18 frasi di Oriana Fallaci che ci insegnano a non essere spettatori passivi del nostro tempo

Le frasi più celebri di Oriana Fallaci per vivere da protagonisti la propria vita: un viaggio tra coraggio e libertà per scoprire l’immortale lezione che ci lascia la scrittrice.

18 frasi di Oriana Fallaci che ci insegnano a non essere spettatori passivi del nostro tempo

Nata a Firenze nel 1929 e vissuta a lungo negli Stati Uniti d’America, Oriana Fallaci è considerata la più grande giornalista italiana di sempre e una delle scrittrici italiane più apprezzate del XX secolo. La sua attività dal fronte, a cominciare dal 1967 con la guerra in Vietnam, diede vita alla figura dell’inviato speciale, in quel momento sconosciuta al panorama giornalistico italiano.

Con la sua inseparabile macchina da scrivere come unica arma, ha sfidato i potenti della Terra, ha documentato con crudo realismo le atrocità delle guerre e ha scandagliato l’animo umano con una lucidità tagliente. Una scrittura che spesso ha fatto male, ma che non è mai scaduta nella banalità o nel compromesso.

Le parole di Oriana Fallaci possiedono una qualità straordinariamente rara: non invecchiano mai. Al contrario, sembrano acquistare nuova linfa, densità e urgenza profetica col passare degli anni.

Frasi di Oriana Fallaci per prendere in mano la nostra vita

Per rispondere a una visione d’insieme capace di mostrare la totale coerenza del suo pensiero, abbiamo voluto raccogliere i suoi aforismi più iconici, che spaziano dal senso dell’esistenza all’universo femminile, fino all’impegno civile e all’amore, per poi interrogarci subito dopo, con una riflessione dedicata, su quale sia l’immenso patrimonio educativo e morale che queste parole custodiscono per il nostro presente.

1. La libertà è un dovere, prima che un diritto è un dovere.

2. Ho sempre amato la vita. Chi ama la vita non riesce mai ad adeguarsi, subire, farsi comandare.

3. Il coraggio è fatto di paura.

4. Cos’è la vita? È una cosa da riempire bene, senza perdere tempo. Anche se a riempirla bene si rompe. E quando è rotta? Non serve a niente. Niente e così sia.

5. Quasi niente quanto la guerra, e niente quanto una guerra ingiusta, frantuma la dignità dell’uomo.

6. E quest’Italia, un’Italia che c’è anche se viene zittita o irrisa o insultata, guai a chi me la tocca. Guai a chi me la ruba, guai a chi me la invade.

7. La morte è una ladra che non si presenta mai di sorpresa.

8. L’estrema punizione per chi cerca mondi migliori è il niente.

9. La felicità è un oblìo che dura una settimana.

10. L’America è un paese che accoglie chiunque, compreso chi la critica.

11. La vita ha 4 sensi: amare, soffrire, lottare e vincere. Chi ama soffre, chi soffre lotta, chi lotta vince. Ama molto, soffri poco, lotta tanto, vinci sempre.

12. Esser donna è così affascinante. È un’avventura che richiede un tale coraggio, una sfida che non finisce mai. Avrai tante cose da intraprendere se nascerai donna. Per incominciare, avrai da batterti per sostenere che se Dio esiste potrebbe anche essere una vecchia coi capelli bianchi o una bella ragazza. Poi avrai da batterti per spiegare che il peccato non nacque il giorno in cui Eva colse la mela: quel giorno nacque una splendida virtù chiamata disubbidienza. Infine avrai da batterti per dimostrare che dentro il tuo corpo liscio e rotondo c’è un’intelligenza che chiede d’essere ascoltata.

13. La rivoluzione più grande è, in un paese, quella che cambia le donne e il loro sistema di vita. Non si può fare la rivoluzione senza le donne. Forse le donne sono fisicamente più deboli ma moralmente hanno una forza cento volte più grande.

14. Vi sono dei momenti, nella Vita, in cui tacere diventa una colpa e parlare diventa un obbligo. Un dovere civile, una sfida morale, un imperativo categorico al quale non ci si può sottrarre.

15. Non si fa il proprio dovere perché qualcuno ci dica grazie… lo si fa per principio, per se stessi, per la propria dignità.

16. La libertà è un dovere, prima che un diritto è un dovere.

17. La morte di un amore è come la morte d’una persona amata. Lascia lo stesso strazio, lo stesso vuoto, lo stesso rifiuto di rassegnarti a quel vuoto. Perfino se l’hai attesa, causata, voluta per autodifesa o buonsenso o bisogno di libertà, quando arriva ti senti invalido. Mutilato.

18. L’amore da una parte sola non basta. Non si regala l’anima a chi non è disposto a regalare la sua. Chi non fa regali, non apprezza regali… Dio non si inventa, e neppure l’amore. L’amore è un dialogo, non un monologo.

Cosa ci insegnano, oggi, queste parole

Se guardiamo a questa straordinaria mappa concettuale formata dalle sue parole, l’insegnamento più grande che Oriana Fallaci ci lascia è un potente e irrinunciabile antidoto contro l’indifferenza apatica e il conformismo di massa. In un’epoca iper-connessa ma emotivamente anestetizzata come la nostra, in cui spesso si preferisce il silenzio comodo alla parola scomoda pur di non incrinare il consenso sociale, la Fallaci ci impartisce una dura lezione di schiena dritta e dignità personale.

Ci insegna che la libertà non è un diritto acquisito, ma un dovere esigente che richiede di esporsi in prima persona, di pagare un prezzo e di assumersi la responsabilità delle proprie idee. Attraverso la sua definizione di coraggio, che non è assenza di paura, ma la capacità di domarla, ci mostra che la fragilità umana non è un limite di cui vergognarsi, bensì la materia prima per costruire la propria forza morale.

Sul fronte femminile, il suo è un inno alla disubbidienza intellettuale come virtù originaria, un invito alle donne a non cercare mai il compiacimento del mondo maschile, bensì a imporre la propria intelligenza e la propria spaventosa tenacia etica. Anche il dolore, sia esso lo strazio di un amore mutilato o la fatica della lotta quotidiana, nelle sue parole smette di essere un tabù da nascondere e diventa una componente vitale: la Fallaci ci esorta a “riempire bene” il tempo che ci è concesso, a non vegetare nell’attesa rassegnata, ricordandoci che l’unica vera sconfitta definitiva è il “niente”.

In sintesi, queste frasi ci insegnano a rifiutare il ruolo di spettatori passivi del nostro tempo e a rivendicare, con orgogliosa ostinazione, il ruolo di registi assoluti del nostro destino.

Le frasi di Oriana Fallaci continuano a brillare come fari nitidi nella nebbia della complessità del nostro presente. Custodire queste citazioni nella memoria quotidiana significa lasciarsi provocare dalla loro fiera intransigenza, perché la storia dell’umanità, come amava ripetere la scrittrice fiorentina, è prima di tutto e soprattutto una splendida storia di coraggio.