Mostre da non perdere

L’estate è arrivata, ecco le mostre da vedere a luglio 2020

Il caldo a luglio prosegue e i musei diventano i luoghi ideali per rinfrescarsi; ecco allora le mostre da vedere in questo mese
mccurry-icons

l mese di luglio è arrivato e con lui anche il caldo. Una bella soluzione per riparasi dalle alte temperature da bollino rosso è sicuramente quella di andare in un fresco museo e passare qualche ora in compagnia di bellissime opere d’arte. Ma se non avete la più pallida idea di cosa andare a vedere, ecco allora una guida sulle mostre da vedere a luglio.

Il tempo di Caravaggio

Fino al 13 settembre ai Musei Capitolini a Roma

 

 
 
 
 
 
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La mostra, curata da Maria Cristina Bandera, direttore scientifico della Fondazione Longhi, è dedicata alla raccolta dei dipinti caravaggeschi del grande storico dell’arte e collezionista Roberto Longhi (Alba 1890 – Firenze 1970), di cui ricorre nel 2020 il cinquantenario della scomparsa. Nella sua dimora fiorentina, villa Il Tasso, oggi sede della Fondazione che gli è intitolata, raccolse un numero notevole di opere dei maestri di tutte le epoche che furono per lui occasione di ricerca. Tra queste, il nucleo più rilevante e significativo è senza dubbio quello che comprende le opere del Caravaggio e dei suoi seguaci.

Helmut Newton Works

Fino al 20 settembre alla GAM di Torino

 

 
 
 
 
 
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Cento anni fa nasceva a Berlino Helmut Newton e solo 12 anni dopo iniziava il suo leggendario sodalizio con la macchina fotografica. La Galleria d’Arte Moderna di Torino festeggia l’anniversario con una mostra realizzata in collaborazione con la Helmut Newton Foundation. A cura di Matthias Harder, direttore della fondazione tedesca, il progetto ricostruisce la carriera del grande fotografo in 68 scatti: memorabili copertine di moda, campagne per griffe come Valentino e Yves Saint-Laurent, ritratti di celebrities – da Andy Warhol a Claudia Schiffer, da Gianni Agnelli a Catherine Deneuve – e nudi che hanno segnato un’epoca. Eleganza, seduzione, teatralità e una punta di ironia li attraversano tutti, in parallelo alla vena ambigua e trasgressiva che ha reso famoso l’enfant terrible della fotografia. “Helmut Newton non ha mai smesso di stupire e fare scalpore”, afferma Harder: “La sua caratteristica distintiva è spostare, trasgredire e abbattere i confini”.

Gauguin, Matisse, Chagall.

Fino al 4 ottobre 2020 al Museo Diocesano Carlo Maria Martini

 

 
 
 
 
 
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Dopo la sosta forzata a causa dell’emergenza Coronavirus, martedì 2 giugno 2020 riapre il Museo Diocesano Carlo Maria Martini di Milano. Oltre alle collezioni permanenti, il pubblico potrà tornare ad ammirare la mostra “GAUGUIN MATISSE CHAGALL. La Passione nell’arte francese dai Musei Vaticani”, eccezionalmente prorogata fino al 4 ottobre 2020. L’esposizione, presentata dal Museo Diocesano Carlo Maria Martini di Milano e dai Musei Vaticani, propone una selezione di capolavori dell’arte francese del XIX e XX secolo, proveniente dalla Collezione di Arte Contemporanea dei Musei Vaticani.

Steve McCurry. Icons

Fino al 10 gennaio 2021 a Cagliari, Palazzo di Città

 

 
 
 
 
 
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Quarant’anni di viaggi, esperienze ed emozioni da rivivere nell’obiettivo di uno dei più grandi fotografi di sempre: oltre 100 scatti firmati McCurry approdano a Cagliari per un suggestivo colpo d’occhio sul nostro tempo. Non possono mancare gli occhi verdi della giovanissima Sharbat Gula, catturati in un’immagine icona nel campo profughi di Peshawar, Afghanistan. E poi guerre e fenomeni naturali, eventi impressionanti come l’11 settembre o il terremoto in Giappone, ma anche le scene poetiche e rasserenanti tratte dai progetti di McCurry sulla spiritualità e sulla lettura. “Con le sue foto – ha spiegato la curatrice Biba Giacchetti – Steve McCurry ci pone a contatto con le etnie più lontane e con le condizioni sociali più disparate, ma unite da emozioni universali; ci consente di attraversare le frontiere e di conoscere da vicino un mondo destinato a grandi cambiamenti”.

