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Christopher Nolan riuscirà a realizzare l’Odissea definitiva? Cosa pensano pubblico e critica prima dell’uscita del film

Ancora prima di arrivare nelle sale, The Odyssey di Christopher Nolan è già diventato uno degli eventi cinematografici più discussi degli ultimi anni. Del resto, non poteva essere altrimenti. Dopo il successo di Oppenheimer, il regista britannico ha scelto di confrontarsi con uno dei testi fondativi della cultura occidentale, trasformando il poema attribuito a Omero in un kolossal…

Christopher Nolan riuscirà a realizzare l’Odissea definitiva? Cosa pensano pubblico e critica prima dell’uscita del film

Ancora prima di arrivare nelle sale, The Odyssey di Christopher Nolan è già diventato uno degli eventi cinematografici più discussi degli ultimi anni. Del resto, non poteva essere altrimenti. Dopo il successo di Oppenheimer, il regista britannico ha scelto di confrontarsi con uno dei testi fondativi della cultura occidentale, trasformando il poema attribuito a Omero in un kolossal girato interamente in pellicola IMAX.

L’attesa è stata alimentata per mesi da immagini dal set, indiscrezioni sul cast e trailer volutamente enigmatici, nello stile ormai tipico di Nolan. Ma adesso che il film è stato mostrato in anteprima alla stampa internazionale, iniziano ad arrivare i primi giudizi. E il quadro che emerge è sorprendentemente compatto: la critica parla di un’opera monumentale, mentre il pubblico sembra già considerarla uno degli appuntamenti cinematografici imprescindibili dell’anno. Questo non significa, però, che siano scomparse tutte le perplessità.

The Odyssey: Un’attesa costruita in oltre un anno

L’interesse attorno a The Odyssey è iniziato molto prima della distribuzione del primo trailer.

Universal ha scelto una strategia promozionale insolita, mettendo in vendita con largo anticipo perfino alcuni biglietti per le proiezioni IMAX da 70 mm, che sono andati esauriti in tempi rapidissimi. L’operazione ha contribuito a trasformare il film in un vero evento culturale ancora prima che fosse possibile vedere una singola scena completa.  

Anche il cast ha alimentato la curiosità. Matt Damon interpreta Odisseo, affiancato da Anne Hathaway, Tom Holland, Robert Pattinson, Charlize Theron, Zendaya, Lupita Nyong’o e numerosi altri interpreti.

Le riprese, effettuate tra Grecia, Italia, Marocco, Scozia e Islanda, hanno inoltre confermato la volontà di Nolan di riportare il mito dentro paesaggi reali, limitando il più possibile l’uso della computer grafica.

Le prime reazioni della critica sono entusiaste

Dopo la première londinese sono arrivate le prime recensioni a caldo, e il tono è stato quasi unanimemente positivo.

Molti critici parlano di un’opera che riesce a coniugare spettacolarità e profondità emotiva, definendola una delle produzioni più ambiziose della carriera del regista. Diverse testate sottolineano come Nolan sia riuscito a trasformare il poema di Omero in un racconto epico senza rinunciare alla complessità psicologica dei personaggi.  

Tra gli aspetti più apprezzati vengono citati: la fotografia girata interamente in IMAX, le grandi sequenze d’azione, il respiro epico della narrazione, l’equilibrio tra spettacolo e riflessione e la capacità di restituire la dimensione mitologica senza renderla distante dal pubblico contemporaneo.

Alcuni commentatori sono arrivati perfino a definire The Odyssey il possibile nuovo punto più alto della filmografia di Nolan.

Matt Damon convince come Odisseo

Se il film riceve grandi elogi, una parte consistente degli apprezzamenti riguarda direttamente Matt Damon.

Secondo le prime recensioni, l’attore offre una delle interpretazioni migliori della sua carriera, restituendo un Odisseo molto più umano rispetto a molte rappresentazioni cinematografiche precedenti. Non soltanto il guerriero astuto, ma anche un uomo segnato dalla guerra, dal desiderio di tornare a casa e dalle continue prove morali che il viaggio gli impone.  

