Nella famiglia Owens si eredita anche la magia, insieme a una maledizione che per trecento anni ha trasformato l’amore in qualcosa da desiderare e temere nello stesso momento. A quasi trent’anni da Amori & incantesimi, il film del 1998 diventato negli anni un cult, Sandra Bullock e Nicole Kidman tornano nei panni di Sally e Gillian Owens.
Ma questa volta, per capire dove ci porterà la loro storia, conviene guardare prima alla libreria: il 1° settembre 2026 Mondadori pubblicherà una nuova edizione di Il libro delle magie di Alice Hoffman, presentata esplicitamente come il romanzo da cui nasce il nuovo film. Pochissimi giorni dopo, il 10 settembre, Amori & incantesimi 2 arriverà nelle sale italiane distribuito da Warner Bros. Italia.
Il ritorno degli Owens assume così una forma particolarmente interessante: non si limita a sfruttare la nostalgia per uno dei fantasy romantici più amati degli anni Novanta, ma guarda alla mitologia letteraria che Alice Hoffman ha continuato a costruire molto dopo il primo film.
Il libro delle magie è infatti il quarto romanzo dell’universo di Practical Magic e porta la storia in avanti, fino alle nuove generazioni della famiglia. Madri, figlie, zie e nipoti devono finalmente affrontare ciò che per secoli ha deciso al posto loro chi potesse amare e quale prezzo dovesse pagare per farlo.
“Il libro delle magie”, quando la maledizione degli Owens arriva alla resa dei conti
Nel romanzo, Sally Owens ha già sperimentato sulla propria pelle la crudeltà della maledizione familiare. Ha amato, ha perso il marito e ha cresciuto le figlie cercando di tenerle lontane proprio dalla magia che attraversa il loro sangue. Nella grande casa degli Owens convivono Sally, Gillian, le zie Jet e Franny e le giovani Antonia e Kylie: generazioni differenti di donne unite da un’eredità che può essere contemporaneamente dono e condanna.
L’equilibrio cambia quando Jet sente il caratteristico ticchettio dell’orologio della morte e comprende che le rimangono soltanto sette giornate. Nello stesso momento, la maledizione torna a manifestarsi e questa volta il pericolo riguarda l’anima gemella di Kylie.
Da qui prende forma un viaggio che porta le Owens fuori dalla casa e indietro nella propria storia. Secondo la sinossi della nuova edizione italiana, la ricerca conduce la famiglia da Parigi a Londra fino alla campagna inglese, sulle tracce dell’antenata Maria e del luogo nel quale avrebbe praticato per la prima volta l’Arte Senza Nome.
La magia cessa quindi di essere soltanto qualcosa da usare o rifiutare: diventa una genealogia da comprendere. Sally deve affrontare la paura di perdere ancora qualcuno, Kylie si trova attratta da una forza più oscura, mentre Franny è pronta a sacrificare tutto per la famiglia. Il problema non è più semplicemente sopravvivere alla maledizione, ma capire se tre secoli di destino possano finalmente essere interrotti.
Dal romanzo del 1995 al film cult del 1998
Per comprendere il nuovo adattamento bisogna tornare naturalmente a Practical Magic, il romanzo pubblicato da Alice Hoffman nel 1995 e portato al cinema tre anni dopo da Griffin Dunne. Sandra Bullock interpretava Sally, Nicole Kidman Gillian, mentre Stockard Channing e Dianne Wiest erano le indimenticabili zie Franny e Jet. Il film mescolava romance, commedia, gotico e fantasy domestico, raccontando una famiglia di donne guardata con sospetto dalla comunità e condannata da una maledizione: gli uomini amati dalle Owens sono destinati a morire prematuramente.
