Probabilmente una delle ragioni per cui ci siamo innamorati delle pagine e delle storie di Haruki Murakami sta nell’unicità del suo pensiero e del suo modo di affrontare la vita. Un’unicità che milioni di lettori in tutto il mondo hanno fatto propria.
Rientra in questa visione del mondo anche il suo personalissimo modo di intendere le relazioni: per lo scrittore giapponese, l’amore è fatto di malinconia, tiepide passioni, destini ineluttabili e un erotismo dalla grande forza spirituale.
10 lezioni sull’amore dai libri di Haruki Murakami
Ma cosa ci insegna davvero Murakami attraverso i suoi personaggi? Ecco 10 passi celebri tratti dai suoi romanzi e le preziose lezioni che possiamo trarne.
1. Amare qualcuno dal profondo del cuore è comunque una grande consolazione. Anche se si è soli e non si riesce a stare con quella persona.
“1Q84“
2. Due persone possono dormire nello stesso letto e sentirsi sole appena chiudono gli occhi.
“La fine del mondo e il paese delle meraviglie“
3. Quello che lei cercava non era il mio braccio, ma il braccio di qualcuno. Quello che cercava non era il mio calore, ma il calore di qualcuno. Mi sentivo quasi in colpa ad essere io a occupare quel posto.
“Norwegian Wood“
4. La guardai negli occhi: sembravano una profonda pozza di acqua sorgiva, all’ombra di una tranquilla roccia che nessun soffio di vento poteva raggiungere.
“A Sud del confine, a Ovest del sole”
5. Il tuo cuore assomiglia a un grande fiume ingrossato da lunghe piogge. Tutti i segnali stradali stati sono sommersi dalla corrente e trascinati in qualche luogo oscuro. Mentre la pioggia continua a cadere violenta sul fiume. Ogni volta che vedi ai notiziari immagini di inondazioni come questa, pensi: Ecco, dentro di me è esattamente così.
“Kafka sulla spiaggia“
6. Anche se quel giorno non ci fossimo incontrati tutto sarebbe andato nello stesso modo. Ci eravamo incontrati perché doveva succedere, e anche se non fosse stato quel giorno, prima o poi ci saremmo sicuramente incontrati da qualche parte. Naturalmente questa idea non si fondava su niente, ma era quello che sentivo.
“Norwegian Wood“
7. Aveva una sensualità capace di strappare dolcemente, a una a una, le sottili membrane che avvolgono il cuore umano.
“A Sud del confine, a Ovest del Sole“
8. Prima o poi incontrerò da qualche parte una donna, ci sentiremo spinti l’uno verso l’altra come due pianeti nello spazio. Poi aspetteremo inutilmente un miracolo, passeremo del tempo insieme, ci consumeremo dentro, e ci separeremo.
Fino a quando continuerà così?
“Dance Dance Dance“
9. Il destino della gente bisogna voltarsi indietro a guardarlo dopo che è passato.
“L’uccello che girava le viti del mondo“
10. Quanta forza può avere, in realtà, un cuore che si è smarrito?
“La fine del mondo e il paese delle meraviglie“
Cosa ci insegnano le parole di Murakami sull’amore
Leggere queste dieci citazioni ci permette di tracciare una mappa emotiva del pensiero di Murakami, ricavandone preziose lezioni sulla natura delle relazioni umane.
Innanzitutto, Murakami ci insegna che l’amore ha un valore assoluto e consolatorio che prescinde dalla reciprocità o dalla vicinanza fisica: amare autenticamente ci arricchisce anche quando non possiamo stare con la persona desiderata. Allo stesso tempo, ci mette in guardia dall’illusione della semplice vicinanza: si può condividere un letto ed essere divorati dalla solitudine, o confondere l’amore con il disperato bisogno di calore umano per riempire un vuoto.
I suoi romanzi ci mostrano l’ingovernabilità dei sentimenti, paragonati a fiumi in piena che travolgono ogni segnale razionale, chiedendoci di accettare la nostra vulnerabilità. L’amore, con la sua sensualità, smantella le difese del cuore, lasciandoci “scoperti”. C’è anche una forte componente fatalista: Murakami ci invita a credere nei destini ineluttabili, a incontri scritti nelle stelle che prescindono dalle circostanze.
Infine, lo scrittore non nasconde il lato doloroso e ciclico delle relazioni – la disillusione e la fatica emotiva che proviamo quando le storie finiscono – ma ci ricorda che il senso profondo del nostro destino sentimentale può essere compreso solo guardandosi indietro. E, soprattutto, ci lascia con una potente riflessione sulla resilienza: un cuore smarrito per amore sprigiona, proprio nel momento della sua massima fragilità, una forza vitale incommensurabile.
LEGGI ANCHE: 9 aspetti della vita che solo i lettori di Haruki Murakami possono capire
Le opere di Haruki Murakami
Le opere più celebri comprendono Nel segno della pecora (1982), Norwegian Wood (1987), L’uccello che girava le viti del mondo (1994-1995), Kafka sulla spiaggia (2002) e 1Q84 (2009–2010). Ha inoltre tradotto un cospicuo numero di lavori dall’inglese al giapponese, spaziando da Raymond Carver a J. D. Salinger.

Condividi questo articolo