C’è una storia che tutti conoscono, ma che sorprendentemente quasi nessuno ricorda. È questo il concetto fondamentale ribadito dall’autore Antoine de Saint-Exupéry: gli adulti non pensano mai alle cose veramente importanti, ovvero quelle preziose lezioni che ci sono state insegnate da bambini e che abbiamo dimenticato diventando grandi.
Spetta perciò al Piccolo Principe, l’eterno fanciullo, il delicato e fondamentale compito di rinfrescarci la memoria. Questa intramontabile magia è pronta a rivivere grazie all’attesissimo ritorno a teatro de “Il Piccolo Principe“, lo spettacolo teatrale prodotto da Razmataz Live e magistralmente diretto da Stefano Genovese.
A partire da giovedì 29 ottobre 2026, la magia ripartirà dal prestigioso Teatro Carcano di Milano, portando in dote una grandissima novità per il pubblico: il celebre attore e regista Paolo Ruffini interpreterà il ruolo de “L’Aviatore”.
Il trionfo de “Il Piccolo Principe ” a teatro e le nuove date autunnali
L’intero progetto si è progressivamente affermato come un vero e proprio “show dei record” nel panorama teatrale. Dal 2023 ad oggi, infatti, questo allestimento ha incantato un pubblico vastissimo e di tutte le età, arrivando a staccare oltre 180.000 biglietti in tutta Italia.
Giunto ormai alla sua quinta edizione, lo spettacolo si appresta a intraprendere una nuova e fitta tournée autunnale. Dopo le emozionanti repliche milanesi, che terranno compagnia agli spettatori fino a domenica 15 novembre, lo show farà tappa al Teatro Verdi di Gorizia nel weekend del 28 e 29 novembre.
Successivamente, si sposterà al Teatro Ivo Chiesa di Genova il 5 e 6 dicembre, per poi scendere lungo la penisola fino al PalaRiviera di San Benedetto del Tronto il 12 e 13 dicembre. L’anno si chiuderà varcando il confine nazionale: l’ultimo spettacolo del 2026 si terrà in Svizzera, al Palexpo FEVI di Locarno, nella giornata di sabato 19 dicembre.
Un adattamento visionario: musica, circo e teatro performativo
L’enorme successo di questo adattamento risiede nella felice intuizione del regista Stefano Genovese, il quale ha deciso di restare pienamente fedele allo stile e all’anima dell’opera originale, pubblicata nel 1943. Il capolavoro di Saint-Exupéry è, d’altronde, il libro più tradotto al mondo subito dopo la Bibbia, potendo contare su traduzioni in oltre 600 lingue e dialetti.
Con oltre 200 milioni di copie vendute a livello globale, di cui ben 19 milioni solamente in Italia, l’opera è stata meritatamente inserita dal quotidiano “Le Monde” tra i migliori libri di tutto il XX secolo. Trattandosi di un testo fortemente trans-mediale, capace di ispirare nel corso degli anni innumerevoli fumetti, pellicole cinematografiche, serie animate e persino balletti, Genovese ha voluto sperimentare. Il regista non ha lasciato il ruolo centrale esclusivamente alle parole, ma ha scelto di affidare il racconto all’immaginazione.
Tutto questo si traduce in un’esperienza evocativa che mescola sapientemente la narrazione tradizionale, la musica, il canto, le esibizioni di circo e il teatro performativo. Ogni scena e ogni snodo narrativo dello spettacolo attingono così allo strumento artistico più adatto per raggiungere la loro destinazione finale: il cuore di ogni spettatore.
Il cast creativo e gli interpreti che danno vita all’incanto
Per realizzare questa incredibile commistione di linguaggi, la produzione ha radunato un cast creativo di prim’ordine. Le spettacolari scenografie sono state ideate da Carmelo Giammello, mentre la direzione e i curatissimi arrangiamenti musicali sono opera di Paolo Silvestri. I meravigliosi costumi di scena, capaci di restituire l’estetica sognante del libro, portano invece la prestigiosa firma di Guido Fiorato.
Sotto le luci della ribalta, il cast di interpreti si rivela altrettanto formidabile e sfaccettato. Il ruolo del Principe è stato affidato a Nicholas Ori, talentuoso e giovanissimo interprete nato nel 2016, già attivo in opere di rilievo del Festival Puccini e premiato come Miglior Attore per un cortometraggio nel 2024. Accanto a lui, Claudia Portale interpreta la complessa figura della Rosa, portando sul palco la sua spiccata sensibilità artistica e la sua vicinanza alle tematiche dei diritti.
L’eclettico Diego Savastano si misurerà con ben tre ruoli: il Re, il Prim’attore e il Geografo. Shay Wapniaz, artista specializzato in giocoleria e circo contemporaneo, presterà corpo ed energia all’Uomo d’affari e all’Ubriacone. Infine, Paolo Locci incarnerà il Lampionaio con il suo linguaggio poetico e fisico, mentre l’attrice e compositrice Claudia Campolongo regalerà la sua verve e la sua voce all’iconico ruolo della Volpe.
L’umanità di Paolo Ruffini e l’importanza delle immagini
La partecipazione di Paolo Ruffini nel ruolo dell’Aviatore arricchisce notevolmente la portata emotiva e comunicativa dello show. Ruffini, che tornerà in televisione nel 2025 al timone di “Zelig On”, vanta una profonda e sincera dedizione al mondo del sociale che dura da oltre un decennio. Attraverso progetti dal grande impatto emotivo come lo spettacolo “Up&Down” e il suo sequel “Din Don Down”, l’attore ha portato sul palcoscenico artisti con disabilità, ottenendo un riscontro eccezionale e superando i 250.000 spettatori.
La sua profonda umanità lo rende l’interprete ideale per l’Aviatore. Lo stesso Saint-Exupéry riteneva che le immagini aiutassero a non dimenticare, permettendo di rendere reale e concreto ciò che, se fosse solo raccontato, a parole non verrebbe creduto. Era un pensiero estremamente all’avanguardia per un’epoca in cui la fotografia era ancora agli albori, quasi a predire il ruolo che le immagini avrebbero assunto nel nostro quotidiano.

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