All’uscita il film non venne immediatamente riconosciuto come il fenomeno che sarebbe diventato successivamente. Negli anni, però, la casa delle Owens, le “midnight margaritas”, il legame tra Sally e Gillian e l’idea di una magia intrecciata alla vita quotidiana hanno trasformato Practical Magic in un vero cult generazionale. Alice Hoffman ha continuato nel frattempo ad ampliare quell’universo con altri romanzi, spostandosi nel passato e nel futuro della famiglia, fino a The Book of Magic, pubblicato nel 2021. La scrittrice ha recentemente sottolineato come il nucleo della saga sia rimasto nel tempo il rapporto tra donne, famiglia e desiderio di costruire la propria vita nonostante ciò che si eredita.
“Amori & incantesimi 2” guarda alla nuova generazione
Il secondo film non sarà quindi la semplice ripetizione della storia del 1998. Le informazioni emerse indicano un racconto ambientato circa venticinque anni dopo, con una nuova generazione di Owens ormai adulta e la maledizione nuovamente al centro del conflitto familiare. Kylie avrà questa volta il volto di Joey King, mentre Maisie Williams interpreterà Antonia. La scelta comporta un recasting rispetto al primo film, nel quale le due figlie di Sally erano interpretate rispettivamente da Evan Rachel Wood e Alexandra Artrip. Proprio Wood ha confermato di non essere stata richiamata per il sequel, spiegando che il nuovo progetto sta seguendo una direzione differente e che i ruoli sono stati riassegnati.
A rassicurare chi vuole ritrovare il cuore del primo film ci sono però diversi ritorni importanti. Sandra Bullock e Nicole Kidman saranno nuovamente Sally e Gillian, mentre Stockard Channing e Dianne Wiest torneranno come Franny e Jet. Tra le nuove presenze figurano inoltre Xolo Maridueña e Solly McLeod, mentre Lee Pace compare nel cast indicato per la produzione. La regia è affidata a Susanne Bier, autrice capace di muoversi tra dramma familiare, thriller e relazioni complesse, mentre il film arriverà negli Stati Uniti l’11 settembre e nelle sale italiane il giorno precedente, il 10 settembre 2026.
La magia degli Owens non riguarda gli incantesimi, ma ciò che ereditiamo
È probabilmente questa la ragione per cui l’universo di Alice Hoffman continua a funzionare. La magia non serve soltanto a preparare pozioni, lanciare incantesimi o costruire atmosfere autunnali. È il linguaggio attraverso cui la saga parla dell’eredità familiare. Le donne Owens ricevono qualcosa dalle generazioni precedenti prima ancora di poter decidere se lo vogliono. Ricevono potere, conoscenze, memoria, ma anche paure e una maledizione che condiziona il loro rapporto con l’amore. Ogni generazione deve quindi decidere se ripetere ciò che ha ricevuto oppure trasformarlo.
Sally rappresenta perfettamente questa tensione. Dopo aver perso il marito, cerca di proteggere Antonia e Kylie impedendo loro di avvicinarsi alla magia, convinta che sottrarle all’eredità degli Owens possa sottrarle anche al dolore. Ma negare una parte della propria storia non significa cancellarla. Nel nuovo capitolo sarà proprio la generazione che Sally voleva proteggere a costringere la famiglia a confrontarsi nuovamente con il passato. La domanda che attraversa Il libro delle magie diventa allora profondamente umana: quanto delle vite dei nostri genitori, delle loro paure e dei loro errori continuiamo a portare dentro di noi anche quando scegliamo una strada diversa?
L’amore come rischio: la maledizione diventa una scelta
La maledizione degli Owens funziona narrativamente perché trasforma in elemento fantastico una paura molto reale. Amare qualcuno significa accettare la possibilità di perderlo. Le donne della famiglia conoscono però in anticipo quella minaccia e, per questo, possono scegliere di proteggersi evitando completamente il sentimento. Alcune lo fanno, altre amano comunque. La magia rende quindi esplicito il dilemma tra vivere evitando il dolore oppure accettare la vulnerabilità necessaria per creare un legame.