Io, Renato Guttuso

Fino al 22 Ottobre 2020 al Museo Civico di Noto

 

 
 
 
 
 
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Da giugno fino a ottobre presso il Museo Civico di Noto – Ex Convento di Santa Chiara, sarà possibile visitare la mostra Io, Renato Guttuso a cura di Giuliana Fiori. Si tratta del primo evento espositivo organizzato da Sikarte, associazione culturale siciliana che si propone come punto d’unione tra location d’eccezione e artisti storicizzati e contemporanei su scala nazionale cercando di rendere più fruibili al pubblico i luoghi unici del territorio isolano anche attraverso l’ideazione di mostre d’arte. 

Robert Doisneau

Fino al 9 agosto a Bologna, Palazzo Pallavicini

 

 
 
 
 
 
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Il mondo fotografato da Robert Doisneau “non ha nulla a che fare con la realtà, ma è infinitamente più interessante”: nei suoi scatti la vita della gente comune è capace di grandi rivelazioni. A Bologna lo sguardo del reporter francese si svela in 143 immagini scovate dalle figlie Annette Doisneau e Francine Deroudille setacciando una miniera di 450 mila negativi. Raccontano la Resistenza in Francia, le periferie di Parigi, i giochi dei bambini e i personaggi eccentrici incontrati nei caffè, il mondo dell’arte e quello della moda. E naturalmente c’è il Bacio più famoso della storia della fotografia: quello della giovane coppia diventata un’icona in mezzo al traffico di Place de l’Hôtel de Ville. Ribelle, poetico, anticonformista, Doisneau è considerato insieme a Cartier-Bresson il fondatore della fotografia umanista francese e del fotogiornalismo di strada. “Le meraviglie della vita quotidiana sono così eccitanti; nessun regista può ricreare l’inaspettato che trovi per strada”, ha detto una volta il reporter.
A partire dal 26 settembre, la mostra si sposterà a Palazzo Roverella di Rovigo.

Elliott Erwitt. Icons

Fino al 12 luglio a Roma, presso WeGil

 

 
 
 
 
 
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Ironico, surreale, talvolta romantico, Elliott Erwitt era un reporter decisamente sui generis. Ha spaziato dai grandi eventi alla pubblicità, ma a renderlo veramente popolare sono stati i quattro libri fotografici dedicati ai cani. A Roma 70 tra i suoi scatti più celebri sanno mostrarci il secolo appena trascorso sotto una luce nuova. Dall’incontro tra Nixon e Kruscev al match tra Muhammad Alì e Joe Frazier, dalle nozze di Grace Kelly e Ranieri di Monaco ai funerali di John Fitzgerald Kennedy, fino a famosi ritratti di Marilyn, Marlene Dietrich e Che Guevara. Nella galleria degli autoritratti, Elliott dimostra di saper prendere in giro anche se stesso. E per finire, un’incursione piena di humour anticonvenzionale nell’universo canino.

Georges de la Tour. L’Europa della luce

Fino al 27 settembre 2020 a Palazzo Reale a Milano

 

 
 
 
 
 
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Per la prima volta in Italia una mostra dedicata al più celebre pittore francese del Seicento e ai suoi rapporti con i grandi maestri del suo tempo. La prima mostra in Italia dedicata a Georges de La Tour  con mirati confronti tra i capolavori del Maestro francese e quelli di altri grandi del suo tempo. Per la prima volta, a Milano a Palazzo Reale, il mondo e le opere di Georges de La Tour, un mondo di immagini straordinarie, di gesti risoluti, di una interiore contemplazione che avvince ed emoziona.

Sebastião Salgado. Exodus

Fino al 26 luglio a Pistoia, Palazzo Buontalenti

 

 
 
 
 
 
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Era il 1993 quando Salgado iniziò il suo viaggio nell’universo delle migrazioni. In sei anni ha percorso quattro continenti catturando partenze e approdi, campi profughi dove milioni di persone sono sospese al filo di un destino incerto. Attuale come non mai, il suo lavoro è ora raccolto in una mostra a cura di Lélia Wanick, moglie e compagna di avventura del reporter brasiliano. Quasi 200 immagini che parlano di paura e di desiderio, di istinto di sopravvivenza, di disperazione, coraggio e dignità. “Abbiamo in mano la chiave del futuro dell’umanità, ma dobbiamo capire il presente”, ha spiegato Salgado. “Queste fotografie mostrano una porzione del nostro presente. Non possiamo permetterci di guardare dall’altra parte”.

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