Ci sono artisti che sanno cantare il tempo, e artisti che sanno abitarlo, trasformandolo in uno specchio collettivo in cui un’intera generazione impara a guardarsi. Cesare Cremonini appartiene, senza dubbio, a questa seconda, rarissima categoria.
Il suo nuovo viaggio dal vivo, battezzato significativamente “Cremonini Live26”, è un vero e proprio rito laico, un romanzo di formazione collettivo che quest’estate attraversa l’Italia, partendo dall’epica ed emozionante cornice del Circo Massimo di Roma per toccare le location open air più importanti e suggestive del nostro Paese.
La scaletta del tour di Cesare Cremonini
La selezione dei brani scelti per questo tour segue una struttura quasi narrativa, studiata per accompagnare l’ascoltatore attraverso i chiaroscuri dell’anima. Si passa dall’audacia iniziale ai ritmi incalzanti dei grandi classici, fino ad arrivare alle vette poetiche assolute di Nessuno vuole essere Robin e Poetica, veri e propri manifesti di una poetica della fragilità che scuote il cuore.
Ecco la scaletta ufficiale portata sul palco dall’artista:
1. Alaska Baby
2. Dicono di me
3. PadreMadre
4. Il comico (sai che risate)
5. La ragazza del futuro
6. Ora che non ho più te
7. La nuova stella di Broadway
8. Latin Lover
9. Possibili scenari
10. Buon viaggio (Share the love)
11. Acrobati
12. Vieni a vedere perché
13. Le sei e ventisei
14. MondoLogico #1
15. Grey Goose
16. Aurore boreali
17. Figlio di un re
18. Tie your mother down
19. 50 special
20. San Luca
21. Marmellata #25
22. Poetica
23. Nessuno vuole essere Robin
24. Un giorno migliore
Le date del tour “Cremonini Live26”
Il viaggio di “Cremonini Live26” si snoda lungo alcune delle venue all’aperto più affascinanti e rappresentative d’Italia. Di seguito il calendario completo delle tappe:
31 Maggio 2026: Gorizia Aeroporto Amedeo Duca d’Aosta (Data Zero)
6 Giugno 2026 Roma Circo Massimo
7 Giugno 2026 Roma Circo Massimo
10 Giugno 2026 Milano Ippodromo SNAI La Maura
13 Giugno 2026 Imola Autodromo Enzo e Dino Ferrari (Music Park Arena)
17 Giugno 2026 Firenze Visarno Arena
Alaska Baby
Per comprendere la portata di questo tour, bisogna scavare nella poetica dell’ultimo capitolo discografico del cantautore bolognese, Alaska Baby. Se alla fine degli anni Novanta Cesare incarnava la spensieratezza pulsante di una Vespa speciale e di un’estate bolognese infinita, oggi la sua scrittura ha compiuto quel miracolo stilistico che trasforma la quotidianità in poesia universale.
C’è una maturità intima, quasi letteraria, nel modo in cui Cremonini affronta il palco in questo 2026.La dimensione live diventa lo spazio ideale per far dialogare il passato e il presente. Brani storici e nuove gemme si fondono in un racconto in cui le ferite personali dell’artista si specchiano in quelle del pubblico.
Un esempio lampante è il momento, centrale nello show, in cui Cesare alza il sassofono al cielo: non si tratta di un semplice vezzo da polistrumentista, ma di una preghiera laica. Lo strumento diventa il simbolo di una risalita, di una resurrezione umana e artistica che, dopo la solitudine della scrittura, ritrova la sua catarsi davanti a decine di migliaia di persone.
L’architettura delle emozioni e gli incontri sul palco
I palchi scelti per il “Live 26” sono strutture sterminate, concepite non per impressionare, ma per accogliere. Le enormi torri che si allungano verso il cielo smettono di essere freddi elementi ingegneristici e diventano parte integrante della narrazione visiva, come capitoli di un libro pop-up che prende vita sotto gli occhi dello spettatore.Il legame con la tradizione culturale e musicale italiana emerge anche attraverso gli ospiti eccezionali che hanno arricchito il debutto del tour.
Condividere le sfumature sognanti di Aurore Boreali con la voce cristallina di Elisa, scatenarsi con l’energia primordiale di Jovanotti o rendere omaggio alla natìa Bologna insieme a un’icona come Luca Carboni sulle note di San Luca, trasforma il concerto in una mappa sentimentale della nostra cultura.