Il libro delle magie porta questa idea fino alle sue conseguenze più estreme. Dopo trecento anni, le Owens non possono continuare semplicemente ad adattarsi alla maledizione: devono provare a spezzarla. E per farlo sono costrette ad affrontare la propria origine, tornando alla storia di Maria Owens e alla radice stessa del sortilegio. Il viaggio geografico verso l’Europa diventa contemporaneamente un viaggio all’indietro nella genealogia familiare. Per cambiare il futuro non basta ribellarsi al passato; bisogna prima comprenderlo.
Madri, figlie, sorelle e zie: la vera magia è la famiglia Owens
Il successo di Amori & incantesimi ha sempre avuto molto a che fare con il rapporto tra Sally e Gillian. Le due sorelle sono opposte: una cerca stabilità, l’altra fugge continuamente; una teme la magia, l’altra sembra accettarla con maggiore spontaneità. Eppure, quando una delle due è in pericolo, l’altra ritorna. Questa idea di famiglia si allarga progressivamente alle zie e alle figlie fino a creare una genealogia prevalentemente femminile nella quale l’identità individuale si costruisce sempre in dialogo con le donne venute prima.
Il nuovo film sembra intenzionato proprio a riportare questa struttura al centro. La presenza contemporanea di Bullock, Kidman, Channing, Wiest, King e Williams crea sullo schermo una linea generazionale che può permettere al sequel di raccontare qualcosa di diverso rispetto alla nostalgia. Sally e Gillian non sono più le giovani donne del 1998: ora devono confrontarsi con figlie adulte, con l’invecchiamento delle zie e con l’idea che essere custodi di una tradizione significhi anche decidere quale parte consegnare a chi verrà dopo.
Una nuova edizione italiana per arrivare preparati al film
La nuova edizione di Il libro delle magie, disponibile dal 1° settembre 2026, arriva quindi nel momento perfetto per scoprire la storia prima dell’uscita cinematografica. La copertina stessa lega esplicitamente il volume ad Amori & incantesimi 2, con Sandra Bullock e Nicole Kidman richiamate come protagoniste del nuovo evento cinematografico. È un’operazione editoriale che permette anche ai lettori arrivati alla saga attraverso il film del 1998 di scoprire quanto l’universo degli Owens si sia ampliato rispetto a ciò che avevano visto sullo schermo.
Bisogna però tenere presente che il film non sembra intenzionato a realizzare una trasposizione parola per parola del romanzo. Le prime informazioni sulla trama e il recasting di Antonia e Kylie indicano una rielaborazione cinematografica di The Book of Magic, capace di utilizzare personaggi, conflitti e mitologia del libro per proseguire direttamente la continuità del film del 1998. È una distinzione interessante: Amori & incantesimi 2 dovrà contemporaneamente essere il sequel di un film amatissimo e l’adattamento di un universo letterario diventato molto più grande nel frattempo.
Dal libro allo schermo, gli Owens tornano per spezzare ciò che dura da trecento anni
Amori & incantesimi 2, diretto da Susanne Bier, arriverà nei cinema italiani il 10 settembre 2026. Warner Bros. riporterà così sullo schermo Sally e Gillian quasi trent’anni dopo il primo film, insieme a Franny e Jet e alle nuove interpreti di Antonia e Kylie. L’uscita americana è fissata all’11 settembre, mentre Alice Hoffman ha già parlato con entusiasmo del ritorno cinematografico del mondo da lei creato.
Questa volta, però, il vero cuore della storia sembra trovarsi nella continuità tra le generazioni. Le Owens hanno trascorso secoli imparando a convivere con una maledizione, scegliendo talvolta di amare nonostante il prezzo e talvolta di proteggersi rinunciando in partenza. Il libro delle magie cambia la prospettiva: arriva il momento in cui convivere con ciò che abbiamo ereditato non basta più. Qualcuno deve decidere di interromperlo. Ed è forse questo il messaggio più potente di una saga apparentemente fatta di streghe e incantesimi: ereditare una storia non significa essere obbligati a ripeterla.

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