Esiste una nazione dove ti pagano per leggere almeno 15 minuti al giorno: scopri dove

Scopri dove ti pagano per leggere 15 minuti al giorno: l’iniziativa ReadSG combatte il doomscrolling premiando l’attenzione e il piacere dei libri.

Esiste una nazione dove ti pagano per leggere almeno 15 minuti al giorno scopri dove

Essere pagati per leggere il proprio libro preferito sembra il sogno irraggiungibile di ogni vero amante della letteratura, un’utopia riservata solo a chi lavora nel mondo dell’editoria. Eppure, in una delle nazioni più tecnologicamente avanzate del mondo, questo sogno si è trasformato in realtà. Il governo di Singapore ha infatti lanciato una campagna senza precedenti che prevede piccole ricompense in denaro per i cittadini che decidono di dedicare almeno 15 minuti al giorno alla lettura di un libro.

Leggere per contrastare il “doomscrolling” e la distrazione digitale

L’iniziativa, ribattezzata ReadSG e promossa dal National Library Board (il consiglio nazionale delle biblioteche del Paese), non nasce dal semplice desiderio di arricchire le tasche dei lettori, ma da una necessità sociale profonda e urgente: contrastare il dilagante fenomeno del doomscrolling, ovvero l’abitudine, ormai diffusissima a livello globale, di scorrere compulsivamente e in modo quasi ipnotico i feed dei social network. Si passa da un video all’altro, da una notizia all’altra, rimanendo incollati allo schermo dello smartphone per ore, perdendo totalmente la cognizione del tempo e finendo per assorbire un sovraccarico di informazioni.

Di fronte a questa vera e propria epidemia di distrazione digitale, che testate internazionali come il quotidiano britannico The Independent descrivono come un tentativo di combattere il decadimento cognitivo o “brain rot” e di rafforzare la capacità di attenzione, Singapore ha deciso di agire in modo strutturato.

Come funziona ReadSG: la “gamification” applicata alla cultura

La campagna fa parte di un piano nazionale quinquennale ed è in fase di sperimentazione fino alla fine del 2026. L’iniziativa si basa su un sistema di “gamification” che monitora l’attività di lettura tramite una piattaforma governativa. Il funzionamento è estremamente semplice: i cittadini si registrano tramite il portale di stato e iniziano ad accumulare punti per la loro attività letteraria.

Per ogni sessione di lettura di almeno 15 minuti, il sistema eroga 20 monete virtuali. Raggiunta quota 1.000 monete, l’utente può riscattare una ricompensa in denaro. La cifra è puramente simbolica: per ottenere 1 dollaro di Singapore (equivalente a circa 70 centesimi di euro), è necessario accumulare ben 50 sessioni di lettura, ed è consentito registrarne soltanto una al giorno.

Il vero obiettivo: ricostruire l’attenzione e il pensiero critico

Nessuno diventerà mai ricco sfogliando romanzi o saggi in questo modo, dato che il guadagno quotidiano è infinitesimale. Tuttavia, come ha evidenziato un editoriale della testata internazionale The Times Now, la prospettiva a lungo termine è ben diversa. Se quei 15 minuti iniziali si trasformano spontaneamente in un’abitudine radicata che non richiede più alcun premio esterno, l’obiettivo civico sarà pienamente raggiunto.

Quel minuscolo pagamento iniziale avrà acquistato per la società qualcosa di inestimabile: l’attenzione umana. Melissa Tam, direttrice del National Library Board di Singapore, intervistata dal quotidiano locale Straits Times, ha spiegato: «Sappiamo che le abitudini si costruiscono con piccole azioni costanti. Quindi partiamo da un obiettivo semplice: leggere per 15 minuti al giorno. Sull’autobus, prima di andare a letto o durante la pausa pranzo». Leggere allena il pensiero critico, l’immaginazione e l’empatia, abilità cruciali per l’epoca frenetica in cui viviamo.

Eccellenza scolastica e tutela dei giovani: il modello Singapore

Questa brillante iniziativa si inserisce in un quadro di preoccupazione governativa molto più ampia riguardo alla salute mentale e all’uso della tecnologia. Oltre a premiare attivamente chi legge, infatti, Singapore sta valutando di imporre un limite di tempo giornaliero obbligatorio per l’utilizzo dei social media da parte dei minorenni, per prevenire l’isolamento sociale.

Ciò che sorprende maggiormente è che Singapore non è affatto un Paese in crisi dal punto di vista dell’istruzione: secondo gli ultimissimi risultati del programma PISA dell’OCSE, gli studenti quindicenni di Singapore si sono classificati come i migliori al mondo. Nonostante questa eccellenza, le autorità locali sanno che nessuna nazione è immune ai danni a lungo termine degli algoritmi. Utilizzare meccanismi come le ricompense a step, usate in passato anche per incentivare le camminate a piedi in cambio di buoni spesa, per promuovere la cultura è un esperimento sociale di altissimo livello.

15 minuti di lettura al giorno per ritrovare la magia

In fondo, il messaggio che arriva da Singapore è potente e universale: non ci serve per forza un’app governativa per decidere di cambiare in meglio le nostre abitudini quotidiane. Quei 15 minuti al giorno sono alla portata di tutti noi. Spegnere lo schermo, interrompere il flusso inesauribile e ansiogeno del doomscrolling e aprire le meravigliose pagine di un buon libro significa riprendersi la propria mente e la propria libertà.

L’esempio che arriva da Singapore può essere replicato in tutto il mondo: basta mettere da parte lo smartphone per un quarto d’ora oggi stesso. La vera ricompensa, molto più preziosa di un dollaro, sarà ritrovare la magia dell’immaginazione e il piacere immenso della concentrazione.