Le mostre da non perdere a Ottobre 2026 in Italia

Guida alle mostre di ottobre 2026 in Italia: da Pontormo e Matisse ad Artemisia Gentileschi e Letizia Battaglia, tra grandi maestri e il contemporaneo.

Le mostre da non perdere a Ottobre 2026 in Italia

Dai capolavori del Rinascimento alle riflessioni della ricerca contemporanea, l’ottobre 2026 segna l’inizio di una stagione artistica d’eccezione nei musei d’Italia. Attraversando le gallerie di Torino, Milano, Firenze, Roma, Parma e Genova, vi proponiamo una selezione di mostre d’arte imperdibili.

Le mostre da visitare a Ottobre 2026 in Italia

Riscoperte storiche, prime grandi monografiche come quella dedicata a Pontormo e sguardi d’autore che vanno da Matisse a Letizia Battaglia. Una mappa essenziale per orientarsi tra le novità espositive del nuovo autunno: una scelta espositiva ampia per guardare all’arte del passato e del presente. Ecco le mostre da visitare questo ottobre in Italia.

“Pontormo” presso le Scuderie del Quirinale, Roma dal 8 ottobre 2026 al 7 febbraio 2027

L’esposizione rappresenta un evento particolarmente significativo nella storia degli studi su Pontormo: è la prima mostra monografica a lui dedicata . Pur essendo considerato uno dei protagonisti assoluti della pittura italiana del XVI secolo, l’artista non era infatti mai stato al centro di una grande rassegna interamente dedicata alla sua produzione. Nato a Pontorme, presso Empoli, nel 1494 e morto a Firenze nel 1557, Jacopo Carucci, universalmente noto come Pontormo dal nome del luogo d’origine, è considerato uno degli interpreti più originali e innovativi della cultura figurativa del suo tempo.

La sua ricerca, sviluppatasi all’interno della Firenze medicea, contribuì in maniera decisiva alla trasformazione del linguaggio rinascimentale, aprendo la strada a quella sensibilità che la storiografia avrebbe poi definito manierista. La mostra offre l’occasione imperdibile di vedere riuniti alcuni dei principali capolavori dell’artista insieme a una vasta selezione di opere su carta, consentendo di seguire da vicino l’evoluzione della sua ricerca lungo tutto l’arco della carriera.

“Renoir, Monet, Toulouse- Lautrec, Cezanne – 200 anni di Arte dalla Collezione Scharf” a Palazzo Ducale di Genova dal 16 ottobre 2026 al 2 maggio 2027

Genova accoglie per la prima volta in Italia oltre 140 capolavori provenienti da una delle raccolte private più emblematiche della storia del collezionismo tedesco. Il percorso traccia due secoli di pittura: dalle radici storiche di Goya e Corot, fino alle sperimentazioni contemporanee, passando per le vette dell’Impressionismo e delle avanguardie. La mostra svela l’affascinante eredità della famiglia Scharf, capace di custodire e far evolvere negli anni un nucleo straordinario di opere. Un dialogo senza tempo che mette a confronto la rivoluzione della figurazione moderna con i linguaggi dell’astrazione attuale.

“Artemisia Gentileschi a Firenze” presso il Museo degli Innocenti a Firenze dal 21 ottobre 2026 al 4 aprile 2027

La Firenze dei Medici e la straordinaria parabola di Artemisia Gentileschi si incontrano in una mostra dedicata agli anni fiorentini dell’artista, periodo decisivo per la sua formazione e per la sua affermazione nel mondo artistico del primo Seicento. Il progetto ricostruisce l’ambiente culturale della corte medicea e i rapporti di Artemisia con gli artisti e gli intellettuali della città, collocando la sua pittura all’interno della complessa rete di relazioni che caratterizzava la Firenze dell’epoca. Due capolavori di Caravaggio contribuiscono ad ampliare il contesto nel quale leggere la vicenda artistica di Artemisia, mettendo in luce la vitalità e la complessità della cultura figurativa del primo Seicento.