Molti osservatori sottolineano anche il lavoro svolto dagli altri interpreti. Robert Pattinson viene indicato come uno dei personaggi più memorabili del film grazie alla sua interpretazione di Antinoo, mentre Tom Holland convince nel ruolo di Telemaco e Anne Hathaway viene descritta come una Penelope intensa e centrale nell’economia emotiva del racconto.  

Non mancano le critiche

Accanto all’entusiasmo emergono però anche alcune osservazioni meno positive.

Una parte della critica ritiene che il ritmo della prima metà risulti più lento rispetto ad altri film del regista e che la complessità della struttura narrativa renda necessario uno spettatore particolarmente attento. Alcuni recensori parlano di una costruzione inizialmente macchinosa, pur riconoscendo che il finale ripaga ampiamente l’investimento richiesto al pubblico.  

Prima ancora dell’uscita del film erano inoltre nate discussioni sulla scelta di utilizzare accenti americani per alcuni personaggi dell’antica Grecia e su alcune libertà storiche nei costumi mostrati nel materiale promozionale. Per diversi storici si tratta di licenze poco accurate, mentre altri ricordano che nessuna ricostruzione linguistica potrebbe essere realmente fedele al greco dell’età arcaica e che il cinema ha sempre privilegiato la coerenza narrativa rispetto alla precisione filologica.  

Un’Odissea molto diversa da quella che molti immaginano

Le prime recensioni insistono su un aspetto che potrebbe sorprendere gli spettatori.

Pur raccontando una delle storie più celebri della letteratura mondiale, Nolan sembra aver evitato la strada della semplice illustrazione del poema.

L’accento viene posto soprattutto sul viaggio interiore di Odisseo, sul trauma della guerra, sulla memoria e sulla ricerca dell’identità. Alcuni critici parlano perfino di momenti che sfiorano l’horror, elemento piuttosto insolito per una trasposizione del poema omerico ma che contribuirebbe a rendere ancora più inquietanti gli incontri con il soprannaturale.  

In questo senso The Odyssey sembra inserirsi perfettamente nella poetica del regista, che da sempre utilizza il grande spettacolo per raccontare soprattutto conflitti interiori.

Le aspettative del pubblico sono altissime

Anche al di fuori della critica professionale il livello di aspettativa appare eccezionale.

La campagna promozionale ha generato milioni di visualizzazioni e un’intensa attività sui social, alimentata dai trailer, dalle fotografie di scena e dalle discussioni sul cast. L’interesse è stato tale da trasformare The Odyssey in uno dei film più attesi del 2026 ancora prima dell’uscita nelle sale.  

Naturalmente un’attesa tanto elevata comporta anche un rischio: ogni scelta registica viene osservata con estrema attenzione e qualsiasi modifica rispetto al poema di Omero è destinata a essere discussa.

Ma proprio questo dimostra quanto l’Odissea continui a essere un testo vivo, capace ancora oggi di suscitare dibattiti culturali ben oltre il mondo del cinema.

È ancora presto per stabilire se The Odyssey diventerà davvero il capolavoro che molti stanno già celebrando. Le recensioni complete arriveranno solo dopo l’uscita nelle sale e sarà il pubblico a decretarne il destino definitivo.

Le prime indiscrezioni, però, raccontano di un’opera che non cerca semplicemente di adattare Omero, ma di dialogare con lui. Nolan sembra aver scelto di rispettare il cuore del poema, reinterpretandolo attraverso il proprio linguaggio cinematografico fatto di immagini monumentali, riflessioni sul tempo, sulla memoria e sull’identità.

Se queste impressioni verranno confermate, The Odyssey potrebbe diventare non solo uno dei film più importanti della carriera di Christopher Nolan, ma anche una delle trasposizioni cinematografiche dell’Odissea destinate a lasciare un segno duraturo nella storia del cinema.