uno dei lavori più apprezzati di Ishiguro e uno degli adattamenti letterari più attesi del prossimo anno.

“Klara e il Sole”: il romanzo di Kazuo Ishiguro

La protagonista è Klara, un’Amica Artificiale, un sofisticato androide progettato per fare compagnia ai bambini. Seduta nella vetrina del negozio in cui è esposta, osserva il mondo con uno sguardo curioso e innocente, imparando lentamente a interpretare i comportamenti degli esseri umani.

La sua esistenza cambia quando viene scelta dalla quattordicenne Josie, una ragazza brillante ma gravemente malata. Convinta che il Sole possieda un potere quasi salvifico, Klara decide di fare tutto ciò che è in suo potere per proteggerla, affrontando un percorso che la porterà a interrogarsi sul significato dell’amore, della fede, della perdita e del sacrificio.

Attraverso la prospettiva di un’intelligenza artificiale incapace di comprendere fino in fondo la complessità delle emozioni umane, Ishiguro costruisce una narrazione delicata che parla soprattutto della nostra fragilità.

Il film: Taika Waititi porta Ishiguro al cinema

A dirigere l’adattamento è Taika Waititi, regista premio Oscar per Jojo Rabbit, che con questo progetto affronta una delle opere più introspettive della narrativa contemporanea.

Lo stesso Waititi ha definito Klara and the Sun uno dei film più complessi della sua carriera, spiegando che il vero cuore della storia non è la fantascienza, bensì il modo in cui esplora i rapporti umani e la solitudine.  

L’adattamento mantiene l’ambientazione di un futuro prossimo, dove gli esseri umani convivono con sofisticate intelligenze artificiali progettate per alleviare la solitudine, ma utilizza questo scenario per parlare di temi universali che appartengono al presente.

Jenna Ortega interpreta Klara

La protagonista sarà Jenna Ortega, ormai una delle attrici più richieste della sua generazione.

Dopo ruoli che l’hanno resa celebre in produzioni dai toni oscuri come Mercoledì e Beetlejuice Beetlejuice, Ortega affronta qui un personaggio completamente diverso. Klara è infatti un essere ingenuo, gentile e profondamente empatico, che osserva gli esseri umani senza giudicarli, cercando semplicemente di comprenderli.

Accanto a lei troviamo Amy Adams nel ruolo della madre di Josie, Mia Tharia nei panni della ragazza malata, Natasha Lyonne e Steve Buscemi, che completano un cast particolarmente prestigioso.  

“Klara e il Sole” una storia assolutamente contemporanea

Nonostante sia ambientato in un futuro immaginario, Klara e il Sole affronta interrogativi sempre più attuali.

L’intelligenza artificiale non viene presentata come una minaccia, ma come uno specchio attraverso cui osservare l’essere umano. È Klara, infatti, con il suo modo semplice di guardare il mondo, a mettere in evidenza le contraddizioni delle persone che la circondano.

Il romanzo parla di tecnologia, ma soprattutto di genitori che farebbero qualsiasi cosa per i propri figli, di adolescenti costretti a confrontarsi con la malattia e di una società che continua a interrogarsi sul significato della coscienza, dell’identità e dell’amore.

Sono temi che negli ultimi anni sono diventati centrali anche nel dibattito pubblico, rendendo l’opera di Ishiguro ancora più attuale rispetto al momento della sua pubblicazione.

Un adattamento tra i più attesi del 2026

Portare sullo schermo un romanzo come Klara e il Sole rappresenta una sfida complessa. Gran parte della forza del libro nasce infatti dalla voce narrante della protagonista e dalla sua capacità di osservare il mondo con uno sguardo diverso da quello umano.

Per questo motivo l’adattamento suscita grande curiosità: trasformare quella riflessione silenziosa in immagini senza perdere la delicatezza del testo sarà probabilmente l’aspetto più difficile del lavoro di Taika Waititi.

Con un regista capace di alternare ironia ed emozione, un cast guidato da Jenna Ortega e Amy Adams e un materiale narrativo tra i più raffinati della fantascienza contemporanea, Klara and the Sun si candida a essere uno degli adattamenti letterari più interessanti del 2026. Più che raccontare il futuro, promette infatti di porre una domanda che riguarda il presente: cosa significa davvero amare, quando persino una macchina sembra capace di farlo?