“Marisa Merz. La danza delle ore” presso il Castello di Rivoli, Torino, dal 29 ottobre 2026 al 4 aprile 2027

Nel centenario della nascita, Marisa Merz torna al centro della scena con una grande retrospettiva costruita tra il Castello di Rivoli, la Fondazione Merz e la GAM di Torino. Un progetto corale che attraversa decenni di ricerca e ne restituisce la natura sfuggente, lirica e profondamente personale.

Disegni, sculture e installazioni accompagnano il visitatore dentro un universo in cui materia, tempo, memoria e spazio domestico si incontrano. Legata alla vicenda dell’Arte Povera, ma irriducibile a una definizione di gruppo, Merz ha elaborato una poetica autonoma, fatta di apparizioni, silenzi e trasformazioni. La mostra ne ricompone la traiettoria nella sua interezza, restituendo la straordinaria varietà di una ricerca sempre sospesa tra intimità e dimensione universale.

“One Palm Closer to the Sky” di Shilpa Gupta presso il GAM – Galleria d’Arte Moderna di Milano dal 15 settembre 2026 al 6 gennaio 2027

La GAM ospita la prima personale in un museo italiano di Shilpa Gupta, una delle artiste contemporanee più interessanti nell’indagine sui rapporti tra linguaggio, identità e potere. One Palm Closer to the Sky riunisce opere concepite in relazione agli spazi storici della Galleria e attraversa scultura, installazione, luce, video, suono e performance.

Il linguaggio, nella ricerca di Gupta, non è mai neutrale: è un luogo nel quale si definiscono confini, appartenenze e forme di esclusione, ma anche possibilità di libertà. Il progetto costituisce l’ottava edizione di Furla Series, la collaborazione tra Fondazione Furla e GAM dedicata alla produzione contemporanea e alla valorizzazione della ricerca artistica femminile.

“Giorgio Gandini del Grano. L’enigma di un maestro sulle orme di Correggio” presso il Complesso Monumentale della Pilotta di Parma dal 17 ottobre 2026 al 17 gennaio 207

La mostra è dedicata a Giorgio Gandini del Grano, pittore attivo nella Parma del Cinquecento e legato alla cultura artistica di Correggio. Il progetto riunisce per la prima volta l’intero corpus delle opere pittoriche conosciute dell’artista. A queste si affianca una selezione della sua produzione grafica. L’esposizione permette quindi di ricostruire una figura ancora relativamente poco conosciuta del Rinascimento emiliano.

“Matisse. Il mondo in una stanza” presso il Mudec di Milano dall’ 8 ottobre 2026 al 21 febbraio 2027

Un Matisse letto attraverso i luoghi, gli oggetti e le culture che hanno alimentato la sua immaginazione. È questa la prospettiva della grande mostra del Mudec, che riunisce circa cento dipinti, disegni e sculture, affiancati da tessuti e manufatti provenienti dal Musée Matisse di Nizza e dal Museo delle Civiltà di Roma.

Il percorso segue le tracce dei viaggi e degli incontri dell’artista: il Marocco, le stoffe rumene, le maschere africane, le icone russe. Elementi apparentemente lontani diventano parte di un unico universo visivo, nel quale colore, forma e decorazione si fondono. Dai grandi progetti decorativi ai libri d’artista, fino alla Cappella del Rosario di Vence, la mostra segue la progressiva trasformazione della sua ricerca. A chiudere il percorso sono fotografie d’epoca e immagini realizzate dallo stesso Matisse durante il soggiorno in Marocco.

“Letizia Battaglia. L’opera 1970-2020” al Camera, centro italiano per la fotografia di Torino dal 17 ottobre 2026 al 7 febbraio 2027

L’esposizione ripercorre la vita e l’opera della fotografa siciliana attraverso oltre 200 immagini, restituendo la ricchezza della sua ricerca artistica e il suo costante impegno sociale e civile. Palermo e la Sicilia sono i suoi luoghi dell’anima, raccontati nelle loro contraddizioni: le difficoltà quotidiane e la dignità delle persone, l’amore e la gioia, la bellezza dei giovani volti, le feste religiose, fino alle toccanti immagini realizzate all’interno di un ospedale psichiatrico.

Ad ampliare il racconto della sua straordinaria vicenda umana e professionale contribuiscono 22 riviste con cui Battaglia collaborò – e che, in alcuni casi, fondò e diresse – e un docufilm dedicato alla sua vita.