Settembre segna la ripartenza della stagione espositiva italiana: dopo la pausa estiva, il calendario artistico si presenta particolarmente ricco con un programma di mostre che spazia dalla valorizzazione del patrimonio storico e documentario alle riletture della modernità, dalla fotografia d’autore alle pratiche contemporanee, mettendo in relazione arte e moda, memoria e identità, scienza e tecnologia.
Le mostre da non perdere a Settembre 2026 in Italia
A settembre riparte la stagione espositiva italiana: da Kandinsky a Dalí e Leonardo, un viaggio tra pittura, moda, fotografia e scienza.
Kandinsky a Roma – 15 settembre 2026-14 febbraio 2027
A venticinque anni dall’ultima grande esposizione dedicata all’artista in città, Palazzo Bonaparte presenta una retrospettiva dedicata a Vassily Kandinsky, figura fondante dell’astrattismo europeo. Il percorso segue l’evoluzione della sua ricerca, dalla formazione figurativa alla progressiva liberazione di colore, linea e forma dal dato naturale. Al centro sono i legami tra musica, spiritualità, teoria dell’arte e avanguardie del Novecento, in una lettura che restituisce la complessità della sua rivoluzione visiva.
I grandi maestri a Ferrara – 19 settembre 2026-10 gennaio 2027
Centoventi dipinti, disegni e incisioni, provenienti soprattutto dal Museum Boijmans Van Beuningen di Rotterdam e da importanti collezioni italiane, ricostruiscono il passaggio dall’Impressionismo alle radicali trasformazioni dell’arte moderna con la mostra a Palazzo dei Diamanti “Da Monet a Van Gogh a Kandinsky. Nuovi sguardi sulla natura e la modernità“.
Articolata in nove capitoli, la mostra parte dalla Scuola di Barbizon e dalla pittura en plein air per arrivare alla progressiva dissoluzione del dato reale. Monet, Van Gogh, Kandinsky e Mondrian dialogano con Courbet, Renoir, Degas e Picasso, insieme ai principali protagonisti italiani, dai Macchiaioli ai Divisionisti e ai Futuristi. Curato da Sandra Kisters e Vasilij Gusella, il progetto mette al centro il paesaggio, la vita urbana e la trasformazione del rapporto tra artista e mondo visibile.
Dalí e la moda a Milano – 24 settembre 2026-31 gennaio 2027
Oltre 200 opere e documenti raccontano il rapporto tra Salvador Dalí e il mondo della moda a Palazzo Reale. Dipinti, disegni, fotografie, abiti, filmati, gioielli e oggetti ricostruiscono un immaginario nel quale scarpe, guanti, tessuti, manichini e accessori diventano parte integrante della poetica surrealista. La mostra approfondisce anche le collaborazioni dell’artista con stilisti, fotografi e maison, mostrando come la sua ricerca abbia superato i confini della pittura per coinvolgere il corpo, l’identità e il design. Il progetto è realizzato in collaborazione con la Fundació Gala-Salvador Dalí.
Le macchine di Leonardo da Vinci. Genio e innovazione a Bologna – 24 settembre 2026-17 gennaio 2027
Oltre trenta ricostruzioni di macchine ispirate ai disegni originali di Leonardo da Vinci restituiscono al Palazzo Pallavicini la straordinaria capacità progettuale dell’artista e inventore. Il percorso mette in relazione osservazione scientifica, meccanica, arte e innovazione, affrontando temi come il volo, l’acqua, il movimento, la guerra e il lavoro.
Le ricostruzioni, realizzate a partire dall’analisi dei codici e dei disegni leonardeschi, mostrano il passaggio dall’idea grafica al modello tridimensionale e trasformano l’esposizione in un’esperienza didattica e immersiva.
Le conquiste della donne a Milano – 24 settembre 2026-7 febbraio 2027
Ottant’anni di conquiste, trasformazioni sociali e battaglie per i diritti delle donne sono raccontati alle Gallerie d’Italia nella mostra “LIBERE! 1946-2026. Le conquiste delle donne attraverso la fotografia”. Curata da Renata Ferri e promossa da iO Donna in collaborazione con Gallerie d’Italia, la mostra riunisce immagini d’autore, fotografie documentarie e materiali della cultura visiva contemporanea. Il progetto costruisce un racconto corale che attraversa emancipazione, lavoro, rappresentazione del corpo e partecipazione civile, utilizzando la fotografia come strumento per leggere i cambiamenti della società italiana.
Robert Doisneau a Modena – 24 settembre 2026-24 gennaio 2027
Circa 150 fotografie provenienti dalla collezione dell’Atelier Robert Doisneau di Montrouge ripercorrono al Palazzo dei Musei la carriera del grande fotografo francese. Parigi e i suoi abitanti sono al centro di un percorso che attraversa la vita quotidiana, il lavoro, l’infanzia, gli incontri casuali e la poesia della strada. Curata da Gabriel Bauret, la mostra restituisce la particolare capacità di Doisneau di trasformare situazioni ordinarie in immagini insieme ironiche, intime e malinconiche.
I Brueghel a Milano – 29 settembre 2026-31 gennaio 2027
Oltre 80 dipinti, disegni e stampe compongono la prima grande mostra italiana a Palazzo Reale – I Brueghel. Le origini dei generi pittorici in Europa – dedicata alla dinastia dei Brueghel. Il percorso segue la nascita e l’affermazione dei principali generi della pittura moderna europea: paesaggio, natura morta, scene di vita quotidiana, vedute e battaglie. La famiglia Brueghel ebbe un ruolo decisivo nel trasformare soggetti a lungo considerati subordinati in generi autonomi, contribuendo alla definizione di una nuova idea di pittura. Curato da Carlotta Striolo su un’idea di Bernard Aikema, il progetto offre così una lettura della storia dell’arte europea attraverso l’evoluzione dei suoi soggetti e dei suoi linguaggi.

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